Taylor Swift – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Taylor Alison Swift è una cantante e attrice statunitense nata e cresciuta in Pennsylvania e trasferitasi a Nashville in tenera età. Nel 2006 firma il primo contratto e pubblica l’album omonimo Taylor Swift che vende la bellezza di 5 milioni di copie. Un esordio sulla scia delle cantanti Country e Country Pop che ha venerato sin da piccola. Il suo approccio musicale a livello stilistico è una commistione di immaginario tradizionale statunitense ed elementi della musica Pop e Rock. Tra i nomi di riferimento possiamo ricordare sicuramente la vendutissima e celeberrima Shania Twain oltre a Patsy Cline, Dolly Parton, Faith Hiil e le Dixie Chicks.
Con il suo primo album Taylor Swift si impone subito come cantante adolescente ma dal talento melodico, proponendo un’immagine ingenua e innocente che andrà perdendosi solo nel corso degli anni. L’album raggiunge la posizione numero 1 nella classifica Country, il numero 5 nella Billboard 200 ed è per il suo genere un successo che ha davvero pochi precedenti nel terzo millennio: l’ultima volta che un album Country era stato così celebrato dal pubblico risale al 2006, vale a dire al best seller dei Rascal Flatts intitolato Me And My Gang. La critica da subito la considera un astro nascente di livello mondiale, con una voce fresca e infantile, che ha il pregio di poter essere contemporaneamente sia quella di una donna sia quella di una bambina, peculiarità che trasforma questa prima opera musicale in un diario adolescenziale.
La canzone più rappresentativa di questo esordio è sicuramente Teardrops On My Guitar, ballata sentimentale dolce e semplicissima, emblema di uno stile ingenuo e “acqua e sapone”. Notevole il supporto strumentale della band di esperti che collaborano, che vede comparire fra gli strumenti anche un dobro, un organo Hammond, una steel guitar, un banjo e un mandolino: è un lavoro certosino per un’artista così giovane e inesperta.
Nel 2008 prosegue il successo della Swift, che diventa da nazionale, quasi esclusivamente statunitense, a mondiale. Con il secondo album Fearless la stoffa da popstar dà i frutti sperati, con un grande successo di pubblico e il benestare della critica. La rivista Forbes la considera una delle celebrità più importanti del mondo ed entra in questo periodo persino nel Guinness World Record con la canzone Speak Now, per la più veloce vendita digitale. L’album produce ben 5 singoli dei quali, a livello commerciale, sicuramente il più importante è Love Story, che vende più di 8,1 milioni di copie nel mondo diventando uno dei più venduti di tutti i tempi. White Horse e You Belong With Me hanno anche loro un successo internazionale.  Il quarto e quinto singolo estratti sono la ruffiana Fifteen e l’eponima Fearless.
L’album debutta al numero uno negli Stati Uniti e ha venduto nel solo 2009 oltre 3,2 milioni di copie. È un un successo ancora più incredibile se si considera che Taylor Swift all’epoca della pubblicazione ha appena 18 anni. L’album arriva primo in classifica negli USA e anche in Canada, Uk, Norvegia e Nuova Zelanda. Oltre al trionfo commerciale negli Stati Uniti, diventa multiplatino in altre sei nazioni. In tutto l’album vende più di 8,68 milioni di copie al 2011 e a fine 2017 l’album supera le 10 milioni di copie nei soli Stati Uniti diventando il 121esimo album della storia a ottenere il disco di diamante in America. L’influenza di Sheryl Crow è particolarmente forte su questo secondo album. Ascoltare l’esordio e questo secondo lavoro permette di apprezzare la crescita della persona dietro il personaggio Taylor Swift. L’autrice usa alcune delle proprie esperienze della tarda adolescenza per orientarsi verso una musica più matura e adulta. Inizia a diventare tangibile, in modo sempre più forte, anche l’influenza della musica Pop. Il Country predominante diventa spesso un elemento di contorno, più una questione di atmosfera e di riferimenti culturali che prettamente musicale. Sicuramente l’album è eseguito con la massima professionalità, come il lavoro di una songwriter consumata.
Tuttavia niente all’interno dell’album sembra riuscire a modificare di una virgola quello che è il contesto popolare della musica nel mondo. Insomma è solo un ulteriore variazione sul canovaccio del Pop-Rock.
Il terzo Speak Now (2010) produce altri sei singoli, vende nei soli Stati Uniti più di un milione di copie nella prima settimana. A fine 2017 l’album totalizza oltre 4,6 milioni di copie vendute ed è certificato platino per ben sei volte negli USA. È quasi sempre una raccolta di canzoni Pop radiofoniche, dove il Country è divenuto un pretesto, un lontano riferimento o una coloritura. Il rocker saranno felicissimi di Better Than Revenge, la versione riuscita di Avril Lavigne. Si tratta di un’opera che trova il proprio limite in una senilità precoce, come se la giovanissima Swift non stesse trasmettendo l’energia della sua giovinezza.
Red (2012) giunge finalmente alla svolta Pop, con una vendita sensazionale in termini di copie nella prima settimana: 1,21 milioni. A Dicembre 2017 l’album ha venduto oltre 7 milioni di copie. Primo posto ottenuto in Australia, Austria, Cina, Canada, Irlanda, Taiwan, UK e USA. Il singolo 22 si propone credibilmente come un inno dei giovanissimi suoi contemporanei, anche se il vero approdo nel più immediato Pop radiofonico arriva con We Are Never Ever Getting Back Together. In Everything Has Changed compare una delle superstar maschili del Pop del periodo, Ed Sheeran.
 
