Rkomi – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Si chiama Mirko, viene dal quartiere popolare di Calvairate, Milano, e per creare il suo nome d’arte ha deciso di invertire le sillabe e diventare uno dei trapper più talentuosi della scena italiana, facendosi chiamare Rkomi. Sulle scene da prima di tanti altri, amico di Tedua e Izi, Rkomi è stato uno dei primi a dimostrarsi credibile nel trasporre il verbo della Trap nel nostro Paese.

Il Calvairate Mixtape (2014) è una pietra miliare della Trap italiana. 7 brani, tanti featuring e per la prima volta alcuni elementi fondamentali: l’attaccamento al quartiere, il primo gruppo di riferimenti a persone e situazioni del luogo, la centralità della droga, l’alternarsi di cantato e rappato, l’autotune, la voce col pitch cambiato.  In “Soltato Parole” un Tedua (ancora Duate, ai tempi) inserisce persino una bestemmia, mentre il sound è quello di Young Jeezy altezza Thug Motiviation 101. Uno dei primi esempi di Trap in Italia è “Non Cambio Mai” con Izi (al tempo ancora Izi Erre), brano antesignano di quello che verrà e capace di assorbire le influenze USA soprattutto sul lato Trap-Rap.

“Hold My Liquor”, forse a causa di una produzione imprecisa, finisce per avere un suono angosciante, ansiogeno e tossico. Diventa una malsana mutazione dell’Hardcore Rap. La conclusiva, intimista, “4G” cita persino il Woolrich, a testimoniare un elemento ricorrente in altri artisti Trap: la ricercatezza nel vestirsi, il brand famoso come segno distintivo e status symbol, come frammento di cultura popolare da usare nei testi. Nel brano collabora Remi, artista francese, creando il precedente per la collaborazione di Sfera con SCH, anche lui fratello d’oltralpe.

Purtroppo nel 2015 Rkomi latita e, quando torna sulla scena, altri hanno preso il posto di protagonisti. Questo non significa, tuttavia, che il suo ritorno sia privo di motivi d’interesse. A Febbraio 2016 arriva “Dasein Sollen”, con annesso video di Alexander Coppola, uno degli astri nascenti dei videoclip in Italia. Il pezzo è la forma matura di quello ascoltato sul primo mixtape, con tanto di frenetico momento ballabile al centro e una frase che rimane impressa per quanto suona vera, non filtrata: “Se ti becca Falco con quell’orologio, lo giuro su Dio, te lo leva dal polso”.

Un flow più ostico, persino ai limiti del virtuosismo, arriva con il successivo “Sul Serio”, Marzo 2016. La produzione di Night Skinny dà a “Sissignore” quel qualcosa che forse ancora mancava, adattando il brano al fluire inarrestabile di parole di Rkomi. Il video, sempre firmato Alexander Coppola, è un manifesto della scena fatto da chi l’ha vista nascere.

Nel successivo video, “180”, si opta per un approccio molto più emotivo, simile all’Izi di “Chic”. Proprio Izi è presente nel primo singolo di Rkomi che sfora il milione di views, “Aeroplanini Di Carta”. Si tratta, virtualmente, del traguardo tanto atteso: il riconoscimento di pubblico, una veste estetica poetica ed emotiva unita ad una Trap veloce e melodica. Rkomi rimane fedele alla sua vita di periferia, scansa gli sfoggi di ricchezza della tradizione Gangsta e preferisce un approccio più umile, sincero, diretto che fa sentire vicina la persona e fa scomparire il personaggio. Se il Calvairate Mixtape è stato seminale ma ancora acerbo, con “Aeroplanini Di Carta” sembra che Rkomi sia pronto per raccogliere quanto seminato. Il successivo mixtape o album potrebbe finalmente fotografare adeguatamente il suo talento.

Il 13 Ottobre 2016 esce Dasein Sollen, EP che racchiude i singoli e due inediti e si ascolta su tutte le più comuni piattaforme digitali. Gli inediti sono “Oh Mama” e “00”: la prima è già perfetta per un successo in radio, orecchiabile e dura allo stesso tempo; la seconda, con Tedua, delude le aspettative senza consegnare versi di rilievo né il manifesto genovese che pure ci si poteva aspettare. Il video di “Oh Mama”, tutto in prospettiva, porta una ventata di freschezza nella scena.

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