Amari – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Pop-Rock, ma anche Synth-Pop e Hip-Hop, secondo proporzioni variabili e un gusto per l’imprevedibilità. Gli Amari, dalla provincia di Udine, fanno una lunga gavetta: dalla fondazione nel 1997 trovano uno spiraglio verso il successo nel 2001 con il successo all’Arezzo Wave. Questo permette alla formazione di pubblicare il loro primo, agognato, album Corporali (2001), a cui segue poco dopo la svolta Indie-Rock di Apotheke (2002), seguendo i capricci di una formazione ancora in mutazione e crescita ma anche le richieste di Arezzo Wave, che ha voluto fortemente l’album. Le varie fasi del loro sound e le loro varie influenze trovano spazio su Gamera (2003), l’album con cui diventano una formazione matura. Alcuni momenti, per quanto naif, sono quantomeno curiosi (Assaulto!, 5 Words, Squadritto), ma in tutti gli stili in cui si cimentano sembrano poco più che pallidi imitatori (melodie mediocri, rap mediocre, beat mediocri ecc.). Una sintesi migliore arriva con Grand Master Mogol (2005), uno degli album fondamentali del Pop-Rap italiano: Bolognina Revolution è cantautorato Rap di livello, che rilegge in forma sperimentale l’interpolazione fra Hip-Hop e Pop-Rock provata da tanti altri in Italia ma con risultati meno creativi (per es. Sottotono, Gemelli DiVersi, Raf).

Certo non si sprecano altri momenti memorabili, ma abbondano quelli ai limiti del puro divertissment stravagante, secondo uno sperimentalismo superficiale. Scimmie D’Amore (2007) porta in dote Le Gite Fuori Porta, un altro dei loro brani maggiori grazie a un uso espressionista dei synth e un testo sempre sbilenco ma questa volta anche memorabile (l'”orchestra di cerniere lampo” è una piccola-grande invenzione linguistica). Ice Albergo, costruita attorno al basso come molti brani di Max Gazzé, e 30 Anni Che Non Ci Vediamo, Folktronica psichedelica, continuano a suggerire che pur discontinua, c’è creatività.

Con Poweri (2009) il tutto prende una piega Folk-Pop conservata e accentuata in Kilometri (2013), l’album che meglio esplicita la loro sbilenca influenza o quantomeno appartenenza all’It-Pop de I Cani, Cosmo e Calcutta. Esiste la possibilità, suggerita da qualcuno, di ricollegare esperienze come Pop X alla lunga, disomogenea, discontinua carriera degli Amari. Più che in Grand Master Mogol, l’ormai trapassato album della maturità, questa eredità si focalizza bene in Polverone (2017), creativamente imprevedibile in brani come Arte Primitiva, con nuovi versi memorabili, e con il manifesto Punkabbestia, venata di una malinconia ben in contrasto con i profumi Trap. Sono a loro agio nel Pop elettronico di Dinosauro, rileggono e rielaborano il passato di una discografia incoerente in un album che, senza entusiasmi, suona come un modesto punto d’arrivo.


Discografia

Corporali 2000 <5
Apotheke 2002 <5
Gamera 2003 6
Grand Master Mogol 2005 7
Scimmie D’Amore 2007 6
Poweri 2009 5
Kilometri 2013 6
Polverone 2017 7

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