Summer Time – 50 Canzoni Estate 2019 (3/5)

Ritorna a leggere la parte #2

#21 Che estate sarebbe senza reggaeton?

Migliore. Daddy Yankee è uno di quei nomi che, tipo Sean Paul, appena lo senti ti prendi il brivido di sentire quale canzone-porcata avrà generato dalla sua mente di tormentone-maker. In quale modo ci farà odiare, deridere, parodiare il sudamerica questa volta il gasolina-man? Con questo ballabile sfacciato, senza un’idea originale, costruito in laboratorio per far muovere il culo alle più belle della spiaggia, e quindi ha già vinto. Ah, poi ha anche 1 miliardino di views, per dire.


#22 Columbro-I’d-Like-To-Fuck strafatto

Si deve essere strafatto di droghe leggere, prima di tirare fuori questo pezzettino leggero e deliziosamente spensierato il bel Gabbani, il Marco Columbro che ogni donna fertile vorrebbe trovarsi nel letto. Lo hanno criticato, tacciato di deficienza, ma lui è davvero altra cosa rispetto a quello che passa in radio. Qui potrebbe essere una versione più contemporanea di Daniele Silvestri, con quelle frasette politiche calate in una danza che odora di sixties.


#23 Cabello andare al mare

Camila, la Cabello del titolo, ritorna con quella macchina sforna singoli di Shawn Mendes er questo pezzo piacionissimo, sensuale, amorosone e malinconico che lo ascolti e già ti ricordi di quella tua cotta a 13 anni. A noi italiani basterebbe il titolo per renderlo un pezzo estivo da sole-mare-amore-sudore, sarà quella ñ che suona sempre così “altrove” e così “estate” qui da noi. Hanno fatto 80 milioni di views su YouTube in 4 giorni, per dire.


#24 L’inno anti-casino

Cosa farà da grande la nostra Taylor non è facile da capire, ma dopo il supersuccesso degli ultimi anni è tornata con questo singolo talmente radiofonico e orecchiabile che sembra quasi non essere una gigantesca industria e semplicemente una ragazzina a cui piace cantare. I miracoli del packaging, del marketing e della produzione: altro che Padre Pio. Ecco quindi l’inno a calmarsi, perché il vero filo rosso dell’anno è questo, la calma.


#25 L’erede di Guetta e la rapstar

C’è stato un periodo, diciamo una decina di anni fa, in cui qualsiasi singolo di Guetta era qualcosa che, volente o nolente, finivi per ascoltare fino all’orchite. Poi lui si è appannato, annoiato, forse semplicemente è invecchiato ma tanto quel filone, quel ballabile truzzarello ma non troppo l’ha preso in mano tutto un plotone di dj e producer, uno dei quali è questo giovanissimo Garrix, classe ’96. E quando lo incastri con Macklemore, uno che rappa ma che ha la credibilità di mia zia Luigina e le views su YouTube di un sextape di Diletta Leotta, allora arriva un singolo bello che pronto per girare alle feste in spiaggia, gli aperitivi-apericena-aperiresottoilsole.


#26 Estate necrofila

Ritorna letteralmente dall’aldilà Avicii, scomparso davvero troppo giovane ma resuscitato sotto forma di album postumo, in una di quelle operazioni che solitamente di urtano, mi indignano, mi offendono. Ma tant’è, il singolo, che scopiazza una linea melodica delle TLC, funziona alla grande.


#27 Curvy summer

Già l’ho detto, questa curvy-popstar mi piace un sacco. Simpatica, diversa, talentuosa, è Nicki Minaj con la creatività o Meghan Trainor con le idee che non si esauriscono al primo singolo. Questo secondo suo, infatti, è un macchinario melodico perfettamente equilibrato, leggerissimo come il ghiacciolo alla menta e altrettanto fresco, estivo, evocativo della spiaggia, la vacanza, il mare.


#28 Nostalgia del presente

La cover infame che ti colpisce al cuore, che la metti nel video delle vacanze e poi la riascolti fra 5 anni e piangi come una vite tagliata, ma una vite tristissima. Sarà che ne ho fatti 30 e allora inizia a pesarmi, sarà che siamo tutti nostalgici ma questa rilettura è un colpo al cuore. Non ci credete? Ne riparliamo fra qualche anno, quando rivedrete il video di quella notte incredibile a Barcellona, che avevate ancora 19 anni e nessuna ernia al disco.


#29 Quando la-la-la poteva essere un testo

Anni orsono, precisamente nel 2000, il quartetto ATC era uno dei boss finali della dance europea grazie al singolone che qua trovate riletto, remixato, rifatto. Sono tornati come il ciclo quando lei ha casa libera e tu il priapismo, ma questa volta col trucco rifatto a mo’ di “In My Mind” dei Gigi Dag nazionale. All’epoca che il ritornello dicesse la-la-la era ancora tollerabile, oggi invece se pubblichi una cosa nuova così, senza un’idea per la frasona del ritornello, allora ti meriti le bbotte.


#30 Fumettista scrive canzone su droga e amore

Un fumettista di talento convince i follower a scrivere una canzone sanremese. Sembra una cazzata da settimana del Festivàl e invece eccola: dice lui, “un pezzo nato dall’amore di tutti verso le cose a caso e la sofferenza, che in tre giorni ha già superato le 100mila views, segno che insomma Sanremo sto arrivando più forte che mai”.

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