Gli Artisti Del Millennio #50: GIRLS

La piacevole sensazione di tornare al confortevole, conosciuto, amato, abitudinario pop e rock anglo-americano quando si vive l’instabilità politica della Great Recession, le lotte intestine fra gruppi etnici e sociali: ecco il corroborante potere di Cristopher Owens e soci. Due soli album, perfette imitazioni dei grandi classici, poi persino il comfort diventa noia, piaga da decubito.

Sterile e divertente gioco del musicofilo: censire tutti i sotto-generi rinvenibili in Album (’09): lo-fi, surf rock, rock’n’roll, psych-rock, pop-rock, country-rock, garage-rock. Più facile individuare gli anni rievocati: 50s, 60s, 70s. Quasi impossibile ricostruire le band a cui si ammicca, un sistema affollato e variegato con i Beach Boys a fungere da Sole. Father, Son, Holy Ghost (’11) amplia all’hard-rock, al gospel, al prog-rock e suona come un ideale testamento, un’accorata collezione di canzoni che poco invidia ai classici che imita, tranne ovviamente l’originalità: forse non si può chiedere molto di più a una nuova rock-band dei 10s, purtroppo. “È una impeccabile parata di imitazioni” (P. Scaruffi). Fiaccati dai continui cambi di line-up, fino a contare 21 persone che hanno militato in formazione, i Girls decidono di sciogliersi ma Owens continua solista e pubblica Lysandre (’13) e A New Testament (’14), avversi alla critica.

La critica, per la stragrande maggioranza bianca (come me!), anglo-americana (quasi…) e rock-oriented (come me!) non poteva lasciarsi sfuggire questa deliziosa operazione malinconica, in primis Pitchfork (9.1/10 all’esordio; addirittura un roboante 9.3 al seguito ) e NME (9/10 all’esordio), però i numeri rimangono quelli di un culto ristretto, nell’ordine delle 100.000 copie: poco, per una band statunitense di un genere musicale che è comunque quello della massa ai tempi delle pubblicazioni. In un certo senso, la risposta fredda dei consumatori fa intuire come anche il revival e la malinconia possano stancare. Tiepidissima accoglienza su Rate Your Music, dove non la spuntano bene neanche nelle classifiche annuali.

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