Aban – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Immagine

aban.jpg

Aban su Spotify

Aban è il nome d’arte di Paolo Morelli, un rapper leccese appartenente alla crew Thug Team – Southfam e dedito all’Hardcore Rap tradizionale. Inizia nel 1996 come freestyler. Nel 1998 co-fonda la Lupiae Squad, formazione leccese alla quale in seguito si unirà anche Brigante. Nel 2001 si trasferisce a Perugia, dove con Tacco, storico mc umbro, fonda il Thug Team. Nel 2003 il Thug Team pubblica in tiratura limitatissima Luci E Ombre. Nel 2005 pubblicano Strategie, il primo album ufficialmente distribuito, con collaborazioni dei Club Dogo, Sud Sound System e Shablo. Nell’estate del 2006 il Thug Team produce uno street album, Sweeping The Nation, che funge da pretesto per un tour nazionale. Si forma ufficialmente la Southfam, che unisce Aban, Tacco e Brigante: pubblicheranno S.U.D. (2007) per dare spazio ad alcune realtà underground del meridione.

Nel 2008 Aban ha pubblicato il debutto solista, La Bella Italia che si fregia di collaborazioni celebri come Noyz Narcos, MarracashJake La FuriaGuè Pequeno. È un album duro, lento, scuro, spigoloso e impegnato (Lettera A Uno Sbirro è un manifesto anti-sbirri) che regala anche un inno del meridione Rap come L.E.C.C.E.. In tanta tradizione Hardcore Rap si segnala la stravaganza del velocissimo Dancehall di Uappi De Cartune. Aban, con il suo tono lugubre e cavernoso, fa pesare ogni rima, quasi venisse pensata per essere incisa sulla pietra. Non gioca con le parole, non scherza mai, non si concede al frivolo: l’Aban di quest’album è capace di aggiornare l’Hardcore Rap di Kaos One a una nuova generazione di rapper, sostituendo i synth agli strumenti più tradizionali e collaborando con la generazione di rapper sua contemporanea.

Nel 2009 la sua crew Southfam pubblica Ancora Fuori e dopo arriva Nessun Rimorso (2010), il suo ritorno da solista. Ancora più esaltato nelle rime, sempre aggressivo e violento, sempre causticamente politicizzato (Mestiere Di Merda, dedicata a Stefano Cucchi e altre vittime della polizia), con basi che dialogano persino con il Metal (Il Girotondo Delle Beffe) e una tendenza ad aumentare i bpm (per es. Giù Con Noi, Puoi Trovarmi Qui, Di Chi È La Colpa). Torna anche questa volta Noyz Narcos ad aggiungere benzina sul fuoco, insieme a Jake La Furia e Ntò. Peccato che negli oltre 70 minuti poco spazio sia concesso a nuovi suoni (Dovunque Io Sono).

Dopo il mixtape intitolato Banned From Radio (2011)  parte il progetto Ordinaria Follia, un doppio disco pubblicato fra 2012 e 2013 sul sito della Sud Est Records. È lo stato dell’arte dell’Hardcore Rap, duro e puro, senza novità ma anzi ripetendo, con orgoglio, uno stile e perpetrando gli stessi messaggi. Se si dovesse conservare qualcosa di questa maestosa doppia opera sarebbe 16 Barre, con Noyz Narcos. Nel 2015 la pubblicazione di A Ferro E Fuoco è accompagnata da una lunga dichiarazione dell’autore che afferma:

Questo disco non è fatto per piacere al maggior numero possibile di persone, ma bensì per essere odiato, messo da parte e denigrato dalla maggior parte degli ascoltatori e “critici” di hip hop italiani. Questo disco non è mirato ad assolvere ai canoni per poter entrare in una classifica discografica o per poter piacere a più ascoltatori possibili in modo da riempirmi le tasche quanto più è possibile….. questo disco nasce per fare liricamente male a chi ha scordato che dietro la parola RAP c’è una cultura vera fatta da persone altrettanto vere che niente hanno a che fare con le porcate da talentshow o con gli inni di partito, niente a che fare con il giro dei rapper leccaculo che si accodano a quello più in vista rimangiandosi quello che avevano giurato nelle loro barre e rinnegando la loro gente e gli ambienti che li hanno portati dove sono oggi. Questo disco come gli artisti che troverete come ospiti nella tracklist, niente hanno a che far con il circoletto dei rappers che si sbocchinano tra di loro per assicurarsi di essere sempre in gioco col sistema dell’amico degli amici….un po’ come ci ha insegnato la nostra sporca cultura nell’ambito degli appalti o dei posti fissi. Questo disco porta ferro e fuoco su una scena infame , in tributo a chi prima di me ha sacrificato un pezzo di vita in nome di questa musica.

Certo non si può dire che la dichiarazione d’intenti di un album Hardcore e per niente di moda sia stata tradita. Il problema è che non seguire la moda in questo caso si tramuta non in una ricerca creativa, ma in un ostinato ripetersi di cliché piuttosto risaputi. Il più sintetico (36 min.) e ancora più violento Walkin Dead (2018) dimostra, se non altro, che Aban non cambierà mai. La produzione è ormai ai limiti dell’Horrorcore, con voci deformate e violenza scatenata nelle rime.


Discografia

La Bella Italia 2008 7
Nessun Rimorso 2010 6
Ordinaria Follia 2013 6
A Ferro E Fuoco 2014 5
Walkin Dead 2018 6

Immagine

Annunci

Mi fa piacere leggere i vostri commenti!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...