Danny Brown – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

danny brown.jpg

Le migliori canzoni di Danny Brown

Danny Brown sembra solo l’ennesimo rapper americano su Hot Soup (2008), un album colorato (per es. Numbers) e a tratti ballabile (per es. What Up Doe), con forti riferimenti ai classici (per es. Swagger To The Max).

XXX (2011) è un album cupo e negativo, pieno di inni moderni dell’Hardcore Hip-Hop. La title-track, in un clima malinconico anni ’80, introduce e presenta l’opera, dai forti spunti autobiografici e capace di ricollegarsi alle esperienze drogate, allucinate e paranoiche di Busta Rhymes, Cypress Hill e Gravediggaz. Nelle basi, astratte e rumorose, i riferimenti ovvi sono cLOUDDEAD e Dalke. Die Like A Rockstar è una tetra promessa dagli spunti rumorosi, Pac Blood una corsa ansiogena, Radio Song un ritmo minimale per una cantilena tossica, Lie 4 un arrangiamento vuoto riempito da synth thriller e bassi opprimenti dove Danny Brown usa un rap disorientante. Sono, cosa più unica che rara, cinque brani di seguito e tutti notevoli, i primi 4 persino sotto i 2 minuti e mezzo, ad aumentare l’efficienza espressiva del tutto. I Will è un inno al cunnilingus, su vocine pitchate e fischi sci-fi, Monopoly un inno autodistruttivo traboccante di bassi. Outer Space è il beat più disorientante, virtualmente impossibile da rappare, una sequenza inconsistente di bassi e battiti. Adderall Admiral è il vertice del suo lessico da tossico, una confessione espressionista e angosciante, un paesaggio cacofonico e astratto.

Peccato che la seconda parte dell’album sia più debole, con momenti come DNA, EWNESW e Fields che sono più canoniche. Si distingue comunque Scrap or Die, con i suoni sensuali e i ritmi ipnotici e etnici, e la conclusiva 30, un caos disorientante dove Danny Brown scrive gli ultimi versi di un viaggio disperato nella droga e nell’autodistruzione. Non era facile, ma XXX costringe a considerare l’Hardcore Hip-Hop come qualcosa di ancora interessante nel 2011.

Old (2013) è diviso in due parti, Side A e Side B. La prima parte è veloce, creativa e affollata di trovate, come il sitar di The Return, il dowtempo spettrale di 25 Bucks, il balletto demenziale Wonderbread, la tensione Trap-Brostep di Dope Fiend Rental, il Folk psichedelico di Lonely, il battito Techno anfetaminico di Red 2 Go. Il Side B è più ballabile, come dimostrano le esaltate Dubstep, Dip, Handstand e soprattutto Smokin & Drinkin, che fra questo gruppo più chiassoso è il momento forse più interessante.

Trap in Kush Coma, chiude la ballata Float On. Old sembra poter mettere d’accordo tanto chi ha apprezzato l’intima confessione di XXX quanto chi vuole il lato più party-oriented di Danny Brown, qui impegnato in molti brani ricolmi di bassi, ritmi di moda e produzioni adatte per esaltare gli impianti delle discoteche.

Atrocity Exhibition (2016) è un album spiazzante: una sequenza ininterrotta di esperimenti sbilenchi, di beat atipici, di arrangiamenti surreali. Un arsenale di stili che comprende sicuramente il post-punk, ma anche gli esperimenti del noise-rock, la destrutturazione del ritmo propria del Breakbeat e della Jungle, le linee di basso sensuali ed elaborate del Funk.

Sempre protagonista il timbro acuto di Danny Brown, capace di mantenere il tempo destreggiandosi su ritmi sbilenchi, deformi, latitanti o sovraffollati. Atrocity Exhibition è la versione incompromissoria di The Life Of Pablo, imbevuta di dolore, ansia, tossicodipendenza e una vena artistica violenta, spiazzante, disorientante. (ho scritto una recensione molto più approfondita su Ondarock)

.

.

.

Voti:

Hot Soup – 5
XXX – 7,5
Old – 6,5
Atrocity Exhibition – 7,5

Le migliori canzoni di Danny Brown

 

Annunci

Mi fa piacere leggere i vostri commenti!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...