Sanremo 2018: Riassunto Della Seconda Serata (7 Febbraio) – San Volusiano, Nosferatu-Baudo e Il Bolo

jackass.gif

“Riassunto in una gif di Sanremo”

Neanche il tempo di recuperare l’overdose di feci sonore di iersera, ecco che arriva la seconda puntatona del Festivàl. Superiamo velocemente fra un shottino di “Latte Di Suocera” e una sigaretta spenta sul glande  la Hunziker troppo vestita che canta con Claudio Scroto (i primi 10 minuti) ed ecco che iniziano ad arrivare le nuove proposte: primo Lorenzo Coglioni Baglioni con “Il Congiuntivo” (min 11), uno che visto dal vivo fa molto più ridere di così e che anche sul piano delle canzone aveva fatto cose molto più spassose. Molto più interessante(min. 17) “Come Stai” di Giulia Casieri, fra Paola Turci e una rapper super-tosta, peccato per il testo innocuo come una cuscinata in mezzo all’apocalisse termonucleare. A nastro ecco “Stiamo Tutti Bene” di Mirkoeilcane, che si presenta senza nessun amico quadrupede. Basta sentirlo canticchiare in modo ingenuotto come un Povia mischiato a un Tricarico e diventa palese che il cane in questione sia l’Onnipotente. Al minuto 25 c’è un concentrato di patetismo che a confronto Barbara D’Urso è Margaret Tatcher. Per fortuna cè la FIGA: Alice Caioli (min. 27) canta, ma tanto uno se la starebbe a guardare anche senza audio. Su chaturbate. DELIGATISSIMA.

Alice-Caioli

“Sono vergine”

Ed è proprio la patata a trionfare in questo primo quartetto. Vai a dare torto alla giuria demoscopica. A 35 minuti la Hunziker dice “adesso sta per iniziare il Festival di Sanremo“, come se finora avessi assistito a un compilation di doppie penetrazioni anali. Neanche il tempo di procurarsi gravi tagli sotto i piedi che Favino smette di straparlare del regolamento: in due parole, ci sorbiamo 10 campionissimi anche stasera. Un supplizio che ritorna inesorabile: Le Vibrazioni (42 min.) sono piacevoli come una multa presa mentre vai al pronto soccorso perché ti hanno conficcato un petardo nell’uretra mentre cercavi di raccogliere i pezzi di tuo figlio esploso su una mina lasciata là per dispetto dall’amante di tua moglie, che è poi tuo fratello e anche il tuo capo. Fate smettere di nitrire la Zilli, vi prego: al prossimo “IIIIIIIO” mi cavo gli occhi con le unghie dei piedi (min. 49), non necessariamente le mie. Ma poi davvero “na na na na na na” in una canzone in questo millennio?

kill-me.gif

Momento spirituale: l’arrivo sul palco (min. 55) de Il Bolo Il Volo, cioè la versione più pallosa di Bocelli, ingenera in me inaspettate acrobazie sintattiche che ricomprendono creative combinazioni fra lavori popolari e santi celebrati nell’anno liturgico cristiano. Chi l’avrebbe mai pensato che san Guglielmo, abate di San Benigno a Digione fosse un puttaniere. Insospettabile la bramosia di pene della beata Maria Anna Soureau-Blondin, vergine, fondatrice delle Suore di Sant’Anna di Lachine. Invece si vedeva dal visino furbetto che San Volusiano, vescovo di Tours. Birbantello.

dewey-cox-sex.gif

Interpetazione artistica di San Volusiano, vescovo di Tours

Preferirei di gran lunga una cavitazione eseguita sulle montagne russe da un ferramenta che riascoltare il loro Nessun Dorma. Il finale con l’unisono a tre voci è un trucco di bassa cucina, che mi porterebbe lontano a parlar male di questi tre giovincelli senza arte. Ma poi argomenterei, invece questi riassuntoni di Sanremo si basano sul pregiudizio. E quindi diciamolo: la che FACCE-DI-CAZZO hanno?

volo.gif

“Ma è una cosa buona vero?”

