Gli Album Del 2016 Scelti Dai Blog Amici

Esisteva un tempo in cui si parlava di blogsfera, prima di Facebook, Twitter, Instagram e tutto il resto. Oggi i blog sono meno seguiti, ma esistono ancora, tenuti in vita dalla passione e una sana voglia di dire la propria nel proprio spazio, senza doversi piegare troppo ai limiti dei vari social network. Ho quindi contattato un po’ di blogger musicali e scritto un appello, chiedendo agli interessati 5 album per una classifica di fine anno. Ecco chi e cosa mi hanno risposto.

Wild Mood Swings

“Blog di: Musica, Foto, Informatica, Basket. Il Riff del Lunedì per affrontare bene la settimana e tanto tanto tanto sano Rock’n’Roll.”

The Hotelier – Goodness

Lasciatevi cullare da ninne nanne, poesie recitate, guitar-rock potente, testi intelligenti nel più sorprendente, almeno per me, album di questo 2016.

Nick Cave & The bad seeds – Skeleton Trees

Il Re Inchiostro è tornato, ancora più cupo, denso e un po’ meno rock. Chiudetevi in una stanza buia, alzate il volume e immergetevi in questi 39 minuti di assoluto dolore.

July Talk – Touch

Allacciatevi le cinture, attaccattevi alle maniglie. Blues-Rock sanguigno dove pancia e cuore sono messi al servizio delle emozioni più forti. Monumentale.

Pinegrove – Cardinal

Suono grezzo, sostanza, tradizione folk-rock della costa Est degli USA ma con lo sguardo sparato al futuro. Amore, sesso, gioia, disperazione, amicizia insomma la vita dentro i 30 minuti del disco.

Jaselli – Monster Moon

Mettiamoci anche un album Italiano in questo Top 2016. Rock-blues d’autore con una gran voce e 2 gran musicisti.The Road è una piccola perla. Coraggiosissimo e ben riuscito questo Monster Moon.

Written In Stone Dimension 

Blog dedicato esclusivamente al mondo doom/stoner/psychedelic, scritto tutto in inglese.

Wo Fat – Midnight Cometh (da Dallas, Texas)

Il sonno che riposa sotto le rocce del deserto texano è tornato a scandire il nostro tempo. Riff emersi dalle profondità si mescolano con il fumo e la nebbia di un’opera riuscita in ogni singola nota. A due anni di distanza da “The Conjuring” il trio di Dallas ha fatto ancora una volta centro, proponendo quella giusta commistione di suoni e ritmi che fanno di Midnight Cometh il miglior album dell’anno.

Droids Attack – Sci-Fi Or Die (da Madison, Wisconsin)

Per chi ama veramente la musica non c’è mai un numero uno e un numero due, c’è la musica. E se i tre ragazzi di Madison sono giunti alle spalle dei connazionali Wo Fat ciò non significa che non abbiamo realizzato un lavoro altrettanto elitario. Dopo il play il gioco si fa duro e l’unica soluzione e tenersi allacciati alle cinghie della giostra che manda in orbita la mente.

The Curse of Wendigo – Joiner (Khartsyzk, Ucraina)

Dimostrano da subito di poterti prendere per i capelli, ma dopo il primo quarto d’ora scopri che in realtà ti han preso per mano e accompagnato nel più caldo e blues dei viaggi fatti in gioventù. Sanno di che pasta sono fatti e alla fine dell’ascolto lo sai perfettamente anche tu. Mine ben piazzate all’interno di ogni traccia segnano solchi indelebili

Nightstalker – As Above, So Below (da Atene, Grecia)

E’ l’ora di scavare a mani nude la terra che soffoca e tirare un lungo respiro fuori la tomba. Si riconfermano stretti compagni di giochi mentali, ogni traccia scandita con semplicità pompa nel cuore un’iniezione di puro carburante, per un viaggio notturno che arriva a leccare i neuroni fino al più caldo godimento sensoriale.

Spiritual Beggars – Sunrise To Sundown (da Halmstad, Svezia)

Immediatamente proiettati in un tuffo adrenalinico, trascinati in delle ripide di colore viola, al primo tocco si riconosce la firma, e sotto la pelle sale intensa l’aria proveniente dal Nord. Una voce che bagna il corpo, e la mente si inebria lasciandosi andare oltre la corrente.

Keep(h)it.com – Short & Simple

Pubblica post brevissimi sulle ultime novità recuperando di tanto in tanto delle chicche dal passato. Perchè il tempo di scrivere (e leggere) a volte è estremamente ridotto…

Kate Bush – Before the Dawn

Ha reinventato il suo repertorio per uno spettacolo musico-teatrale unico.

DIIV – Is The Is Are

In realtà un ex aequo con Kate Bush. Un disco che è un racconto di Selby. Una discesa all’inferno senza ritorno.

Bon Iver – 22 A Million

Continua a stupire il modo in cui riesce a trovare sonorità nuove per una musica antica come l’uomo.

Car Seat Headrest – Teens od Denial

L’album che gli Strokes non sono riusciti a scrivere.

Radiohead – A Moon Shaped Pool

Perchè in nessun anno in cui hanno pubblicato sono stati fuori dalla Top 5. In realtà spingono in ex aequo al sesto posto i Male Bonding.

Menzioni d’onore: Swans, Dinosaur Jr, Vanishing Life, Yndi Halda, Nick Cave, Jesu & Sun Kil Moon, Sioux Falls, Camp Cope e… Leonard Cohen.

Soulful Jams

Soulful Jams è un blog dedicato agli amanti della black music, in ogni sua forma ed espressione artistica, all’insegna dei grandi classici e delle migliori novità discografiche.

A Tribe Called Quest – We Got It from Here… Thank You 4 Your Service

Il testamento musicale del leggendario gruppo hip hop newyorkese. Produzioni ricercate e contenuti impegnati, per un album che suona già come un vero e proprio classico.

Anderson .Paak – Malibu

L’album della maturità artistica del giovane artista californiano. Un R&B caleidoscopico, originale e mai banale, con influenze neo-soul, jazz e hip hop!

King – We Are King

Sorprendente album per il trio che aveva stregato il compianto Prince. Grande cura delle armonie vocali e produzioni per palati raffinati, tra soul e pop di classe.

Maxwell – blackSUMMERS’night

Il ritorno dopo 7 anni di una delle più belle voci della scena r&b/soul contemporanea. Passano gli anni ma la classe di Maxwell rimane invariata. Puro cibo per l’anima.

Esperanza Spalding – Emily’s D+Evolution

Un’Esperanza inedita, fuori dagli schemi, con contaminazioni rock e funk. Il suo quinto album sorprende e conferma la grande versatilità dell’artista jazz/soul.

(Trovi i miei album e le mie canzoni preferite del 2016 qua)

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