Ketama126 – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Ketama126 su Spotify

Ketama126, nome d’arte di Piero Baldini (classe 1992), è un rapper e produttore romano. È membro della crew 126 (CXXVI), il cui nome deriva dai centoventisei gradini della scalinata del Tamburino, tra Trastevere e Monteverde, frequentata dai membri del gruppo. Il suo nome d’arte ha un’origine molto meno “stupefacente” del previsto, come affermato in un’intervista:

“Il nome Ketama nasce da molto prima che facessi rap, in una maniera molto più stupida e meno rocambolesca di quanto immagini. avevo all’incirca 15 anni ed era una delle prime volte che andavo a casa del Gordo, (un nostro caro amico venuto a mancare in circostanze molto drammatiche un paio di anni fa), ad un certo punto arrivò il padre di Gordo che disse al figlio riferendosi a me: “stai attento quello è un acqua cheta!”. da li in poi Gordo e tutti gli altri decisero di chiamarmi Keta, che poi divenne Ketama, o Tama.”

Per l’attività di producer usa l’alias Tama. Nel 2014 pubblica il mixtape Dieci Pezzi con SeanyDelRey, conosciuto poi come Pretty Solero. L’estetica è fatta di birra da supermercato, droghe leggere e vita di città nella classe operaia. Frequente l’uso della voce distorta, con il pitch basso, seconda una piega horror che tuttavia non è accoppiata a toni seriosi. In pezzi come Vacci Tu In Discoteca, un pezzo ballabile a tradimento, emerge semmai un grado di sofisticazione azzerato, ben lontano dalle narrazioni gangsta di tanti colleghi. Quando anche prevale l’aura da ragazzacci, lo fa con una semplicità che stimola più compassione che venerazione, come in Autostrade: Vodka Lemon Rum / Tequila bum bum / Cocaina / Con il sangue nella gola pisto mischio / Vodka Lemon Rum / Tequila e poi boom. Ancora più riuscita la narrazione di “sballo” decadente in Do I Numeri, soprattutto nella strofa dell’ospite Franco126, compagno di crew: Ho whiskey, tre bire, du’ canne de crema / C’ho l’esercito delle 12 scimmie sulla schiena / Barcolliamo come birilli / Sputiamo tutti soldi c’ho in tasca in brindisi / Sbiascico dico cose incomprensibili / Facciamo il fuoco chiama il 115 / 10 euro 5 Peroni grandi / Con gli stessi Guasconi, stessi bastardi da 7 anni / Carbonara coi miei maxi porzione 600 grammi. A livello di produzione, la tendenza a un pigro psichedelico-elettronico in Bevo è una totale novità per la scena, forse un rimasuglio della gloriosa scena Techno romana.

Nel 2015 è la volta del suo album di debutto da solista, Benvenuti A Ketam City, che prenda una strada stravagante in Banglarap, dedicata alla commistione con il mondo dei bangladini ovvero i minimarket gestiti da extracomunitari. È un divertente momento di realtà urbana: Banglarap, coi drink fai da te / Beviamo solo Peroni in pratica / Prendo quella che fa più patina / Coi soldi miei sfamo tre famiglie in Bangladesh / Non son contento se non li do al bangla / 66cl uno e cinquanta / Caffè Borghetti amaro e birra altro che il tuo rosé. Altrove il clima è però più “da duri”, secondo la logica ossessiva e horror-core di Noyz Narcos. Forte la vicinanza al sound Trap in momenti come Niente Nuovi Amici, Pelle Bianca, Pezzi (con Side della Dark Polo Gang), notevole soprattutto per le forti iniezioni elettroniche.

Nel 2016 inizia a lavorare al nuovo album. Oh Madonna, che esce a giugno 2017, è intriso di allucinazioni dovute alle droghe, un album di visioni distorte e depresse, lo sguardo ottenebrato da un profondo malessere che investe la vita in ogni sua manifestazione (Quando non c’è lei mi sento un po’ depresso / Prestami il tuo ferro che mi sparo adesso e ancora A bordo di una Clio, che aspetto la chiamata del signore /A braccia aperte come il Cristo a Rio / Te versami un altro bicchiere che ho sete di oblio / Poi dimmi che andrà tutto bene e poi dammi l’addio nell’inno suicida Triste). L’album vede la partecipazione di molti membri della crew 126/CXXVI – Love Gang: Carl Brave, Pretty Solero, Franco126 e i produttori Drone126 e Nino B.. Il verbo stilistico è una Trap malaticcia come quella di Mappamondo alternato a una sorta di cantautorato da spacciatore, come quello di Piccolo Kety. Rimane forte la dimensione locale, romanissima, di questa musica: Battezzati da Peroni nel rione / Ci dissetiamo da un nasone / Dolce Vita faccio il bagno al fontanone / Tutti sanno il nostro nome in Dolcevita e Oh ho una carbonara al polso in Mappamondo sono solo due esempi notevoli.

Ma la vera maturazione arriva forse con Rehab (2018), pubblicato in due “parti” diverse. La prima è già un concentrato di questa Trap depressa (Parlo sempre di droga perché non facciamo altro / Non ho contenuti perché sono vuoto dentro / Lei mi crede carino / Ma non sa che faccio schifo / Sto piangendo mentre rido nella title-track) con curiosi riferimenti ai Nirvana e i Black Sabbath, come per recuperare il Rock “negativo”. Con Te, con i rintocchi tristi di Solitude in sottofondo e un sax inatteso, è un brano che riesce a distinguersi dall’intera scena italiana Trap. Sarà mantenuto questo livello anche nella seconda parte, in uscita a Settembre?


Discografia

Ketama126 & Sean126 10 Pezzi 2014 6
Ketama126 Oh Madonna 2017 5,5
Ketama126 Rehab 2018 6,5 (?)

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