Gli Artisti Del Millennio #51: BAT FOR LASHES

Natasha Khan è una polistrumentista, cantante e compositrice inglese di padre pakistano che ha subito il razzismo da piccola. Stile gotico, voce da contralto, al contempo intimista e sensuale, costruisce una carriera attingendo agli stili più disparati, sintetizzando molte anime della musica femminile, da Kate Bush a Cat Power, da Patti Smith a Pj Harvey.

Esordisce 28enne, ammaliante e gotica in Fur And Gold (’06), ma in Italia giunge solo nel 2007. Un viaggio nel mistero e nei sogni, denso di suggestioni classiche e jazz, oltre allo scheletro pop e folk preponderante. Oltre a “Horse And I”, “Tahiti”, “Prescilla” e “Seal Jubilee” si segnala anche la magnetica cover di Bruce Springsteen di “I’m On Fire”. Con Two Suns (’09) trasforma le fiabe sonore dell’esordio in drammi onirici come “Glass” o ballabili gotici come “Sleep Alone”, ampliando lo spettro stilistico in tutta la scaletta ma perdendo l’essenziale magnetismo di un tempo. Poco male, visto che brani magici come “Siren Song” , “Good Love” e l’inquietante notturno “The Big Sleep” restano ancora unici fra i contemporanei. “I debiti alle varie Amos, Bjork e Bush rimangono, ma vengono utilizzati dalla cantante come orpelli, sfaccettature da usare all’occorrenza, di uno stile proprio.” (M. Corrado). Gotico e algido, asettico e misterioso, il successivo The Haunted Man (’12) punta sull’elettronica minimale, nuovo corredo delle confessioni oniriche, ma suona forse meno creativo. The Bride (’16) sceglie desolanti blues e musica funebre come ispirazione per un concept-album notturno, l’ideale punto d’incontro fra Cat Power e Bjork: è un gioiello oscuro di sofisticato pop femminile. Prepotente ritorno ai synth per Lost Girls (’19), tributo agli ottanta vampireschi e dark che sembra un viaggio malinconico di un’autrice ormai matura.

La critica, a tradizionale traino anglo-americano, ne parla con entusiasmo, tanto da far toccare quota 81 al metascore di Fur And Gold (’07). Poi continua a supportare la carriera, ma senza slanci. Il pubblico premia con le vendite i primi tre album, ma sono numeri da nicchia, ottenuti soprattutto in patria. Modesto entusiasmo su Rate Your Music.

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