Recensioni 2019 #21: Arrival – Fire! Orchestra

Experimental Big Band, Vocal JazzJazz Fusion  

La big band sperimentale per eccellenza degli 10s chiude il ventennio con un lavoro che riunisce dolcissimo e caotico, solare e tetro, jazz più o meno free ma anche post-rock educato. Ruffiane le distese arie cantate, quelle che probabilmente attraggono il pubblico più vasto dell’intera carriera, ma forti di una bellezza classica che le rende armoniose, seppur per niente originali. Sono loro, e lo confermano, l’ideale antidoto al lambiccato classicismo agiografico di certo jazz contemporaneo, ma pure nella sua contemporaneità l’album dimostra l’incapacità di stare al passo con il nu-jazz rampante di formazioni come The Comet Is Coming e Sons Of Komet.

7

Le altre recensioni del 2019:

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Evaporata ha detto:

    Eh…il jazz non riesco proprio a digerirlo in nessuna salsa.

    Piace a 1 persona

  2. Evaporata ha detto:

    Eh lo so…

    "Mi piace"

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