Pop X – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Pop X su Spotify

Si scrive Pop X e si legge Pop Per ed è uno dei più deliranti collettivi che la musica italiana abbia mai conosciuto. Si forma a Trento nel 2004 e ruota attorno a Davide Panizza, unica figura fissa di una giostra demenziale, creativa e in continua mutazione. I primi anni sono di torrenziale produzione amatoriale, con un relativo successo nel 2009 con Io Centro Con I Missili.

È un ottimo modo per capire quanto sia atipica la proposta estetica, oltre che musicale, del progetto: suoni 8-bit, testi astratti e incoerenti, immagini glitchate, voci deformate e un’attitudine ballabile che sembra un remix truzzo dei videogiochi del Super Nintendo. Questo singolo è anche lo stretto necessario per intuire la fase preistorica, primordiale, disordinata del progetto, coerentemente prolungatasi per anni e anni, almeno fino al 2015 quando Best of Pop X decide di raccogliere fra le centinaia di canzoni prodotte una quindicina di brani in qualche modo rappresentative, riviste e corrette, remixate e stravolte secondo quella logica amatoriale che ha animato il progetto per oltre 10 anni. La struggente emotività naif di brani come Le Nuvole E Il Delta, Cattolica, Com’è L’Amore Ai Tempi In Cui, Drogata Schifosa, Sono Stato Ghey vive di contrasti fra dolcezza e violenza, fra frasi d’amore e insulti messi in rima per costruire filastrocche ipnotiche spesso nonsense. Quando il gioco si fa più serio, in Landfill (14 minuti!), il risultato è molto sotto le aspettative e toglie personalità al sound, altrimenti unico e riconoscibile.

Curiosamente il primo progetto di inediti pubblicato subito dopo è I Belong To You (Canti Albanesi di Trento e Bolzano) (2015), una raccolta di 9 strumentali. Tolti i testi unici e imprevedibili, i brani di Pop X suonano mutilati. Per fortuna Lesbianitj (2016) riscatta il passo falso con un album attraversato dalla dolcezza malinconica e naif tipica di Pop X, regalando testi visionari e imprevedibili (Mister V, Sparami, Azzurra, Secchio e soprattutto Pubblicità), ritmi ballabili minimali e frenetici, spiccatamente digitali (Frocidellanike, Preti) o intimamente truzzi (Dens, Sanatrix, Madamadorè), con un inaspettato momento intimista per quasi sola voce, Ti Scatto Una Photo.

In qualche modo quest’album è il cantautorato più Vaporwave che si possa immaginare, la conseguenza di internet e della laptop music applicata al Pop intimista italiano. L’opera è fulminante nella sua creatività, nel suo essere indefinibile e fantasiosa in ogni frangente. L’edizione italiana della rivista Rolling Stone ha inserito l’album alla decima posizione tra i migliori album italiani dell’anno. Peccato che questo exploit non sia stato ripetuto per Musica Per Noi (2018), che spesso va a vuoto (Teke Taki), puntando molto sul grottesco della voce deformata e incomprensibile, quando non direttamente finto-dialettale (Orci Dentali, Litfiga, Morti Dietro), con momenti di amatorialità lo-fi sconc  lusionati (Chiamalo Negra, a suo modo geniale nella sua bruttezza atroce). Finale affidato a una lunga divagazione elettronica (Serafino Electronique, 7 minuti) e la sfibrante Rabbit, 10 minuti di registrazioni vocali e suoni spaccatimpani.


Discografia

Best Of 2015 7
I Belong To You 2015 5
Lesbianitj 2016 7,5
Musica Per Noi 2018 5

 

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