AK47 – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Gli AK47 sono un gruppo italiano di Roma, pietre angolari del movimento delle posse, attivo nel trienno ’93-’96 ma riformatosi nel 2013. Hanno pubblicato solo un EP ed un album, segnando la storia dell’Hip-Hop italiano grazie al loro impegno sociale e politico, l’attenzione al messaggio e la maturità delle loro canzoni, tutt’altro che ingenue sia a livello musicale che a livello di contenuti, con una padronanza delle tecniche tipiche del genere assolutamente non scontata per l’Italia del periodo. Non a caso il gruppo nasce grazie a Castro X, già in Assalti Frontali e Onda Rosse Posse, un vero veterano.

0516490872 (1993) è uno dei più importanti EP del periodo, quantomeno a livello nazionale, in quanto veicola una title-track impegnata a livello sociopolitico. È infatti una dedica a Silvia Baraldi, detenuta negli USA per associazione eversiva. Il testo è un vero manifesto militante: L’immagine di Silvia sui giornali s’è affacciata di sfuggita / ancora un partigiano in catene / i criminali liberi i razzisti in divisa / e sappiamo che non c’è peggior crimine che / un essere umano che ne sottomette un altro / pensiamo che domani sarà come ieri / di nuovo un altro strano silenzio dopo cena / ragionando su come apparire per sentirsi vivi / e pensiamo a chi sta peggio e ai suoi lontani pensieri forse come i nostri o forse anche diversi / al coraggio che ci da il suo sguardo invisibile a chi non vuol vedere / perché solo sussurri pronunciano il nome di Silvia Baraldini / Fuori! Fuori! Fuori!.

 

 

Sono anni di grande impegno politico, dove si esibiscono persino a Cuba, con un genere assolutamente poco apprezzato sul posto date le sue origini statunitensi. Nel 1994 fondano la casa discografica indipendente La Cordata, assieme agli Assalti Frontali, One Love Hi Pawa e 00199.  Solo nel 1996 arriva Fuori Dal Centro, primo e unico album della band. Dalla lentezza Trip-Hop di In Una Notte Di Rivolta alla cronaca urbana angosciante di Dove L’Inferno Si Sposa Con La Strada, dal proclama politico dal beat industriale di Ya Basta allo spleen di Ritmo Cardiaco. Pur rimanendo una delle opere più rappresentative del passaggio dal mondo delle posse al più maturo, strutturato e professionale Hip-Hop dei secondi anni ’90, Fuori Dal Centro paga uno scotto forte nei confronti di quelle opere che, fra il ’94 e il ’96 hanno trasformato profondamente la scena italiana. Si tratta di uno di quei casi in cui anticipare di 2 anni l’uscita avrebbe trasformato un dignitoso album del periodo in uno dei capolavori più seminali del genere. Visto che la storia però non si può fare con le ipotesi, Fuori Dal Centro rappresenta soprattutto una aggiunta essenziale all’ascoltatore che voglia conoscere alcuni dei brani più impegnati della scena nazionale, che vedono la partecipazione di uno dei padri fondatori della scena.

 

Dopo, il vuoto. Una voragine lunga 17 anni che termina con il singolo Sole Di Notte, contro le violenze e torture di Stato. L’anima militante, insomma, è rimasta intatta.


Discografia

0516490872 1993 7
Fuori Dal Centro 1996 7,5

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