Dark Polo Gang – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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La Dark Polo Gang è un collettivo Trap romano formato da DarkSide, Tony Effe, Pyrex, e Wayne che ha proposto da subito un’estetica molto peculiare. Il flow dei loro pezzi è lento, privo di qualsiasi virtuosismo, con contenuti che vivono di semplicità e ripetizione ossessiva. Le loro rime sono spesso approssimative, non vengono “chiuse” e il loro modo di atteggiarsi è aggressivo, più Drill che Gangsta. A rinforzare la loro coerenza estetica la produzione, divenuta poi centrale, di Sick Luke, insieme a Chris Nolan e Charlie Charles fra i maggiori produttori Trap in Italia.

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La Dark Polo Gang è ossessionata da brand famosi dell’alta moda, dalle droghe e dai soldi, in un modo tanto immediato, no-filter, quanto ripetitivo: dopo aver ascoltato pochi brani e aver visto un paio di video ci si sente già pienamente in confidenza con il loro modo arrogante, kitsch, sfacciato di presentarsi e di trappare. Dal canto logo da DPG si proclama disinteressata totalmente alla risposta del pubblico e alle critiche che pure ricevono da critica e appassionati, seguendo una logica che rifiuta compromessi di qualunque tipo.

Anti-tecnici, tanto “duri” da rischiare di sembrare “costruiti”, i quattro DPG riescono a stare sul labile confine che divide credibilità e forza espressiva. Da una parte il pubblico e gli appassionati possono vedere in loro una deriva caricaturale di Trap e Drill, per quanto involontaria: un clima cupo portato fino all’eccesso fumettistisco, un flow pigro che sfocia nell’involuto e nell’approssimativo, un modo di presentarsi nei video e nelle interviste che li vede vestiti come “tamarri” che sfoggiano croci d’oro in abbondanza e un campionario di indumenti “truzzi”, dalla tuta da ginnastica al piumino rosa. D’altra parte, queste scelte estetiche “forti”, questa coerenza nei brani che secondo i detrattori è poi monotonia e poca creatività, permettono di spiccare su tutta la scena, configurando la DPG come l’ideale erede del TruceKlan e del suo Hip-Hop marcio, violento ed eccessivo fino alla nausea.

A Maggio 2015 pubblicano Full Metal Dark, in free download, con tutti i brani prodotti da Sick Luke. Pur nell’alternarsi fra pezzi più ariosi (“Piccoli Brividi”, “Backflip”) e altri ostinatamente oscuri e claustrofobici (“Lex Luthor”, “Roulette Russa”), è un unico discorso musicale e tematico, che culmina forse in “Nasce e Morire a Rione”. La conclusiva “Hobby” è l’apice delle distorsioni vocali che pure affollano l’opera.

L’ascesa alla celebrità arriva collaborando con Sfera Ebbasta in “Cavallini”, oltre 8 milioni di views. Un caso raro di collaborazione per la DPG, è un brano in linea con l’estetica fatta di brand famosi, droga ed eccessi che già attraversava Full Metal Dark. La produzione di Charlie Charles e la collaborazione con Sfera suonano però come l’avvicinamento al resto della scena, dopo mesi di sostanziale isolamento.

A seguire, una serie di altri video e singoli. Alcuni di questi lanciano i lavori solisti di alcuni membri: Wayne con “Crystal Ball”, prodotta in modo quasi amatoriale; Dark Pyrex con “Toro Meccanico”, brano decisamente più elaborato nel flow rispetto a quanto proposto dalla DPG; Tommy Effe con “Super Sayan”, molto vicino allo stile di Full Metal Dark; DarkSide con “Neve A Settembre”, anche questa senza grandi sorprese. Nessuno di questi brani stupisce; quello di Dark Pyrex sembra l’unico a dare fiducia per un’opera solista.

