Dj Khaled – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

 

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DJ Khaled, all’anagrafe Khaled Mohamed Khaled, è un produttore di New Orleans che ha saputo trasformare il suo nome in uno dei più celebri di metà anni 10, anche a forza di ripeterlo in ogni occasione possibile nei suoi brani insieme alle sue frasi-chiave.

La sua ossessione per slogan come “the best”o “another one” gli ha valso anche una serie di parodie sul web. Nasce da genitori palestinesi e si professa musulmano.

Inizia la sua carriera come conduttore radiofonico a Miami anche se il suo rapporto con la musica in senso ampio risale almeno ai tempi in cui inizia a lavorare in un negozio di dischi in tenera età. Sin dall’adolescenza conosce molti degli astri nascenti  e affermati della scena Hip-Hop statunitense. Spinge in radio e nei suoi dj-set artisti del calibro di Lil Wayne, supportandoli nella ricerca del successo. Il suo ruolo come produttore merita alcune delucidazioni: Dj Khaled svolge più mansioni manageriali che di produzione tour court. Fornisce i contatti, propone le idee e coordina un team di produttori, artisti e tecnici del mondo musicale. Egli è più un imprenditore che un artista.

l suo primo lavoro Listennn… The Album risale al 2006 ma non incontra un successo degno di nota. Solo in We The Best (2007)  DJ Khaled inizia a definire il suo stile Hip-Pop molto melodico ed elettronico, segnato dalle collaborazioni con artisti come T.I., Akon, Rick Ross, Fat Joe, Birdman, Lil Wayne, T-Pain, Trick Daddy, Plies oltre a un manipolo di produttori.

Ed è in questo contesto che inizia ad acquisire quel vizio che si porterà avanti per il resto della carriera, cioè la necessità di evidenziare il proprio ruolo come produttore-organizzatore con il tag in cui urla il proprio nome, DJ Khaled,  oltre a slogan come “the best music” e “another one”. Questo ossessivo bisogno di marchiare la propria musica nasce dalla necessità di rendere distinguibile un corpus di compisizioni che altrimenti apparirebbe fin troppo integrato nel sound di moda al momento.

Per il terzo album We Global (2008) il numero di collaboratori è ancora più impressionante:  Game, T-Pain, Bun B, Rick Ross, Ace Hood, Plies, Akon, Trick Daddy, Lil Boosie, Nas, Kanye West, Fabolous, Fat Joe, Sean Paul, Busta Rhymes, Pitbull, Casely e Flo Rida fra gli altri. Nel quarto album Victory (2010) il nostro DJ Khaled inizia a utilizzare il proprio ruolo di produttore per parlare sempre di più di se stesso.

Sembra che lasci a terzi più o meno famosi il compito di raccontare la sua storia e la storia di chi come lui è cresciuto nel ghetto. Esiste tuttavia un altro problema, ancora più grande delle limitatissime doti artistiche di Dj Khaled: il messaggio stesso della sua storia personale non è granché interessante né originale ed è uno di quelli che tradizionalmente viene ripetuto all’infinito dalla cultura Hip-Hop: la necessità di farcela nonostante un contesto sociale avverso, delle situazioni economiche difficili da gestire, un’infanzia difficile fatta di emarginazione e un presente di benessere economico, voglia di rivalsa e entusiasmo del successo. Tale messaggio viene poi ripetuto fino allo sfinimento, secondo una logica autoreferenziale che porta il quinto album a chiamarsi We The Best Forever (2011), quasi ripetendo il titolo del secondo.

Nonostante l’esercito di collaboratori la sua musica continua a essere una questione quasi esclusivamente statunitense, anche se in sostanza neanche in patria riesce a trovare il consenso del pubblico più ampio.

Pur con questi segnali non esattamente incoraggianti, Dj Khaled continua a produrre album su album e il sesto Kiss The Ring (2012) sciorina ancora una volta un numero incredibile di collaborazioni di spicco: Meek Mill, Ace Hood, Plies, Lil Wayne, T.I., Future, Kanye West, Rick Ross, Chris Brown, Nicki Minaj, J. Cole, Big K.R.I.T., Kendrick Lamar, Big Sean, Wiz Khalifa, T-Pain, Scarface, Nas, DJ Premier, French Montana, Jadakiss, Birdman, 2 Chainz, Wale, Tyga, Kirko Bangz, Mavado e Mack Maine. Questa volta il suo album arriva alla quarta posizione della Billboard 200;  a guardare il roster di collaboratori è incredibile che non sia venuto fuori un capolavoro. Il settimo album Suffering From Success (2013) cambia molto poco la formula, continuando il lento avvicinamento al mondo delle produzioni Trap, che vanno di moda nel periodo. Questa volta collabora anche Drake.

Sembra quasi ironico che dice che l’ottavo album della sua carriera si chiami I Changed A Lot (2015) visto che fondamentalmente si tratta sempre della stessa formula ripetuta all’infinito (ma collaborano Future, Rick Ross, Boosie Badazz, Jeezy, Chris Brown, August Alsina, Fetty Wap, Yo Gotti, Trick Daddy, French Montana, Meek Mill, Beanie Sigel, Jadakiss, Lil Wayne, Big Sean, Trey Songz, Jeremih, Ace Hood, Vado, Jay-Z, Mavado, John Legend, Usher e Fabolous).

È probabilmente il nono album Major Key  (2016) a segnare l’attesa e tanto sofferta svolta verso un suono più moderno, garantendo l’agognato successo negli Stati Uniti e arrivando al primo posto sulla Billboard 200. L’opera ottiene anche ottimi posizionamenti in Canada, Australia e Regno Unito.

Il suo nome inizia a circolare anche nelle nazioni europee e finalmente sembra che l’esercito di produttori e collaboratori abbia dato risultati rilevanti almeno sul piano commerciale. In ogni caso, la montagna ha partorito un topolino. L’appello di rito: sono presenti Future, Big Sean, Rick Ross, Jay-Z, Drake, Nas, Kendrick Lamar, Betty Wright, J. Cole, Bryson Tiller, Nicki Minaj, Chris Brown, August Alsina, Jeremih, Kodak Black, Jeezy, French Montana, YG, Yo Gotti, Gucci Mane, 2 Chainz, Jadakiss, Fabolous, Fat Joe, Busta Rhymes, Kent Jones, Travis Scott, Lil Wayne, Meghan Trainor, Wiz Khalifa, Wale e Mavado.

Al suo decimo album DJ Khaled continua a peccare dei soliti difetti, ai quali va aggiunta una prolissità e dispersività ancora maggiori. Grateful (2017) sfiora infatti i 90 minuti, ma quantomeno guadagna la certificazione di disco di platino.

Wild Thoughts con Rihanna e I’m the One con Justin Bieber raggiungono ai piani alti della classifica di mezzo mondo. Almeno i singoli brani, quindi, sono nelle capacità del manager Dj Khaled.


Discografia

Listennn… The Album 2006 4
We The Best 2007 5
We Global 2008 5
Victory 2010 5
We The Best Forever 2011 5
Kiss The Ring 2012 5
Suffering From Success 2013 6
I Changed A Lot 2015 5
Major Key 2016 5
Grateful 2017 5
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