Summer Time – 50 Canzoni Estate 2019 (1/5)

Le 100 canzoni che ricorderemo, con nostalgia, malinconia, simpatia o con il sollievo di essersele levate di torno dopo averle ascoltate migliaia di volte in una lunga estate di fine ventennio. I successi, i tormentoni, le chicche, le curiosità in una top 100 piena di musica per le vacanze.

#1 La canzone simbolo del 2019 italiano

Ci sono tutti: da Sfera Ebbasta con il suo flow monotono e appisolato a quel rapace di Fabri Fibra con i suoi “AAAH” che lo senti arrivare da lontano; soprattutto c’è Mahmood, eccezionale con quel suo eco mediorientale, che parla un italiano che suona esotico. E ovviamente Charlie Charles, il motore ritmico di questo singolo destinato a cristallizzare l’anno in cui la nuova scena di hip-hop italiana s’è (ri)presa tutto.


#2 Squadra che vince, vince ancora

Le provano tutte, Takagi e Ketra, questi due produttori diventati in un triennio la vera squadra vincente dell’estate italiana. Canzoni irresistibilmente melodiche, che ti si appiccicano addosso come le magliette con il caldo asfissiante di luglio e agosto. Quando si uniscono a quella milfona di Giusy Ferreri, aka voce di adenoidi, e ci buttano un video latino-americano con delle ballerine di colore probabilmente reclutate a Tor Vergata allora non possono fare a meno di riuscirci. Il tormentone è servito.


#3 Meglio soli, che con Fedez

Vecchia volpe ingrigita, potresti odiarlo J-Ax ma alla fine ti fa simpatia come quell’amico un po’ coglione che non smette mai di sentirsi un diciannovenne in gita. I soliti giochetti di parole da due soldi, ma è perfetto da parodizzare perché praticamente metà lavoro è già fatto. Infatti i Panpers hanno colto l’occasione. Provate quindi ad ascoltare la versione stravolta e poi amerete anche quel fattone finto-giovane di J-Ax, almeno fintanto che lo accompagnate con mezza dozzina di moscow mule ghiacciati.


#4 Lo sfigaz e il trombaz

Ho questa teoria che il roscio paffutello piace perché è l’amico firendzonato a cui ti piace confidarti ma da cui non ti faresti mai sbambolare la patonza. L’altro invece è il regazzino figo, cool, riccazzo, che odi ma da cui tutte si farebbero sbambolare la patonza. Quindi eccoli insieme, nei giorni difficili ciccio-rossiccio, quando il mal-di-testa passa invece ti fai piegare come una sdraio dall’ex bimbominkia del pop. Ah, poi il pezzo è il migliore per entrambi da diverso tempo.


#5 Logopedisti tremate

A confronto J-Ax è un pivello, perché questo qui è rinato più volte di Sayid Jarrah e Gesù Cristo, potremmo chiamarlo Carosone tante le volte che è Rinato. Le ultime cose erano davvero indecenti, ora grazie a Dardust ritorna all’EDM un po’ maranzella, interpolata con un motivetto spensierato e con l’autotune che ormai va sempre bene, tipo il nero ai funerali e ai ciccioni (e ai funerali dei ciccioni). Logopedisti tremate, zeppola il back.


#6 Welcome back, Idee-di-merda-man

Andare al mare quando il tempo fa schifo è come la granata-boomerang: un’idea di merda. Ma Coez è quello che vince in quella nicchia hip-pop che ha occupato da “La Musica Non C’è” e dopo con quella brutta trovata di “Bello”. “Domenica” è una weekend-song da manuale, roba che potrebbe resistere anche alla stagione. E lo farà.


#7 Metallo ridicolo

Scriviamo una bella canzone per quella grande ugola di Tizianone, l’ex-obeso che da anni fatica a mettere al servizio di un pezzo decente la sua voce clamorosa. Anche stavolta, diciamocelo senza peli sulla lingua, il brano è una mezza schifezza: non si capisce dove vuole andare, lui sembra auto-imitarsi e nonostante duri 3:14 sembra una sinfonia di Mahler. E allora che farsene? Ovvio, Ferro è il metallo più perculabile d’Italia almeno almeno dalla collabo con Fabri Fibra dove svisava a casaccio una strofa che stava in metrica solo se rappata. È come vedere Usain Bolt fare la corsa a tre gambe con Flash, non il supereroe Dc ma il bradipo di Zootropolis.


#8 Coraggio, Elisa

Lui ha una marcia in più, nei testi che dicono #cbcr e #gnegnegnegne, con quei giochetti di parole che sei indeciso se tirargli una testata oppure amarlo con un amico buontempone. Lei ce sta a prova’ in tutti i modi possibili e questa volta va a finire che ce la fa a ritornare in auge, su questa chitarrina da chiringuito perfetta per tutte le sere d’estate.


#9 Cocktail Nei Titoli

Un espediente niente male, perché tanto l’alcool accomuna tutti i teenager italiani, che iniziano a bere molto prima che la legge glielo consenta. E allora Elodie incastra su questo funk-reggae estivissimo un testo agrodolce e porta in dote quel grandissimo cavallo di Marracash, che quando becca il groove giusto è imbattibile, con buona pace del socio Gue-rcio.


#10 Vascopia

C’è da dirlo, doveva succedere e alla fine è successo. Il Vasco Rossi irriverente, divertente, scanzonato di un tempo è rimpianto anche da chi non è proprio un fan del Komandante. E qualcuno che lo imita per filo e per segno doveva giungere alle nostre orecchie. Eccolo, fotocopia di un Rossi che fu, per nulla aggiornato al suo tempo. Operazione nostalgia, cortocircuito post-moderno dove passato e presente si confondono.


Continua a leggere la parte #2

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