RRR Mob – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Immagine

RRR Mob su Spotify

È un caso più unico che raro di un collettivo Hip-Hop composto esclusivamente da ragazzi immigrati di seconda generazione, meticci o figli di immigrati. Il progetto vede partecipare Laïoung, Isi Noice, Momoney e Hichy Bangz, Isi Noice, Momoney e Hichy Bangz; è evidente da subito che il primo traina l’intera baracca. Curioso, pensando che tutto nasce da Isi Noice, nativo di Casablanca, che in una sfida di freestyle conosce Momoney, torinese con padre senegalese e madre italiana. Prima della fine degli anni ’00 si unisce anche Hichy Bangz, immigrato marocchino che ha passato l’infanzia in Spagna. Quando arriva Laïoung, quel Giuseppe Bockarie Consoli dal passato nomade e complesso, prende forma la crew. Il risultato di questa fusione artistica è un album fulminante e irripetibile come Nuovo Impero (2017), un amalgama esplosivo di Trap devastante e un’assortimento di flow che si compensano e si completano (un ottimo esempio è Via Da Qui). Difficilmente in Italia si sono sentite produzioni così ricercate, al contempo atmosferiche e aggressive (vedi Come Noi e Presente), tanto efficaci da valorizzare molto anche i contributi esterni, come quello di Luche.

Non Ci Vedi Mai

Il vero asso nella manica è il plurilinguismo di brani come Hit, peccato che non sia poi molto utilizzato. Si diceva, irripetibile: una formazione tanto nomade, multinazionale e senza confini non poteva soffrire molto tempo di rimanere ferma e unita, infatti è l’esagitato Laioung ad allontanarsi e porre fine alla “mob”.

Hit

Discografia

Nuovo Impero20177
Immagine
Annunci

Crookers – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Immagine

Crookers su Spotify

I Crookers sono stati i maggiori esponenti della Fidget House in Italia e fra i maggiori al mondo. Sono stati il duo più famoso della musica Electro-House italiana grazie a uno stile personale, esuberante e creativo che dialoga con l’Hip-Hop in modo tutt’altro che scontato e superficiale. Phra (Francesco Barbaglia) e Bot (Andrea Fratangelo) rileggono qualsiasi musica vogliano: dagli Stylophonic agli AC/DC, da Moby a Lady Gaga.

Thunderstruck

La preistoria del duo è il leggendario Crookers Mixtape (2007), 24 brani che uniscono House e Hip-Hop e fanno il punto dell’intera scena italiana. Con la sua fusione di ballabile e rappato è un mixtape a suo modo seminale, che suggerisce un nuovo modo di fare Hip-Hop.

Limonare

Ci si diverte tanto, la macchina dei suoni accompagna con grande flessibilità le varie voci dietro al microfono e i loro deliri demenziali, sopra le righe ed eccentrici (per es. Limonare).

Day ‘n’ Nite

Hanno composto remix di Timbaland, Jovanotti, Britney Spears, U2, AC/DC, The Chemical Brothers ma il remix più rilevante è Day ‘n’ Nite di Kid Cudi, che garantisce fra il 2008 e il 2009 il successo mondiale al duo. In particolare la pubblicazione in UK a inizio 2009 riscuote un grande successo, raggiungendo la posizione 2 nella classifica dei singoli, ottenendo anche un grande successo in Belgio. Come trasportare su disco una vita passata a rileggere, remixare e produrre altri artisti? Forse con Tons Of Friends (2010), trainato dal singolo Festa Festa (Fabri Fibra + Dargen D’Amico)

Festa Festa

Ma nell’album compaiono anche pezzi grossi del Pop mondiale, da Pitbull (l’entusiasmante Natural Born Hustler) a Kelis (l’urban aggressivo di No Security). Più che le voci, però, contano i suoni e gli stili, disponibili in una carrellata eclettica: Hold Up Your Hand (meccano-robotica-vintage), Hip-Hop Changed (nuova via all’Hip-Hop dall’anima Electro?), Cooler Couler (un balletto demenziale fra cartoon e futuristico), Royal T (Techno-Hip-Hop), Have Mercy (Brostep con melodia vocale Pop), Jump Up (Tribal-8bit-House?). Certo, rischia di sembrare più un lungo spot che sottintende un ben chiaro messaggio: il duo di produttori può cimentarsi con il materiale più diverso e farsi valere anche in un contesto mondiale. Se invece si cercano dei brani da conservare, nella lunghissima tracklist se ne trova una manciata oltre a una versione alternativa di Day & Night, a cappella.

