Sanremo 2018: Riassunto Della Terza Serata (8 Febbraio) – Mudimbi Regna, NEGROCIO e Virginia “Erezione” Raffaele

 

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“Non piaccio solo per la faccia ammiccante”

Dopo aver visto la prima e seconda puntata, l’inizio della terza è come un’elettrocuzione sullo scroto. Claudio Pudenda ci delizia con “Via”, credibile rocker più di un Vasco Rossi sempre più arrotondato e inebetito. Prima o poi apro una rubrica di insulti a Vasco Rossi, penso di avere materiale per qualche migliaio di articoli. Dopo appena 8 minuti ti arriva Mudimbi con “Il Mago“. Parliamo dell’elefante nella stanza, Mudimbi è NEGRO.

L’altra notizia è che il pezzo di Mudimbi meriterebbe di vincere, non dico fra le Nuove Proposte ma in generale. L’unico pezzo davvero divertente di tutta l’edizione, e una presenza scenica fantastica. Il suo baritono rappa e canta con grande flessibilità. Abbiamo un Caparezza sanremabile, un nuovo Gabbani più divertente, multietnico e irrimedibailmente figo.

A seguire, velocemente (!) (13m), Puttana Eva, novella Annalisa frullata con Noemi. A guardarla in faccia sembra che fino a ierlaltro facesse la punkabbestia.

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“Hai due spicci per i cani?”

Terzo novellino uno che si chiama Ultimo, e che io avrei accontentato volentieri ma che (spoiler) ha vinto fra le nuove proposte. Il suo “Ballo Delle Incertezze” (18m) è la bella copia di Clementino, un rapper melodrammatico arrangiato con fiati e ovviamente archi. Se non metti gli archi a Sanremo secondo me ti cagano sul letto gli organizzatori. Al minuto 22, in barba a Salvini, ecco che arriva Leonardo Monteiro, che, è NEGRO e FROCIO: NEGROCIO.

Basta con tutta quest’attualità, che Sanremo non è pronto. La platea deve ancora digerire la vittoria della Repubblica.

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“Non ci credo, dovrò trasferirmi in Prussia!”

C’è un lungo momento in cui ho il tempo di meditare sui problemi del terziario in Madagascar e dove i conduttori ritardano l’inizio della gara vera e propria. Io trovo anche il modo di studiare le interazioni peggiori fra i medicinali che ho in casa e, caricato da un cocktail di cardioaspirina, assenzio, noce moscata e sperma di toro, mi lancio nel cuore della serata. Parte la carrelatona, tanto li conosciamo già tutti quindi possiamo volare velocemente su questo oceano di sangue mestruale rappreso: Giovanni Caccamo te prego vai a divertirti ‘na sera ti pago io un puttantour (38m); Lo Stato Sociale (41m) siete in lizza per vincere, anche se due canzoni spiritosine che vincono due anni di seguito potrebbero essere troppo e quindi siete candidati al secondo posto (ah, la vecchietta che balla mi diverte come Empire di Warhol). Pugnetta-time con Virginia Raffaele, una donna che è l’esatto opposto della Hunziker: te la faresti anche col pigiamone di pile dei Pokemon.

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“Di notte mi guardo i cumshot tribute che mi arrivo via mail”

Ah, e fa anche ridere e sa anche cantare: venticinque minuti di divertimento ed erezioni. Dopo tutto questo erotismo arrivano i Negramaro, con a cantare la custodia di Giuliano Sangiorgi.

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“Straziami l’animaaaaa”

Che poi se a Sangiorgi dessero canzoni belle, magari potrebbe fare la differenza, invece di promuovere l’incontro entusiastico di faccia con i Frecciarossa. Barbarossa (1h22m) tornatene nel dimenticatoio; Enzo Evitabile (1h29m) tornatene nel circuito radical-chic; Gazzé (1h43m) hai vinto la gara di canzone-più-orchitina-2018 e guarda che la competizione è sempre molto accesa a Sanremo; Facchinetti inumati e Fogli vai a fare compagnia a Barbarossa (1h48m); Meta-Moro, che poi sembra il nome di un supereroe Marvel, smettetla di far bagnare le ragazzine (2h01m) e preparatevi a vincere; Noemi rinunciaci, cambia parrucchiere e levati quella scollatura che dopo aver visto le tette sode, antigravitazionali della Hunziker tu sei come un quattrenne nudo vicino a Peter North (2h8m). Interrompe l’uragano di pus e peli pubici James Taylor, che canta in un italiano da Stanlio & Olio (2h15m). E poi arriva la donna con cui non vorrei mai e poi mai rimanere bloccato in ascensore, Giorgia.

“Approfittiamo di questo imprevisto per farmi esercitare sulle note alte”

Quando torniamo alla competizione, io faccio il bis del cocktail e a contorno ci metto un fischione. The Kolors (2h33m), siete la prima band a cui permesso auto-commentarsi…

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“Recensione in zero parole”

Una ventata di gioventù con Gino Paoli (2h49m), frizzantino come Mattarella.

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“Quando ho iniziato la carriera mi esibivo nel brodo primordiale”

Mario Biondi ritorna a imitare Barry White (2h58m), che noi dobbiamo capire come finisce la serata. E invece no, ti arriva Memo Regimi (3h8m) e Nino Frassica nelle vesti di Carabiniere di Don Matteo: uno dei dure è davvero divertente, ma lascio a voi capire chi. E per tirare avanti la serata oltre le prime ore dell’alba, ecco che arriva Claudia Pandolfi, che canta bene quanto Ridley Reid a metà di una blowgang.

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A noi piace ricordarla così, fica.

Puntatona terza finita, dunque, in attesa della quarta serata dei duetti stravaganti. Fatemi coraggio vi prego. E voi che ne pensate di questa terza serata? E lo avete messo il like alla pagina Facebook di questo blog?

(quarta e ultima puntata)

 

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