Intervista a Andrea Bastia, fondatore di HipHopMadeInIta.it

10675526_686528684776547_4641660658833881134_n
Andrea Bastia è il fondatore di Hiphopmadeinita.it, un sito che si occupa appunto di parlare dell’hip hop italiano ma dando più spazio alle realtà più emergenti ed underground. Collabora inoltre da circa un anno con il ben più noto portale Hano.it.
Ornitorinco Nano: L’Hip-Hop in Italia ha più di un quarto di secolo di storia. Il primo periodo, dopo qualche esempio di formazioni imitative, ha portato a formazioni importanti e lodate come i Sanguemisto, con tanto di successo commerciale grazie a band come gli Articolo 31. La scena a cavallo dei due millenni ha portato molti altri nomi, alcuni anche di successo commerciale: Fabri Fibra, Caparezza, Club Dogo, Marracash, Salmo e tanti altri. Con poche eccezioni, però, è sempre stata presente la forte ombra della scena statunitense. Quanta imitazione e quanta originalità c’è nella storia dell’Hip-Hop italiano?

Andrea: Direi che molto dipende dal periodo… Agli inizi quando la cosa era totalmente nuova forse si giocava un po’ di più a “ispirarsi” agli illustri colleghi d’oltreoceano. Poi con il passare degli anni l’hip hop ha cominciato a prendere maggiormente piede in Italia, e quindi ho avuto l’impressione che anche i vari rappresentanti della scena abbiano dovuto per forza di cose discostarsi un po’ da quelli che erano gli stereotipi e i suoni americani. Questo ha contributo alla formazione in Italia di una scena abbastanza “originale” secondo me.

banner-Fabri-Fibra-Condannato.jpg
Fabri Fibra
ON:La diffusione sempre maggiore dell’Hip-Hop nelle classifiche di vendita italiane è evidente: 2 album nella Top 100 FIMI del 2010, 4 nel 2011, 5 nel 2012, 9 nel 2013, 11 nel 2014 e 11 anche nel 2015. Cosa pensi di questo fenomeno di massificazione, caratterizzato da una magnitudine che supera anche la prima ascesa nel mainstream degli anni ’90?

Andrea:Penso che sia una cosa molto bella per chi (come me) ascolta l’hip hop italiano da tempi in cui questi numeri non erano neanche minimamente immaginabili. La cosa che fa più piacere è vedere che ai vertici delle classifiche troviamo anche artisti come Marracash o Guè Pequeno, o Fabri Fibra… Coloro quindi che raccolgono i meritati frutti dopo una doverosa gavetta.

mtv-spit-3-marracash
Marracash
ON: Sul sito hiphopmadeinita.it sono numerose le interviste ad artisti italiani non famosi presso il grande pubblico: cosa si può dire oggi, della scena musicale che rimane fuori dalle classifiche di vendita?

Andrea: Ti posso garantire che nella scena chiamiamola “Emergente” si possono trovare artisti e progetti validissimi, che a volte ascolto con più soddisfazione rispetto all’album cosiddetto “commerciale”. E’ proprio per questo che sul mio sito insisto tanto sul dare spazio a questo genere di prodotti, perché penso che siano sempre tanti quelli che non hanno lo spazio che meritano.

 

ON: Rimanendo sulle classifiche di vendita, ho spesso discusso dell’inefficacia ad oggi di rappresentare il successo di pubblico con le copie vendute. Ho sempre pensato a Youtube e alle sue views come ad un termometro più efficace, visto che mi sembra molto più allineato con il modo di ascoltare musica tipico di molti teenager e ventenni di oggi. Poi c’è Facebook, Spotify e forse Twitter. Tu, Andrea, come credi che si possa misurare la celebrità di un rapper in Italia, oggi?

Andrea: Beh, se parliamo di “misurare la celebrità” allora sono d’accordo con te, penso che Youtube sia lo strumento più efficace in assoluto. Tutt’altro discorso invece se vogliamo misurare le “capacità” di un rapper… Guarda ad esempio le visualizzazione che hanno i vari Truce Baldazzi o Bello Figo e poi guarda ad esempio i pezzi del Mad Soul Legacy (giusto per citare un collettivo underground che sta spaccando parecchio a mio avviso). In conclusione ti rigiro la domanda: è veramente così importante misurare la celebrità?

11391607_10153107659716977_1820605677706042403_n
Mad Soul Legacy
ON) Molti degli artisti più chiacchierati della scena degli ultimi anni vantano numerosi anni di esperienza, spesso con militanze in altre formazioni storiche: Gué Pequeno, Jake La Furia, J-Ax e Fabri Fibra sono forse i nomi più ovvi. Cosa pensi di chi porta oggi avanti carriere di lungo corso? Come si racconta la “maturità” e la “senilità” di un rapper?

Andrea: Beh ti rispondo da 37enne dicendoti che secondo me i rapper come dici tu di “lungo corso” hanno una marcia in più… Quando ascolto un Guè Pequeno o un Bassi Maestro (questo lo aggiungo io) sento proprio la differenza con i rapper diciamo di “primo pelo”… L’esperienza conta eccome, infatti proprio per questo mi capita sempre più spesso di ascoltare album vecchi rispetto alle ultime uscite.

Questa ovviamente è una mia opinione personalissima e non è assoluta, ci sono naturalmente rapper appena usciti che spaccano e meritano.Penso che la differenza principale sia nel fatto che quando questi artisti hanno iniziato, cioè negli anni 90, non si cercava a tutti di costi di fare robe innovative solo per il gusto di fare qualcosa di diverso (cosa che oggi a mio avviso è esasperata).

ON) Chiudiamo con la domanda dettata dalla curiosità: chi sono gli artisti più promettenti per la scena italiana, al momento? Su quali nomi scommetteresti, e perché?

Andrea: A livello di vendite sicuramente si affermeranno i vari Sfera Ebbasta, Ghali ecc.. perchè piacciono ai giovanissimi e sappiamo tutti che il target al momento è quello. Parlando di gusti personali mi piace molto Lanz Khan (del già citato collettivo Mad Soul Legacy) anche se ormai non è tra i giovanissimi ma penso meriti molto più spazio. Stesso discorso per Mezzosangue che non può più essere considerato un emergente ma secondo me non è ancora riuscito a esprimersi al meglio, in lui c’è un grande talento in parte ancora inesploso. Un altro nome caldo è Axos di Milano.

photo
Ghali
ON) Grazie mille Andrea!
Andrea: Grazie per lo spazio e un saluto a tutti i lettori di Ornitorinco Nano!

trapsmall

Annunci

Mi fa piacere leggere i vostri commenti!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...