Gli Artisti Del Millennio #49: FEVER RAY

Karin Elisabeth Dreijer Andersson, cantante svedese già metà dei The Knife, è anche impegnata in una carriera solista di grande caratura ma poco prolifica. Splendida icona del gender-fluid, ha scritto monumenti all’ambiguità totale di un mondo nostalgico e futurista, opulento e decadente, grandioso e miserabile come quello della Grande Recessione.

In una lunga pausa della discografia dei Knife, quella fra Silent Shout (’06) e Shaking The Habitual (’13), esordisce con Fever Ray (’09), diventato anche il suo moniker da solista. Si tratta di una misteriosa collezione di electro-pop retro-futurista, androginoide e neo-primitivo che scarta facili definizioni, collocazioni temporali e persino chiare etichette di mood. Le trasformazioni vocali dell’album, intricate applicazioni tecnologico-digitali, anticipano un’epoca di voci trasfigurate da filtri, auto-tune e pitch-shifter. A differenza di molti altri, però, l’autrice usa gli sdoppiamenti e le deformazioni per mettere in crisi il concetto di identità, moltiplicandolo e indirettamente annullandolo. Fragile anima fra le macchine della post-apocalisse, sirena tormentata della fine dell’impero capitalista, la Dreijer ha scritto uno degli album del decennio, con una rara sensibilità poetica nel cogliere le contraddizioni della sua epoca. Discreto 81 di metascore, indecente solo se paragonato a quanto garantito ad altre e meno dotate pop-star. Album benvoluto su Rate Your Music (TopAlbum #2181), ma forse anche qui sottovalutato. Lunga attesa e modesta delusione per Plunge (’17), quasi nove anni per un seguito più aggressivo e meno misterioso, sfrontato in versi come “I want to run my fingers up your pussy”, scevro di magica ambiguità e semmai schizofrenico. Per la critica in generale è però un passo avanti, con il voto aggregato che sale ad indicare un entusiasmo non concesso all’esordio.

Benvoluta dalla critica (81 e 87 di metascore), ben considerata dagli appassionati, prevedibilmente conosciuta solo da un gruppo di iniziati. Vendite consone al profilo, alla lunga latitanza, alla ricercatezza, alla conflittualità.

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. ornitorinconano ha detto:

    Oooooooh mi commuovo!

    "Mi piace"

  2. Evaporata ha detto:

    Hai dato risposte interessantissime! 👏👏👏

    Piace a 1 persona

Mi fa piacere leggere i vostri commenti!

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