Limonare

Lo stesso modello è ripetuto per Dr Gonzo (2011), un album-progetto che coinvolge artisti come Neoteric, Wax Motif, Marcus Price, Bobmo, Carli, Savage Skull, Lazy Ants e His Majesty Andre. L’opera ha un suono molto più omogeneo, una moderna forma di House raramente divertente come in passato (That Laughing Track). Nel 2012 il duo si ridce al solo Phra. 16 Chapel (2015) racchiude i singoli Able to Maximize, Ghetto Guetta, Heavy e Picture This anche se l’originalità sta più in Belly Button Tickler (un distorto Hip-Hop stonato), nell’R’n’B disciolto di Dangerous, nel Glitch ossessivo di WTP o nell’orgia di bassi di Get Excited. L’ideale coronamento della carriera arriva però solo nel 2018 con Crookers Mixtape 2 – Quello Dopo, Quello Prima.

Animalier

Dopo dieci anni il ritorno all’opera collettiva, di chiara matrice Hip-Hop, è un modo per scrivere il manifesto di una scena che nel frattempo ha imparato a interagire abilmente con il mondo dell’elettronica ballabile, con grandi soddisfazioni anche commerciali sotto l’egida dell’ondata Trap. I 24 pezzi del primo mixtape diventano qua 31 e l’ondata di collaborazioni, derive demenziali, punch-line da antologia e sperimentazioni azzardate è sorprendente. La devastante potenza sub-bass di Costa Rica (con Gué Pequeno) e la psichedelia horror del rap al ralenti di Yeeeo Creeeo (con Cricca Dei Balordi), la stravaganza di Creppers (con Phra in versione Golaphra), il delirante party-banger Animalier (con Dargen D’Amico e Danti), l’hardcore-rap moderno di GCPDC (con Bassi Maestro), l’ossessiva ripetizione provocatoria di Caneda in Medein, il Grime supersonico di Garage (con un grandioso Ernia), il momento-remix con Short Pfff Man (che riprende Short Dick Man dei 20 Fingers), l’autoironia di Qualche Critico Musicale (con un Dargen D’Amico in grande forma), la potenza di Medda dei Microspasmi in Tieni Tutto e il gioco di parole post-hip-hop di Mudimbi su Bagol. Persino Rocco Hunt si distingue in Brivido, sarà perché rinuncia a fare un pezzo radiofonico. La fantasia nei testi è alimentata dall’elenco sconfinato di collaborazioni e stili presenti. Dal triviale (Compro macchine e poi ci faccio la fila / Al casello con le scarpe della Fila / C’ho la radio troppo alta che mi vibra / Anche la minchia) all’esaltato (Troppi testi ho scritto, ho finito il vocabolario; Alto come la luna e tu da giù che abbai sei Scooby-Doo /Puoi avere il passepartout / Tanto quando rappi tu fanno “Oh Gesù” / Quando rappo io fanno “È Gesù”) al demenziale (Non è che ti dico che io faccio il rap / Perché non lo faccio / Io faccio crepe / Crepe al formaggio;  Vo-voglio una tipa vip / Quella con il culone big / Così maiala che le foto non sono jpeg / Sono jpig) fino a uno pseudo-manifesto pseudo-conservatore come questo:

Noi, ci, dobbiamo imporre la nostra voce
Abbiamo l’obbligo morale
Io sono amareggiato, come dopo il cafferino
Perché questi ragazzi, nuovi
Questi rapper nuovi di generazione ultima
Questi, diciamo, millennials del rap
Stanno facendo delle cose…
Noi non possiamo fingere di non sapere
Vedi come usano queste donne, queste automobili
Queste droghe per arrivare al successo
E questo è sbagliato e noi dobbiamo dirlo
Noi abbiamo sempre fatto il contrario
Abbiamo sempre usato il successo
Poi per avere le donne, le auto, le droghe
C’è una scala di valori e i soldi vengono sempre dopo

