I Migliori Album Del 2017, Finalmente

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Premessa

A fine anno è una gara, una competizione interna fra appassionati a chi riesce a scrivere per primo la sua Top 5, Top 10, Top 20, Top-Model, Top-Gun, Top Gear. Un gioco, ovviamente, che però come ogni gioco dovrebbe essere partecipato solo da chi è disposto a seguire delle regole semplici semplici, ma anche necessarie a non togliere il divertimento agli altri. Ecco quindi, dall’alto del mio blog sopravvisuto per ora ai social, le tre regole di buon senso per partecipare alle classifiche di fine anno.

  1. Per decenza, tenete almeno un fattore di 1 a 3 fra consigli e ascolti: non consigliate 10 album dell’anno se ne avete ascoltate 15, non avete la minima idea di cosa sia successo. È come chi ti consiglia una pizzeria a Napoli perché una sola ne conosce, e magari è la più mediocre che ci sia in zona. Fatelo per rispetto a chi vi legge, che siano gli amici su Facebook o quelli sul sito.
  2. Se avete ascoltato solo un genere musicale o due, allora accertatevi che chi vi legge lo sappia. Io ogni tanto mi convinco che sia l’anno d’oro della polka, salvo scoprire che il tale solo quella ascolta. Poi uno ci rimane male. No, spesso chi vi legge non “lo sa”, perché chissà a chi rimbalza la vostra listarella di nomi fra un social e un link copia-incollato. E se non rimbalza, allora dovreste proprio smettere di farla.
  3. Dando per scontato che abbiate rispettato le regole dei punti 1 e 2, allora è naturale che dovreste aver ascoltato almeno una buona parte degli album che sono stati celebrati dalla critica. E dal pubblico, per Dio! Non è un po’ arrogante non considerare quello che milioni di persone comuni hanno ritenuto interessante?

Io ho rispettato il punto 1, ho fatto di tutto per il punto 2 e sto rimediando alle mancanze con il punto 3. La mia idea vera su cosa sia stato il 2017 l’avrò più in là nell’anno, quando avrò i dati di vendita e quando avrò avuto modo di assorbire i tanti ascolti delle ultime settimane. Ma tanto a marzo nessuno leggerebbe un articolo sui migliori album del 2017, quindi…

I Migliori Album del 2017, Secondo Me

DAMN.Kendrick Lamar  DAMN.

L’attesissimo seguito di To Pimp A Butterfly arriva il 14 Aprile 2017 e si chiama DAMN., con il punto incluso nel titolo. Dai primi giorni appare evidente alla critica che si tratta di uno degli album dell’anno, quantomeno per il clamore che è destinato a suscitare. Su Metacritic l’album ottiene un clamoroso 96/100 di voto medio. Io ho seguito il branco, per una volta, da subito. E anche dopo qualche mese, rimango della stessa idea. Album dell’anno.

Neō Wax BloomIglooghost – Neō Wax Bloom

L’incubo di un mondo accelerato fino all’inumano travestito da ottovolante cartoonesco, un ossimoro che parla della crisi culturale di un uomo tramortito da un mondo sempre più incomprensibile, a cui sopravvive con un edonismo di facciata. Arriva la scheda completa il 17/1.

TchornobogTchornobog – Tchornobog

Con quattro colossali composizioni estese, tutte altamente creative, complesse, stratificate e arricchite di dettagli sperimentali, Tchornobog si configura come una magistrale sintesi di estremismo progressivo.

The Shameless YearsRafael Anton Irisarri – The Shameless Years

il suo album più politico, un’opera che critica il contemporaneo sin dal titolo ma che per il resto si esprime nel linguaggio più conosciuto del suo autore. Desolanti paesaggi sonori, di una tristezza desolante (Indefinite Fields, RH Negative) che utilizzano i droni con effetti funebri (Bastion, ben 9 minuti) e con sfumature eteree (Sky Burial).

Who Told You to Think​?​?​!​!​?​!​?​!​?​!Milo – Who Told You to Think​?​?​!​!​?​!​?​!​?​!

Hip-Hop alieno, psichedelico, acido, disorientante. Astratto, certo, ma anche onirico e imprevedibile. Un’opera che scardina, scuote, rovescia le basi del genere: beat irregolari, ritmi spezzati da echi insistenti, un flow discontinuo.

