Gli Artisti Del Millennio #39: HOT CHIP

Formazione inglese fra funk, electro-pop e malinconia indie-pop. Blandamente intimisti, sicuramente emotivi, spesso vivaci e festaioli, sono l’alternativa immediata, orecchiabile, festaiola dei più seriosi LCD Soundsystem. Stevie Wonder e Prince brillano sul loro altarino più dei Kraftwerk e i Depeche Mode.

L’esordio Coming On Strong (’04) è un elegante mix di rivisitazioni dance, suoni “sintetici” e ricordi “analogici”. L’intero album è attraversato da un’atmosfera rilassata che trova uno dei momenti migliori nella melodia orecchiabile del funk-soul di “Keep Fallin'”, iniettata di abbondanti synth spaziali. Conquista la veste dimessa, sottilmente stravagante, di opera da ballare ed ascoltare al contempo, rievocando l’intimismo soul, i ritmi funk, i deliri “sintetici” electro-pop. The Warning (’06) si presenta come un’opera più ricca, mentre l’esordio era spoglio e minimale. All’eleganza della semplicità si contrappone una propensione per arrangiamenti maestosi. Il contrasto fra ritmica febbricitante, melodie sognanti e canto soporifero nella title-track è l’apice dell’album. Hanno trasformato la dimessa musica dell’esordio in una colorata avventura fra musica “da ballare” e musica “da ascoltare”, evidenziando in fondo che tale distinzione è spesso superflua. Made In The Dark (’08) ripropone sia il sound più aggressivo e chiassoso che quello più intimista. Chiusa l’ideale trilogia classica della band, One Life Stand (’10) è pienamente calato in una dance rivisitata e ricercata, guidata dai synth e da melodie elementari e ritmi ipnotici. Progressivamente la forma, sempre più sofisticata, trionfa sulla composizione, fino ad arrivare ad un album come In Our Heads (’12). Che si siano ridotti a simpatica band synht-electro-pop non molto creativa anche in Why Make Sense? (’15) e A Bath Full Of Ectasy (’19) è sinceramente deprimente.

Nominati al Mercury Prize per The Warning (’06) e al Grammy per Made In The Dark (’08), poco considerati dalla critica nei loro primi album (metascore: 67, 79, 78), che curiosamente premia di più le ultime uscite (83 a A Bath Full Of Ecstasy). Successo molto modesto di pubblico, vendite appena interessanti per Made In The Dark, l’album con cui sono arrivati alle orecchie di molti (comprese le mie!).

★ ★★☆☆

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