Achille Lauro – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Lauro De Marinis, meglio conosciuto come Achille Lauro, proviene dalla scena romana e propone una musica Trap che riparte da dove ha lasciato il discorso il Truceklan. Pur essendo annoverato nel circolo degli artisti emergenti, Achille sembra non essere riuscito a realizzare un sound originale e innovativo sulle sue prime pubblicazioni, nonostante l’album d’esordio nel suo caso risalga al 2014. Achille Idol Immortal è infatti una raccolta di 16 brani ancora collegata alla scena degli anni ’00, come ben dimostra la collaborazione con Marracash, che ha incluso da subito Lauro nella “sua” Roccia Music.

Qualcosa dell’esordio è comunque in linea con il suono della EDM Trap, come No Twitter e Las Vegas. Ma lo stile sembra più maturo e sicuramente più Trap su Dio C’è (2015), comunque zavorrato da narrazioni prolisse e rigurgiti di Hardcore e qualche tributo al suono di un lustro prima (Neanche Un Giorno A Scuola, che ricorda Salmo). Alcuni singoli episodi sono comunque interessanti esempi di Trap nostrana e anche visivamente Achille Lauro inizia ad avere carisma, pur rimanendo molto lontano dalla caratterizzazione di un Tedua o di uno Sfera.

Ghetto Dance, con Gemitaiz, è così EDM Trap con un aggressivo Hardcore Rap innestato sopra: party music scalmanata, che parla un lessico di autoesaltazione tipico della tradizione romana, dai Colle Der Fomento al Truceklan.

Esempi musicali più Trap, melodici e vicini alla scena USA, sono brani come “Bonnie & Clyde”, con un video pubblicato a Luglio 2015 che mostra un ulteriore passo avanti in termini di ricchezza dell’immaginario. La vicinanza ai videoclip di Future è in certi frangenti palese.

La vera “svolta” verso la Trap melodica, l’autotune diffuso e video carichi di un’estetica “urban” arriva con “Occhiali Da Donna” a Novembre 2015. Potrebbe essere un brano di Sfera Ebbasta, che nel frattempo è diventato il modello di Trap dominante in Italia. Achille Lauro canta anche un “come sto come sto come sto come sto” che è molto simile allo “sto” che Ghali ripete ossessivamente in molti suoi brani. La produzione, affidata a un Boss Doms che è diventato un po’ il suo Charlie Charles, è in linea con l’estetica che si diffonde nella Trap italiana in quei mesi. Il video supera 1,3 milioni di views.

“WOW”, con un video di Dicembre 2015, è sostanzialmente la sua “Ciny”. Storia di quartiere, gesti con le mani, colori alterati: ogni elemento è riconducibile a Sfera Ebbasta, Charlie Charles o Alessandro Murdaca. Il video supera 1,6 milioni di views. Seguono altri singoli, compreso la ballabile “Miami Beach” (Febbraio 2016), Trap già adatta all’approdo nel mainstream ma che non riscontra un significativo successo di pubblico.

La vena Trap più da “bad guy” ritorna prepotente con il suo video più professionale, la sua produzione più frenetica (firmata sempre Boss Doms) e una serie di idee nella narrazione che si sono rivelate vincenti già per altri trapper: in “A Casa De Sandro” Achille narra di persone e vicende per così dire “private”, parla del traffico di droga e di un fantomatico “Sandro” che l’ascoltatore finisce per ricostruire con la fantasia, come il “Vito” di Sfera o il “Falco” di Tedua. Il video supera 1,1 milioni di views.

Nonostante due album sostanzialmente deludenti, proprio gli ultimi singoli portano a riconsiderare le quotazioni di Achille Lauro come esponente della Trap italiana, pur rimanendo alcune evidenti somiglianze con più celebrati esponenti della scena nazionale. Con tutto il vantaggio del “first mover”, Achille sembra comunque diventato un “follower”. La rivalsa è dietro l’angolo.

Il 30 Giugno 2016 Achille abbandona Roccia Music. A Luglio pubblica “Paradiso/Disneyland”, quasi 8 minuti di video per più di 1 milione di views. Una scelta ambiziosa, sostenuta da una Trap ormai ben definita, credibile alternativa al duo Sfera/Charles. Al centro dei due brani persino una parentesi di disorientante psichedelia. Nella cupa Disneyland voce pesantemente distorta con uno stile simile a quello della romana Dark Polo Gang, in un’arrangiamento da incubo. Con un colpo di scena e un doppio-singolo/doppio-video ambizioso Achille guadagna una posizione centrale nell’evoluzione della Trap in Italia.

Per ingolosire il pubblico per il tanto atteso album Ragazzi Madre viene pubblicato “Coca Cola Light”, a metà fra Dark Polo Gang e Sfera Ebbasta, pur con un video dall’estetica disorientante e allucinata.

Ragazzi Madre (2016) è un album ben caratterizzato, carismatico che distingue Lauro dal resto della scena. La produzione di Boss Doms, su tutto l’album, è caratterizzata da un misurato uso del rullante e tantissimi bassi, deformati e distorti. La voce, riflessa e moltiplicata, sfrutta in continuazione autotune, riverberi, manipolazioni ed echi.  “Teatro & Cinema”, un po’ francese e un po’ italiana, suona già pronta a varcare i confini nazionali.

“Ragazzi Madre”, un’altra sofisticata produzione di Boss Doms, si avventura nella EDM pur partendo dalla Trap. “Fuc”, una notturna trappata con un flow che prende il meglio di Ghali e Sfera Ebbasta unendolo a urla e mitragliate ritmiche. Un altro momento da ricordare è CCL, sigla per Coca Cola Light, ancora una volta una via di mezzo fra Dark Polo Gang e Sfera Ebbasta. Ma Achille Lauro riesce anche a regalare un momento cantato col cuore in mano come Barabba II e un brano orecchiabile, radiofonico e tinto di Pop come “Ascensore Per l’Inferno”, con la collaborazione di Coez: potrebbe essere la chiave per il successo nazionale.

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