Dargen D’Amico

Discografia

Crookers Mixtape20077
Tons Of Friends20107
Dr. Gonzo20116
16 Chapel20156
Crookers Mixtape 2 – Quello dopo, quello prima20188
Immagine

Belize – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Belize su Spotify

Da Varese arriva una delle poche credibili possibilità del Pop elettronico italiano, elegante ed eclettico. Spazioperso (2016) dialoga con il Trip-Hop e l’Hip-Hop, l’Ambient e il Downtempo, l’Electro-Rock e il Pop con grande disinvoltura. Ci sono perle come Bovisa A Mano Armata (il poliziottesco rivisto negli anni ’10) ed echi di 65dos nella title-track e in Decidere, spunti da Portishead (24/7) e un curioso Post-Rock come Cecilia. Ma ridurre il tutto alle ispirazioni sarebbe riduttivo, perché la band inietta nei riferimenti un preciso immaginario estetico, una visione da provincia settentrionale. In questo senso CV (due parti) è il manifesto più compiuto, una malinconia da millennials che sarebbe stata impossibile raccontare dieci anni prima per qualunque band. Video musicali di notevole personalità.

Spazioperso

Replica (2017) rafforza l’impressione di trovarsi di fronte a una delle formazioni italiane più promettenti con 5 nuovi brani per un Ep impreziosito dalla elaborata narrazione intimista, glitchy e malinconica di Pianosequenza. Graffiti (2018) per certi versi si piega ad esigenze Pop (A Lei, Buenos Aires Pt.1, Fisher Price) ma continua a minare quei modelli con fiammate rumorose (Iride), stravaganze d’arrangiamento (Barca) e vivaci ritmi (Superman). Aspettative rispettate, quindi? Forse non pienamente, ma la stoffa dei campioni, pur se ancora non confezionata a dovere, c’è.


Discografia

Spazioperso20167,5
Replica20176,5
Graffiti20187

Canova – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Immagine

Canova su Spotify

Nel nuovo cantautorato Pop-Rock italiano ci sono anche i milanesi Canova. Nottambuli, libertini, sinceri. Chitarre, tastiere, canzoni e sigarette. I Canova sono una band milanese. Avete Ragione Tutti (2016) ha dalla sua un disperato romanticismo metropolitano (Vita Sociale, Manzarek).

Vita Sociale

Manca invece una qualche idea musicale, così l’appiattimento totale è verso ritornelli melodici e scontati, eseguiti col pilota automatico. Il secondo album tarda ad arrivare.


Discografia

Avete Ragione Tutti20165
Immagine

Galeffi – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Immagine

Galeffi su Spotify

Romano appassionato di calcio e di Beatles, Marco Cantagalli in arte Galeffi (il cognome della madre) esordisce nel 2017 con Scudetto, un album leggerissimo, intimista quanto basta ma mai davvero personale, mai davvero intimo.

Occhiaie

Ci sono gli ammicchi più popolari possibili (Tottigol) e richiami anni ’60 (Camilla, degna di una Caterina Caselli). Se passa di qua il futuro del cantautorato, allora è un ritorno al passato, che ricorda molto spesso il più sdolcinato Cesare Cremonini (per es. Puzzle).


Discografia

Scudetto20174
Immagine

Frah Quintale – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Immagine

Frah Quintale su Spotify

Frah Quintale è il nome d’arte scelto da Francesco Servidei, un rapper e cantautore italiano già attivo in gioventù come writer e scrittore di testi. La gavetta nel gruppo Vernice Killa, formati assieme a Federico “Fred” Cangianiello e nel duo Fratelli Quintale assieme a Merio è l’epoca della formazione. I primi lavori ufficiali arrivano però nel 2016. L’Ep 2004 conta 5 brani con elementi di notevole eccentricità: un’anima R’n’B e vagamente Pop, speziata di allucinazioni psichedeliche, urbana ma raffinata e persino eclettica in brani come Terapia e 2004. Una produzione ricercata e un flow che si adatta al canto e al rap più serrato. Regardez Moi (2017) è il primo vero album, un esercizio di cantautorato Hip-Hop molto ricercato nella forma, con un vertice in Si Ah, delirio erotico a ritmo di R’n’B e Funk destrutturato.

