Anciients – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Anciients

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Il Canada è una delle scene più interessanti per il Metal: Gorguts, Cryptopsy, Strapping Young Lad e Devin Townsend hanno modellato la scena estrema e progressiva con opere fondamentali durante gli anni ’90 e ’00. Gli Anciients si formano solo nel 2009, però, ed arrivano all’esordio nel 2013 con Heart Of Oak. Progressive Metal e Sludge Metal tenuti insieme da uno stile enciclopedico, dove gli appassionati troveranno più di qualche richiamo al vasto panorama metallico dei precedenti trent’anni, ma davvero poco che sembri anticipare gli sviluppi futuri o anche solo contemporanei. Facile che tornino alla mente i riff grassi e trascinanti di Mastodon e Baroness, colorati di Black Metal e melodie inaspettatamente cantabili. Come prevedibile, i brani più lunghi sono anche più avventurosi, con una menzione speciale per The Longest River, fra Metallica, Black-Metal e mitragliate Sludge. Spesso l’attenzione all’eleganza strumentale, all’eccellenza dell’assolo, stiracchia i brani, che funzionano meglio se ci si abbandona al gusto un po’ vintage e kitsch della grandeur metal, come in Faith And Oath. Traspare un’anima allucinata, Stoner, in particolare nella conclusiva For Lisa, una jam dei Kyuss di grande atmosfera.

Più corazzato, nervoso e complesso, intarsiato di riff chitarristici a iosa, Voice Of The Void (2016) alza il livello di difficoltà ma non cambia granché la sostanza. Following The Voice è una partenza bruciante e le lunghe Buried In Sand, Worshipper e soprattutto la devastante Ibex Eye ricordano i brani estesi dell’esordio, dai quali non ereditano strutture ritrite. Questa volta le due voci, che già si destreggiavano in vari stili nell’esordio, fungono da guida all’interno di brani decisamente più inclini a variazioni, che ricordano meno da vicino i vari Mastodon e Baroness e che hanno abbandonato le spruzzate Stoner. Come l’esordio, quindi, ma più personale e imprevedibile. Una lettura che è facile fare soprattutto non considerando la malinconica e semi-acustica Descending e la lunga quanto banale introduzione di Incantations, degna ancora una volta dei primi Metallica.


Discografia

Heart Of Oak 2013 5,5
Voice Of The Void 2016 6
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