Dopo 1h e 6m arrivano Diodato e Roy Paci, e io rivaluto la mia curiosità per le leghe eutettiche. Poi arriva Pippo Baudo (1h12m), in formissima. Si muove che sembra vivo.

Baudo.gif

“La vecchiaia l’ho inventata io!”

Mentre Baudo farnetica dei suoi 63 Festival, dei suoi record e di Sanremo io inizio a coltivare il baobab. Quando Baudo finisce l’ho espianto, che in camera non c’entra mica più. Arrivano gli Elii, che si confermano pallosi (1h29m) ma comunque uno spasso rispetto a Biagio Antonacci (1h34m). Non puoi distarti un attimo che ecco arriva Pennywise (1h49m).

pennywise.gif

“Sono insieme a Bungalow Bungaro e Pacifico

Red Canzian (2h1m) ti tromba la ragazza e poi ti dice “falle le coccole tu, che vado a trombarmi tua madre e tua nonna“. Sting (2h9m), l’ospitone internazionale della serata, sembra scappato da un ospizio per straricchi. Canta in italiano ma unsecabiscencazzo. E se proprio devo ascoltarmi qualcuno che non sa parlare italiano…

Juliana-Moreira.gif

“Sono laureata in immunologia quantica”

Ma quando tutto sembrava ormai destinato a passare alla storia come una serata pallosissima persino per gli standard sanremesi, ecco che accade l’impensabile: arriva SHAGGY!!! Un uomo che ha già regalato a Sanremo questo capolavoro.

Temo che abbia un qualche seguito solo in provincia di Imperia, persino la mamma di Shaggy ha smesso di pulirsi le orecchie per trovare nel cerume la salvezza. Ma te lo ricordi l’imbarazzo empatico? Eccolo che arriva prepotente in dosi galattiche (2h22m) quando Claudio Bìgoli duetta con Franca Leosini in un siparietto spassoso come il giudice che dice “Fine pena mai”. Poi arriva Ron (2h30m), ma la vera buona notizia è che sono tornate le tette della Hunziker. Tetthunziker mi mancavi.

michelle-hunziker-sanremo-microfono.png

“Primo fotogramma di Swiss Blonde Felching Party

Rubino io non so come descrivervelo, è fuori dalla grazia di Cthulhu. Do fondo alle scorte di barbaturici quando tornano i tre tenorini (2h41m), gli ormoni mi riattivano solo con Annalisa. Ed è invece subito vasectomia con i Decibel (2h56m), sinceramente imbarazzanti: Ruggeri senza voce e stonato, sforzato, e una band terribilmente moscia. Poi, in una discesa verso la quinta età, giunge il paradigmatico Vecchioni, che con Claudio Callonis genera un buco nero nel tempo, che attorno ai due si deforma in modo paradossale: sembra che i tre del Volo siano giovani, sembra che la Vanoni stia vivendo ora il suo menarca, sembra che Pippo Baudo sia solo un ultraottuagenario decrepito e nostalgico che sproloquia a vanvera. Poi l’incantesimo svanisce, e tutta l’attenzione va verso il sideboob della Hunziker.

side boob.gif

Il Mago Forrest faceva ridere una volta nel 1997: basta, santiddio (3h21m).  E voi che ne pensate di questa seconda serata? E lo avete messo il like alla pagina Facebook di questo blog?

(terza, quarta e ultima puntata)

Annunci

3 pensieri su “Sanremo 2018: Riassunto Della Seconda Serata (7 Febbraio) – San Volusiano, Nosferatu-Baudo e Il Bolo

  1. Marco ha detto:

    Caro OrnitorincoNano, leggere i tuoi post di Sanremo è sempre stato esilarante, ma qui mi stai perdendo punti. Come hai potuto passare da quella poesia neorealista che fu “Questo lamento anale non è un peto eseguito da un obeso virtuoso dello sfintere, ma la voce di Anansi” ad questa rassegna di bestemmie di pessimo gusto? Il blog è tuo, per carità, ma così mi crolla il mito. Sei forse così a corto di idee?

    Mi piace

Mi fa piacere leggere i vostri commenti!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...