Sì, Ah

Altrove è uno spleen da millennials a dominare (Floppino): Metto un telegiornale che c’è quella giornalista così bella / Parla del campionato e della guerra / Come se non ci fosse differenza / Ma almeno mi distraggo un po’ / E vorrei essere un computer / Per potermi riformattare / Disinstallare il nostro amore / Per poi poter dimenticare / Come si faceva ad amare / Qual era il nome del tuo cane / Cosa ti piaceva mangiare / Dov’eravamo stati al mare / La tua macchina e il suo colore / La tua faccia e il tuo nome, vorrei dimenticare te / “Prego inserire floppino” . Buona parte del merito è da attribuire a Ceri, responsabile della produzione.

64 Bars

L’ideale riassunto della carriera arriva, prematuro, con Lungolinea (2018), opera fin troppo prolissa e incline a un completismo degno della fanbase di un artista affermato. È la trasposizione di una playlist Spotify, forse il formato ideale per Frah Quintale, almeno fino alla pubblicazione di un piccolo capolavoro del nuovo cantautorato italiano.

Colpa Del Vino

È comunque l’occasione per recuperare Colpa Del Vino, ascoltare il brano Funk-Pop com Giorgio Poi (Missili) e quello più tradizionalmente Hip-Hop di 64 Bars (con la produzione di Bassi Maestro).

Missili

Discografia

200420166
Regardez Moi20177
Lungolinea20186,5
Immagine

Bello Figo Gu – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Immagine

Bello Figo Gu su Spotify

Paul Yeboah è nativo del Ghana, ma a 12 anni si è trasferito in Italia. Classe 1992, nel 2013 diventa una celebrità su Youtube Italia grazie a uno stile che richiama la proposta lo-fi, sconsclusionata e amatoriale di Lil B. L’evento curioso è che in questo caso la versione italiana è diventata ben più famosa di quella statunitense: in un cortocircuito mediatico con pochi precedenti, è arrivato un momento, pur racchiudibile in poche settimane al massimo, in cui Bello Figo Gucci (poi Bello Figo Gu, poi altri vari soprannomi derivati e infine solo Bello Figo) è stato il più famoso rapper d’Italia. La questione merita di essere raccontata analizzando questo personaggio oltre le più ovvie ingenuità. In questo caso il personaggio sembra essere la chiara creazione di una persona, giovanissima, che ha comunque un progetto comunicativo in testa ben preciso. 

Tutto inizia su YouTube nel 2010 e prosegue nel 2011, con alcuni video a dir poco raffazzonati, ma già delineati di una estetica ironica e autoironica, proassisticamente centrata su pochi concetti, peraltro piuttosto banali: lo swag, ovvero un’attitudine rilassata e sopra le righe che permea ogni elementi della vita; la propria negritudine, intesa come principale motivo di carisma di sé. Due elementi in croce, ma tanto basta per i primi maldestri tentativi. 

Negro Boy Swag

L’esplosione arriva con una nuova tipologia di provocazione, non “razziale” ma sessuale: uno spudorato inno alla masturbazione come Mi Faccio Una Segha (sic) (2012). È quello che mancava per sfondare, emergere nell’oceano di contenuti di YouTube: il video supera 3 milioni di views. 

Mi Faccio Una Segha

Tramite una incontrollabile dissenteria creativa giungono così molti altri singoli, in parte mere copie di quell’onanistico modello originale. Funziona circa una volta su dieci, ma con Ce L’ho Grosso si inizia a delineare un chiaro personaggio, parodia di se stesso, invischiato nei suoi cliché e nei suoi tic, autocitazionista. Supera anche in questo caso il milione di views. Sempre seguendo la logica della provocazione propria della pre-adolescenza, il successo che arriva poco dopo si chiama Vaffanchiulo (sic) e supera 2 milioni di views. Trionfa, forse, quella totale e in qualche modo dichiarata banalità, l’esatta nemesi della seriosità Hip-Hop, di cui rappresenta uno svilente antidoto. Tanto è il successo, non più esattamente di nicchia, da impensierire Gucci, la famosa casa di moda, che intima di cambiare nome eliminando ogni riferimento al brand.

