Now Listening: Pepito Rella: Masquereal

Masquereal
Masquereal by Pepito Rella

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Radical Stuff – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Radical Stuff su Spotify

I Radical stuff sono stati un gruppo musicale di Hip Hop italiano tra primissimi in assoluto sulla scena nazionale. Diverse della loro composizioni sono ancora in lingua inglese, come capitava anche con le prime hit di Jovanotti. A differenza di quest’ultimo, però, i Radical Stuff cercavano di interpretare in modo più fedele possibile l’Hip Hop statunitense, con una particolare attenzione verso la versione più jazzy di questo stile.

Inizialmente chiamati Fresh Press Crew, la formazione è composta da Dj Skizo, Soul Boy, Sean, Dj Gruff, Top Cat e Kaos One. Il nucleo fondante è costituito dagli ultimi tre elementi, conosciutisi fra il 1986 e il 1987. I nostri decidono di cambiare nome nel 1990, quando entra nel gruppo Dre love al posto di Kaos One. L’esordio ufficiale avviene solo nel 1989 e si intitola Let’s Get Dizzy. Nel 1990 è il singolo I Guess You Know, uno dei primi brani di virtuosismi Rap in Italia.

Quello quella dei Radical Stuff è un’esperienza tra le più seminali in Italia anche se il risultato su disco potrebbe portare a sottovalutare il peso della loro opera miliare: sono fra i padri fondatori della scena. Esistono solo due opere ufficiali dei Radical Stuff. La prima è niente popò di meno che un live The Jazzy Rap Night Live (1992), un  album completamente diverso dalla struttura tipica di un lavoro Hip-Hop, e, cosa ancora più curiosa, è un raro esempio di esordio Hip-Hop in  una forma “dal vivo”. Sono, più che brani, jam e medley che riprendono a piene mani i classici statunitensi lavorando contemporaneamente ai primi tentativi di contestualizzare in Italia quel verbo urbano. A livello prettamente musicale  è uno degli album Hip-Hop più ricercati della storia italiana del genere, con pochi paragoni non solo fra i contemporanei ma anche negli imitatori che verranno. Soul e Funk si fondono e si scambiano di posto in continuazione, tinte da influenze Jazz spolverate su tutto il lavoro. In particolare si segnalano due lunghi medley, quello che apre l’opera e quello che si pone al suo centro. Il primo, intitolato 1, 2, 3… And Four (Funky Medley) annovera anche beatbox, scratch, portentose bordate di slap al basso. La seconda traccia-medley si intitola Son of Equinox – Tropical Jam (Medley Muffin’) e dialoga ampiamente con il Reggae, ricollegandosi agli albori giamaicani dell’Hip-Hop.

In questo primo album live compare anche una versione chilometrica di Let’s Get Dizzy, primo singolo della formazione. L’unico brano che pare essere una semplice canzone più che una semi-improvvisazione rocambolesca è On The Jazzy Tip. Complessivamente l’album deve più di qualcosa alla tradizione Jazz-Rap, in particolare i De La Soul oltre che gli A Tribe Called Quest. Pur rimanendo uno degli album fondamentali dei primi anni dell’Hip-Hop italiano, questo live non riesce a rappresentare la forma in studio della band. Per fare questo bisogna aspettare il 1994, quando pubblicano Hardaswallow, un doppio album colossale di 78 minuti, sempre tutto cantato in inglese e fortemente influenzato dal Jazz come dimostra Don’t Test. Forte l’influenza dei Cypress Hill in Stop Frontin’. In questi brani si ascolta ancora una band che cerca di imitare un suono che non è ancora proprio mentre alcuni esponenti nazionali coevi, come gli Assalti Frontali, hanno trovato una forma espressiva peculiare a livello nazionale e in alcuni casi persino internazionale. I Radical Stuff sembrano essere importanti solo limitatamente allo sviluppo della scena italiana dei primordi, in quanto ascoltato col senno di poi e in un contesto mondiale il loro album è semplicemente l’ennesima trasposizione extra-statunitense dell’Hip-Hop dell’epoca d’oro statunitense. Detto questo, nessuno è mai riuscito prima e mai riuscirà dopo a riassumere in modo così efficace quello che accade nel mondo statunitense in un disco pubblicato in Italia. Hardaswallow è quindi la dimostrazione pratica di come l’Hip-Hop sia diventata influente per le nuove band italiane e può aiutarci a comprendere quali fossero gli ascolti che arrivavano da oltreoceano; è il più interessante modello per quanto riguarda l’iniziale trasposizione italiana dell’Hip-Hop.


Discografia

The Jazzy Rap Night Live 1992 7,5
Hardswallow 1994 7,5

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