Vince Staples – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Vince Staples su Spotify

Vincent Jamal Staples è nato a Compton, la patria del Gangsta Rap, ma cresciuto in California. Entra nel collettivo Odd Future, grazie all’amicizia con altri membri quali Syd The Kys, Mike G e Earl Sweatshirt. Si fa le ossa con alcuni mixtape, collaborando anche con Schoolboy Q, e infine firma per Def Jam. L’esordio ufficiale, Summertime ’06 (2015) è un tour-de-force produttivo firmato No I.D., Dj Dahi, Clams Casino, Brian Kidd, Christian Rich e Mikky Ekko. Si tratta di un album doppio, anche se dura meno di un’ora: è lo specchio di una abbondanza di contenuti e idee che spicca nella scena contemporanea. 19 brani, nemmeno uno che scada nel cliché, ognuno con elementi distintivi, creativi e strutture atipiche. La narrazione di questa storia di formazione e crescita personale rilegge la tradizione Gangsta Rap con uno stile che anche quando diventa aggressivo (l’esplosiva e tinta di Trap Senorita) non perde mai uno stile indifferente, distaccato, vagamente apatico, malinconico.

Ma è soprattutto impressionante l’ampio spettro sonoro delle musiche (comprese le sperimentazioni di Ramona Park Legend Pt.2 e Like It Is), capaci di distaccarsi dalla tradizione senza per questo dover attingere da Pop, Rock o Elettronica, cioè senza usare gli strumenti della maggior parte della concorrenza. Come Danny Brown, che ha riletto l’Hardcore Rap come sembrava impossibile fare negli anni ’10, così Vince Staples rinvigorisce il Gangsta Rap, sorpassando di slancio le celebrità come Jay-Z e impensierendo anche un colosso come Kanye West inel massimalismo di Might Be Wrong.

Quando giunge al secondo album, le aspettative sono ripagate, anche se l’opera è davvero molto breve: appena 36 minuti. La buona notizia, con Big Fish Theory (2017), è che la componente sperimentale delle produzioni è esaltata più che mai: questa volta Grime e Techno sono elementi distintivi (Crabs In A Bucket, BagBak, Party People).

L’elenco di produttori è impressionante: Zack Sekoff, Sophie, Ray Brady, Jimmy Edgar, GTA e persino Justin Vernon. L’elenco degli ospiti che prestano la voce non è da meno: Kilo Kish, Kendrick Lamar, Juicy J, Ty Dolla Sign, Damon Albarn, Ray J e ASAP Rocky. Questa volta non c’è timore ad azzardare fino a trasfigurare il suono, spostandosi dall’Hip-Hop verso territori “altri”, come in Yeah Right, Alyssa Interlude e Homage. Raffinato esercizio sul ritmo che prende più dal Footwork che dal Gangsta Rap, che guarda più all’Inghilterra che agli USA, Big Fish Theory è un assaggio di un nuovo modo di fare Hip-Hop, che trova il suo limite solo nella durata modesta, quasi che l’elevata innovazione abbia condotto a una pubblicazione affrettata.


Discografia

Summertime ’06 2017 8
Big Fish Theory 2017 8
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