La spiegazione del cambio di nome

Per ultimare la sua esplosiva formula comunicativa Bello Figo ha bisogno di un ultimo elemento: la politica. Già sottintesa nel tema “razziale” e in quello “sessuale”, questa ulteriore dimensione diventa centrale con Swag Berlusconi (2013 – 1,6 milioni di views) e Matteo Renzi (2014 – 1,5 milioni di views), brani che si susseguono nel periodo di brani deliranti che tirano in ballo celebrità nazionalpopolari come Elisabetta Canali, Alessia Marcuzzi e Mario Balotelli. In questo il progetto è inappuntabile: calcio, politica, belle ragazze; razzismo contemporaneo, lo stile Hip-Hop di moda trivialmente masticato e rigurgitato; nomi dei brani dal click facile (chi non ascolterebbe un brano intitolato Swag Berlusconi, anche solo per denigrarlo?). È il momento del primo, clamoroso, successo. Si perché lo strampalato progetto arriva a ottenere views da popstar italiana di prima categoria, in una situazione paradossale dove la parodia delirante, lo-fi, naive riceve più ascolti del rapper navigato e serio. Pasta Con Tonno raggiunge quota 10 milioni di views, anche grazie a un pubblico di giovanissimi che segue, magari per sbeffeggiarlo, Bello Figo.

Pasta Con Tonno

Il web è poi accontentato con la collaborazione di uno dei più avvilenti simboli trash dell’italia online: Andrea Diprè collabora in un brano a lui intitolato (2014 – 3 milioni di views). È, in una situazione che ha dell’inconsueto se non del paradossale, dove Bello Figo indovina anche Raul Bova (3 milioni di views), Kebab (2,5 milioni), Pizza Con Wurstel (1,7 milioni), Barbara D’Urso (1 milione), Mussolini (1,2 milioni), Ho Paura Di Isis (1,7 milioni), Sembro Francesco Totti (2,6 milioni), Sembro Juventus (1,2 milioni), FIFA 17 (2,2 milioni). Sono anni di celebrità nel mondo del web nostrano, dove nessuno (giustamente) lo prende lo serio ma dove purtroppo nessuno, o quasi, considera la progettualità che c’è dietro a questa sequela di singoli di discreto successo. Una escalation, quella del periodo 2014-2016, che raggiunge un incredibile vertice con Non Pago Affitto. Nel pieno di un clima di malcontento politico e sociale, seguendo un progetto che chiaramente si è delineato nel tempo, Bello Figo riesce a colpire il nervo scoperto e trollare grandiosamente i meno avvezzi al mondo web. Una bomba destinata a far discutere diventa il suo brano più cliccato e, incredibile a dirsi, uno dei più cliccati dell’intero YouTube Italia. Si supera quota 23 milioni.

Non Pago Affitto

Ne nasce, infine, un caso giornalistico in cui Alessandra Mussolini si confronta in diretta con il nostro su Rete 4, con Maurizio Belpietro nel ruolo di moderatore. La situazione ha ovviamente del surreale, uno scontro fra generazioni che imbarazza soprattutto per l’incapacità di smascherare il troll, che dialoga con gli altri oltrepassandoli grazie a riferimenti, gesti, comportamenti da loro considerati incomprensibili. In un momento centrale Bello Figo dabba la Mussolini, esasperando proprio la distanza fra i due linguaggi. L’impressione però è che il primo riesca a comprendere il linguaggio imbolsito, serioso, aggressivo della Mussolini ma non viceversa.

Bello Figo e la Mussolini

Ovviamente diventa la dimostrazione per alcuni della deficienza totale della nuova scena Hip-Hop (come se poi Bello Figo fosse un caso rappresentativo e non una derivazione parodistica e autoparodistica) e per altri la totale impossibilità di svecchiare il mezzo televisivo introducendovi l’ironia tipica del web. Smorza Candela (2018) è il tentativo maldestro di far sopravvivere l’idea dei video musicali senza i video, senza i riferimenti più nazionalpopolari, senza la vicinanza alla cronaca e all’attualità politica e sociale. È uno stanco tentativo di normalizzare e riportare nell’alveo della musica tradizionale un fenomeno che è solo in parte musicale ed è sicuramente passeggero e volatile.


Discografia

Smorza Candela2018<5
Immagine