Gli Artisti Del Millennio #52: MGMT

Formati nel 2002 dal multi-strumentista Andrew VanWyngarden e Ben Goldwasser, sono una incarnazione contemporanea dello spirito psichedelico, opportunamente ringiovanito da noise-rock ed elettronica, nella terra di mezzo fra mainstream e indie. Nel 2007 diventano la più brillante stella del nuovo pop-rock, l’ennesimo sussulto di un mondo musicale sempre più cannibale che ancora per poco avrebbe trovato simili, ampi e trasversali, consensi. Declinati poco dopo, ritornano in forma a fine ventennio, ma ormai si è esaurita la spinta creativa.

Due Ep per introdurre la carriera al grande pubblico: Climbing to New Lows (’05) e Time To Pretend (’07), ma soprattutto i singoli “Time To Pretend” e “Kids”. La prima, uno psych-rock compatto e ballabile, elettronico e sensuale, finisce nella “The 500 Greatest Songs of All Time” di Rolling Stone al #493 e al #90 della “The 500 Greatest Songs of All Time” di NME. La seconda, la più grande hit neo-psych del decennio, ottiene persino la nomination ai Grammy, finendo per contaminare la cultura pop e vendendo 2 milioni di copie. Comprensibile che l’attesa per Oracular Spectacular (’07) fosse spasmodica. Fortunatamente, è un gioiello di allucinazioni pop-rock che spazzola la tradizione e ammicca al presente, splendidamente in “Electric Feel”. Cala nella seconda parte della scaletta, sintomo di un’acerbità superata in Congratulations (’10), compendio di girl-group e psych-pop-rock che trionfa in “Siberian Breaks” (12 minuti!), il loro capolavoro. Rinunciano totalmente agli aspetti più orecchiabili su MGMT (’13), magma allucinato che tradisce un disorientamento dopo il successo giovanile. Sembrano perduti, così attendono 5 anni e per Little Drak Age (’18) ritornano al divertente psych-rock elettronico dell’esordio, dolce e malinconico in “TSLAMP”: tornati sui binari iniziali, bilanciano mainstream e indie, divertono ma non stupiscono.

Vendite considerevoli all’inizio: 1 milione di copie Oracular Specatular, oltre al platino di “Kids”, promettevano una carriera da best-seller totalmente smentita. Nel 2008 sono la band più ascoltata su Last-fm. Metascore discreto, mai oltre la barriera simbolica degli 80 punti, ma grande considerazione su Rate Your Music, che infila Little Dark Age al #1.174 dei migliori album.

⭐⭐⭐

Gli Altri Artisti Del Millennio:

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