Recensioni 2019 #8: Pure Imagination, No Country – Dave Harrington Group


Experimental Rock, AmbientJazz-Rock

L’ex sodale di Nicolas Jaar nei Darkside ritorna dopo “Become Alive” (’16), opera dispersiva, fin troppo pink-floydiana ma anche misteriosa e affascinante, soprattutto nella lunga title-track. Questa volta l’anima è jazz-kraut-rock, asimmetrica e rocambolesca, algida e astratta, più febbricitante che meditabonda. Basta questo ad aumentare l’interesse per l’album, ora meno calligrafico. “Patch One” (11 min.) è la sua personale “A Saucerful Of Secrets”, ma si distinguono anche “No Country” e “Slides Redux”. Rimane musica per chi è alla ricerca di una sperimentazione che guarda più al passato che al presente.

7

Le altre recensioni del 2019:

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Evaporata ha detto:

    Non mi piace, troppo ipnotico. Mi ipnotizzo già da sola… 😉

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  2. ornitorinconano ha detto:

    Un po’ ti capisco 😀

    "Mi piace"

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