L’approdo di questo proliferare di sforzi da solisti è tuttavia un album firmato Tony e Side (non più DarkSide) chiamato Crack Musica. Mafia, il singolo di Marzo 2016 da 3 milioni di views, sembra dimostrare che il quartetto potrebbe essere dimezzato senza grandi perdite: il brano sembra una versione più professionale di quanto sentito su Full Metal Dark. Il video, girato da un ALXSSVNDROMAN  che è sempre più un collaboratore fisso, e la base di Sick Luke, ormai un classico della DPG, completano l’appello dei segni distintivi.

Il resto dell’album non cambia molto da quanto già ascoltato, con la novità di molti brani sotto i due minuti e persino un paio di casi sotto i 90 secondi: praticamente le composizioni sono poco più che due strofe costruite su una base oscura, con i soliti riferimenti a droga, vita da duri, odio per i poliziotti, la gang, i brand dell’alta moda e via discorrendo. La monotonia è forte, ma è anche quella che fa distinguere la DPG dagli altri: una riconoscibile scelta stilistica, per quanto asfittica. Qua e là a spiccare è la produzione di Sick Luke, come nei singhiozzi synth di Alprazolam, più variegata dei contenuti e del flow.

La produzione di singoli, solisti e non, è imponente. Wayne annuncia l’uscita di un’opera solista, Succo Di Zenzero, che porta anche al singolo e al video di “Pesi Sul Collo”.

L’estetica gangsta-chic, bucolica e brandizzata, è sostanzialmente l’unica novità, mentre i contenuti sembrano ripetersi incessantemente. La produzione è più morbida, rispetto al passato, lontana dagli eccessi “horror” di qualche singolo fa. Il resto dell’album è segnato da una produzione molto più variegata e colorata, come si può ascoltare in “Non Mi Interessa”, “Passala” e soprattutto “Beatles”. Si tratta di produzioni piene di synth e pad atmosferici, a forte componente sci-fi, che rendono “spaziali” i pezzi, allucinati e onirici. Non basta però questo a riscattare la pochezza di idee.

La DPG torna con “Bello Figo Dark”, con rime più veloci e precise, proseguendo un lento percorso evolutivo che tiene costantemente ferme le tematiche, ripete lo stile delle basi e si limita ad affinare il flow. Fiaccati da un’iperproduttività rara, la DPG suona ormai già esauritasi a livello di messaggio, contenuti e stile.

Un nuovo singolo con Sfera Ebbasta, “Fiori Del Male”, vede una produzione a quattro mani fra Sick Luke e Charlie Charles e un video al solito pieno di pose esasperate e immagini cupe. Visti i nomi presenti all’appello, il video è destinato a diventare uno dei più visualizzati della scena Trap italiana, nonostante il brano ripercorra il sound e i temi che la gang ha già affrontato numerose volte. A fine Novembre ha raggiunto già 2 milioni di views, ad Aprile 2017 supera i 6,8 milioni.

Pyrex firma anche un mixtape a suo nome, The Dark Album, con pezzi duri e oscuri come “Dark Boy” e “GTA San Andreas”. Quando arriva Tedua in “Età D’Oro” è una boccata d’aria in termini di flow e sonorità.

Non si tratta di una raccolta di brani che cambia di molto la formula della gang e dei suoi accoliti: produzioni spettacolari di Sick Luke, poche idee nei testi e molta ripetitività, nonché un flow monotono e senza virtuosismi. Il video di “Sportwear” i membri della gang sono più stilosi che mai, impegnati a rifarsi il guardaroba in negozi pieni di brand famosi. Il video totalizza due milioni di visualizzazioni in poco più di un mese, 10 milioni ad Aprile 2017.

A Dicembre 2016 sono intervistati da Rai 2, un altro tassello verso una visibilità sempre maggiore. La DPG è tanto odiata quanto amata, un vero caso che impazza su Facebook e sempre più spesso anche sui media tradizionali.

Il 2017 si apre nell’attesa di un nuovo album, aniticipato da Spezzacuori. La copertura online e offline è arrivata ormai a livelli nazional-popolari.

A fine Marzo 2017 arriva anche un nuovo singolo di Tony Effe, Magazine, con un Sick Luke che si è spostato su una produzione molto meno aggressiva, persino atmosferica. In due settimane il video totalizza quasi 4 milioni di views.

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