In realtà è solo nel 2014 che Taylor Swift diventa una gigante della musica Pop internazionale portando il totale di copie vendute a 40 milioni. L’atteso quinto album 1989 vende oltre 10 milioni di copie e il colossale tour che segue aumenterà ancora di più la sua celebrità. Nel 2014 durante la premiazione agli MTV Video Music Awards Taylor Swift è stata l’artista più nominata con ben 13 candidature. È proprio 1989 che la fa diventare una delle popstar più famose del mondo nel 2016. Forbes certifica il successo mondiale con l’incoronazione ufficiale dovuta all’inserimento del suo nome fra quello delle celebrità più pagate al mondo, con oltre 170 milioni di dollari guadagnati nell’ultimo anno. Il primo posto arriva in Australia, Belgio, Canada, Cina, Croazia, Olanda, Irlanda, Messico, Nuova Zelanda, Nuorvegia, Scozia, UK e Usa: un autentico trionfo intercontinentale. Dall’album sono estratti addirittura sette singoli, i primi cinque tutti certificati multiplatino. Shake It Off, il primo singolo e un brano Dance-Pop veloce e vivace spinto da un video ammiccante, supera le 12 milioni di copie e rimane 50 settimane consecutive in classifica su Billboard.

Il Pop dalle sfumature Electro di Blank Space e il ballabile riverberato di Style anticipano il quarto singolo, Bad Blood, un Pop elettronico che arriva primo persino in Israele. Viene pubblicata persino una versione con Kendrick Lamar.
Wildest Dreams, il quinto singolo, è addirittura un Dream Pop ectoplasmatico, a conferma delle nuove aspirazioni multistilistiche della Swift, ormai lontanissima dal tradizionalismo Country di un tempo. Bisogna arrivare al sesto singolo, la ripetitiva Out Of The Woods, per incontrare un relativo flop commerciale.
Va ancora peggio con New Romantics, che vende “appena” 500.000 copie negli USA: è molto poco solo nel contesto di una carriera di bestseller mondiali. In generale 1989 è molto più giovanile degli album che la stessa Swift ha pubblicato quando aveva 16 o 18 anni, irrorato di energia ballabile, spunti Dance ed Electro, spezie Hip-Hop. Per la prima volta sembra più un’artista globale che statunitense.
L’emancipazione dal Country e dall’immaginario Rock c’è stata da molto tempo quando arriva Reputation (2017), un album intriso di Electropop e Synth-Pop fino al midollo. Mai così aggressiva e ruvida, mai così ammiccante e sessualmente carica, la Swift geme e rappa come se la ragazzina dalla faccia pulita di un tempo non fosse mai esistita. …Ready for It? sembra dovere molto più a Kanye West che a Sheryl Crow. I legami con la tradizione sono davvero laschi, con End Game che vede contemporaneamente la collaborazione di Future, gigante della musica di domani, e Ed Sheeran, gigante del Pop radiofonico dai vaghi ricordi Folk.
La Swift non è mai stata così spettacolare, pomposa, chiassosa come in I Did Something Bad e mai così graffiante come in Look What You Made Me Do, dove sembra in preda ad un amplesso.
Per tornare all’adolescente di un tempo bisogna aspettare Gorgeous, un brano che onestamente sembra fuori posto nella tracklist. Per sedare i gemiti serve invece Call It What You Want, giusto prima della malinconica chiusura. In vetta alle classifiche di Australia, Austria, Belgio, Canada, Olanda, Irlanda, Giappone, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Scozia, Svizzera, UK e USA, Reputation conferma e se possibile cementifica il successo mondiale di Taylor Swift. L’album vende circa 2 milioni di copie nella prima settimana.
Da segnalare anche l’incredibile successo dei video musicali, fra i più visti di tutti i tempi. A Febbraio 2018 2 video della Swift superano le 2 miliardi di views, uno supera il miliardo e altri cinque sorpassano quota 500 milioni.

Discografia

Taylor Swift 2006 5
Fearless 2008 6
Speak Now 2010 5
Red 2012 5,5
1989 2014 6,5
Reputation 2017 6,5
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