 

No ShapePerfume Genius No Shape

L’album Pop dell’anno, e forse anche l’album Rock dell’anno. L’unico Rock e Pop possibili nel 2017: contaminati, elettronici, capaci di rileggere il passato e la tradizione. L’album grandioso che gli Arcade Fire non fanno più da anni.

 

Mirror ReaperBell Witch – Mirror Reaper

Un album sul dolore della morte, che supera tutti i limiti del Funeral Doom Metal. Grande spazio per l’atmosfera e la malinconia, uso sporadico della brutalità e una intelaiatura melodica solida, con il gioco delle voci a impreziosire tutto. 84 minuti, un’unica composizione, forse la più ambiziosa e commovente del Metal del 2017.

The Assassination of Julius CaesarUlver – The Asassination Of Julius Caesar

Imprevedibili come sempre, gli Ulver stupiscono con il loro album Synth-Pop, sverniciando i Depeche Mode. Eleganza, un disegno attento che attraversa l’opera, economia di mezzi e soluzioni per una ricerca estetica da studiare negli anni. E un messaggio sul male molto profondo, che abbraccia la storia dell’umanità.

E poi tanti altri album interessanti di cui ho già scritto o scriverò nei prossimi mesi:

Arca Arca
Benjamin Clementine I Tell A Fly
Chelsea Wolfe Hiss Spun
Elder Reflections Of A Floating World
Ghostpoet Dark Days + Canapés
Godspeed You Black Emperor Luciferian Towers
Jlin Black Origami
Leprous Malina
Sufjan Stevens Carrie & Lowell Live
Susanne Sundfør Music For People In Trouble
Toby Driver Madonnawhore
Zeal and Ardor  Devil Is Fine
Spartiti Servizio D’Ordine
Moonlandingz Interplanetary Class Classics
Laura Marling Semper Femina
Blanck Mass World Eater
Stormzy Gang Sings & Prayer
Thundercat Drunk
Cigarettes After Sex Cigarettes After Sex
AA. VV. Twin Peaks (Music For The Limited Event Series)
Richard Dawson Peasant
King Krule The OOZ
Vince Staples Big Fish Theory
Igorrr Savage Sounds

E i vostri album preferiti del 2017?

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7 pensieri su “I Migliori Album Del 2017, Finalmente

  1. deep blue ha detto:

    belli:
    Leprous Malina
    Zeal and Ardor Devil Is Fine
    Blanck Mass World Eater
    Godspeed You Black Emperor Luciferian Towers
    Elder Reflections Of A Floating World
    Iglooghost – Neō Wax Bloom
    Bell Witch – Mirror Reaper

    interessanti:
    Kendrick Lamar – DAMN (sempre più easy)
    Perfume Genius No Shape (forse ha copiato qualcosa? Meglio i precedenti)
    Thundercat Drunk
    King Krule The OOZ

    meglio di no:
    Jlin Black Origami
    Vince Staples Big Fish Theory

    il resto non lo conosco..
    tuttavia mancano dei titoloni..

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  2. DEEP BLUE ha detto:

    a distanza di qualche mese

    Ecco i Titoloni (a parte gli Ulver già inseriti)

    Deerhoof – Mountain Moves
    Grizzly Bear – Painted Ruins
    The War on Drugs_A Deeper Understanding
    Beck – Colors
    Everything Everything – A Fever Dream
    ALT J – Relaxer
    Oh Sees – Orc
    Ty Segall – Ty Segall
    Chaz Bundick Meets The Mattson 2 – Star Stuff
    Godspeed You! Black Emperor – Luciferian Towers
    Soulwax – From Deewee
    Arcade Fire – Everything Now (Night Version)

    e ancora
    DESTROYER KEN
    PROTOMARTYR_Relatives in Descent
    Broken Social Scene – Hug of Thunder
    XX I See You
    Blanck Mass – World Eater (già inserito?)
    Ride – Weather Diaries
    Dalek Endangered Philosophies
    Liars-TFCF

    per capire le mie scelte…. considero Let It Be (Naked Version) un disco ottimo

    a volte una sola canzone alza tutto il disco

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