Gli Artisti Del Millennio #67: FEIST

Membro dei Broken Social Scene, canadese e attiva dal lontano 1999, è diventata famosa e celebrata solo dal triennio ’04-’07 grazie a due album best-seller. Suona un folk con rimandi jazz, bossa nova, pop e qualche coloritura barocca, ma ha diviso un Ep con i muscolari prog-metallari Mastodon. Ha ridotto le pubblicazioni di album dal ’11, con un silenzio interrotto solo nel ’17.

Dopo Monarch (’99), con la deliziosa ode all’amore familiare di “It’s Cool to Love Your Family”, la cui diffusione rimane molto limitata, ci pensa Let It Die (’04) a segnare l’accesso nell’olimpo dell’eleganza pop del periodo, grazie a un dolce amalgama di bossa nova, jazz e indie-pop intimista. Grazie a una voce calda e sensuale, supportata da arrangiamenti ricercati ma mai esagerati, scrive brani domestici e accorati. La spassosa “Mushaboom”, la dolcissima “Gatekeeper”, la notturna “Let It Die”, la ballabile e ammiccante “One Evening” sono i momenti maggiori di un album che stupisce per maturità e misura, umiltà ed eleganza. La filastrocca “1234” è il brano più conosciuto del seguito The Reminder (’07), più vicino al folk-pop ma ancora graziosamente variegato, con anche una cavalcata rock come “Sealion” e il pop cameristico di “The Limit To You Love”. Insieme a Susanne Sundfør e Laura Marling, è una delle grandi compositrici e cantanti melodiche della sua epoca. Da par suo, con Metals (’11) aggiunge interventi orchestrali misurati, che arricchiscono i brani e fanno ancora di più risaltare il suo talento melodico e canoro. Per il New York Times è l’album migliore dell’anno. Vince il Polairs Music Prize, prima donna in assoluto. Dopo 6 anni Pleasure (’17) propone una svolta lo-fi, ma non aggiunge brani degni del suo meglio.

Modesto seguito della critica, con metascore stabilmente intorno all’80: alti, ma non entusiasmanti. Buoni riscontri invece dalle vendite per Let It Die (500mila nel mondo) e soprattutto The Reminder (1,5 milioni nel mondo, doppio platino in Canada). I musicofili di Rate Your Music prediligono, come il più generico pubblico, la coppia di album citati poco sopra, senza tuttavia garantire loro un posto fra i migliori di sempre, neanche estendendo l’elenco ai primi 5000.

⭐⭐⭐

Gli Altri Artisti Del Millennio:

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