Gli Artisti Del Millennio #40: BEYONCÉ

Principessa dell’R’n’B, giunonica, aggressiva, abbagliante, eccessiva pop-star nera degli 00s. Erede di Tina Turner, Diana Ross, Whitney Houston e… Michael Jackson, è lei la Michelle Obama del music-business. Ha costruito un impero col marito Jay-Z, creando con Rihanna il triangolo amoroso del ventennio. La sua carriera è una telenovela per musicofili e gossipers. È l’archetipo del bootylicious: “World’s Most Beautiful Woman” per People, “Hottest Female Singer of All Time” per Complex, in cima alla “100 Sexiest Women of the 21st Century” di GQ.

Clamoroso successo da giovanissima con il girl-group più venduto di ogni epoca, le Destiny’s Child (The Writing’s On The Wall del ’99, 6.4 milioni di album solo negli States, Survivor del 2001, 4.3 mln; Destiny Fullfilled del 2004, 3.1 mln). Con “’03 Bonnie & Clyde” (’02), featuring per Jay-Z, inizia la carriera solista. Dangerously In Love (’03), 11 milioni di copie, trasforma la musica da classifica fondendo soul, pop e hip-hop con un appeal cross-culturale (bianco-nero-ispanico) inedito. “Crazy In Love” (’03) è il big-bang, il primo #1 su Billboard. Vince 5 Grammy, chiude con le Destiny’s Child. B’Day (’06) delude le aspettative di vendita (“solo” 5 mln); si reinventa: I Am… Sasha Fierce (’08) fa emergere la donna dietro la cantante e così la ballatona “If I Were A Boy” convive con “Single Ladies (Put a Ring on It)”, video sculettante annesso. 8 milioni di copie, 6 Grammy: sentimentalismo (patetico?) e self-love (ruffiano?) funzionano. Spremute ancora le ballate in 4 (’11), si racconta con Beyoncé (’13), vero evento mediatico-musicale: bundle di 14 brani e 17 video, ammicca alla critica con una pretesa autorialità. 5 milioni di copie, 85 di metascore e almeno “XO” e “Drunk In Love” che brillano nel canzoniere. Con Lemonade (’16) presenta un film di un’ora, racconta tradimenti e dolori, amplia gli stili e collabora con star quali James Blake, Kendrick Lamar, The Weeknd, Jack White, Diplo. La critica impazzisce (92 di metascore), e stra-premia Homecoming: The Live Album (’19; 98/100), companion di un idolatrato concerto-documentario Netflix.

Ha vinto 489 premi fra cui 28 MTV VMAs e 23 Grammy. 100 milioni di copie vendute da sola, 60 con le Destiny’s Child. 15 video con lei hanno almeno 300 milioni di views, un paio girano intorno al miliardo. Molta critica e un ampio pubblico la adorano, premiandone l’ambizione insaziabile e la cross-medialità.

★ ★★☆☆

Gli Altri Artisti Del Millennio:

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Marco ha detto:

    Oddio Nano, 3 stelle per Beyoncé è un po’ come accettare una scatoletta di tonno tra i ranghi della grande cucina. Molto sexy, ma sempre tonno in scatola è

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  2. ornitorinconano ha detto:

    Ventresca in scatola 😉

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