Lo strano caso di Ghali a “Quelli Che Il Calcio”

Chi è Ghali e perché era a “Quelli Che Il Calcio” domenica scorsa? (link al video dell’esibizione). Ghali Foh è uno dei nomi di punta della scena Trap italiana, spesso in coppia con il produttore di punta del momento, Charlie Charles. La cosa strana è che dall’essere una sensazione di una scena emergente a diventare l’ospite musicale di uno dei programmi più seguiti d’Italia, pensato per il più generico dei pubblici nostrani, c’è una distanza enorme.

Cerchiamo di capire un po’ meglio cosa è successo. “Quelli Che Il Calcio” è condotto dalla stagione 2013-2014 da Nicola Savino, conduttore insieme a Linus del celebre programma radiofonico Deejay Chiama Italia, su Radio Deejay. Cosa c’entra, tutto questo? Perché il 9 Giugno 2016 Ghali passa proprio per Radio Deejay ed è probabile che Nicola Savino ne abbia sentito parlare proprio in azienda, dove l’arrivo del trapper italo-tunisino fu un piccolo evento: folla in Via Massena, intervista con Albertino, tam-tam sul web e sui social (qua la notizia sul sito di Radio Deejay).

Durante la trasmissione Rai, Nicola Savino dice di essere stato al concerto a Milano, insieme alla figlia, e propone Ghali come un esempio di integrazione fra italiani e “colorati”, in uno dei momenti più imbarazzanti dell’esibizione. Ma a ben vedere, l’esibizione di Ghali è imbarazzante anche per altri motivi. In primis, è davvero difficile che il pubblico di riferimento di “Quelli Che Il Calcio” possa “decifrare” quello di cui parla nei testi, i riferimenti alla droga in primis. Nel testo di “Wily Wily”, la canzone scelta per l’esibizione a Quelli Che Il Calcio troviamo diversi versi non esattamente televisivi.

  • “Odio quando mi spavento fra, in mezzo agli abeti”: si riferisce allo stato di paranoia indotto dall’uso di marijuana (gli “abeti”).
  • “Oh oh oh, cosa tocchi guarda che non la tengo la”: Ghali parla della perquisizione delle forze dell’ordine, che lo tasta cercando la droga. Lui, per depistarli, afferma di “non tenerla là”.
  • “Giro per il mondo col braccio che penzola”: Ghali si riferisce al posto dove nasconde la droga, nella manica della giacca.

E oltre alla trasmissione di questi messaggi, diciamo “controversi”, la canzone contiene numerosi versi in arabo e francese. Ancora di più, il testo contiene probabilmente un riferimento a un brano famoso nel mondo arabo: quando dice “Habibi/Ya nor lein”.

Il caso di Ghali sulla Rai, la domenica pomeriggio, è quindi un ottimo esempio di un artista interessante proposto ad un target sbagliato. Persino la chiusura dell’ospitata, con Nicola Savino che fa riferimento al video di Dende su Youtube è esemplificativa:

Il brano infatti è un inno alla marijuana che non è assolutamente adatto alla linea comunicativa della Rai. Ma allora come mai questa scelta? Forse Nicola Savino ha compreso la portata del fenomeno Trap e ha “spinto” per un’ospitata che forse non è stata pensata fino in fondo. Forse la Rai, per ammiccare ai giovanissimi, ha deciso di tentare una mossa azzardata. Forse la Trap, con il successo di Sfera Ebbasta, ha raggiunto una massa critica per la quale è impossibile tenerla fuori dai programmi della tv generalista.

Infine, c’è da considerare anche che la “spinta” sia dalla parte di Ghali, del suo agente o comunque di chi cura la sua immagine, le sue apparizioni e la sua strategia comunicativa. O quantomeno che l’apparizione, strana, di Ghali Foh a Quelli Che Il Calcio sia un evento che nasce per una congiunzione di hype, entusiasmo di Savino o chi per lui e la volontà di Ghali di fare un grande passo verso il mainstream.

Voi cosa ne pensate?  Un azzardo della Rai? Un target sbagliato? Un goffo tentativo di salire sul carro dell’hype?

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4 pensieri su “Lo strano caso di Ghali a “Quelli Che Il Calcio”

  1. Mah effettivamente è strano… ho una figlia di 13 anni che mi racconta di questi vari “artisti” che sembrano dei fenomeni spontanei da YouTube e poi scopri che sono ben pilotati. Ma la RAI è una furbacchiona sin dai tempi di Pino Daniele quando gli sfumava il playback di “…nun ce scassate u’ ca…” a casi più recenti di un J-Ax improbabile conduttore televisivo. È tutto un business… e poi non dimenticare la potenza di radio DeeJay, mi sembra l’Opus Dei! Quando è nata chi c’era? Linus Gerry Scotti e Amadeus. Dove sono ora? Linus tiene strettamente nelle sue mani il timone, Gerry è personaggio di punta di Mediaset, Amadeus della RAI. E nel corso degli anni tutta questa gente ogni tanto sceglie un pupillo che emana odore di soldi e lo spinge. Vogliamo ricordare gli esordi di Jovanotti? Se Ghali fa il bravo, continuando a far finta di essere uno che viene dal ghetto, che lui si è fatto (doppio senso) tutto da solo secondo me ce la fa anche lui a fare soldi per sé e tutto il suo entourage come tanti altri rapper giovani e meno giovani che sono nati incendiari e stanno morendo pompieri.

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  2. La RAI cerca, forse, di stare al passo con i tempi, pur in modo goffo. Ha assorbito J-Ax, come dici tu, quando era a un livello di conflittualità davvero basso (vedi Maria-Salvador). Jovanotti agli esordi era già un personaggio pulito, bel visino e versione davvero addolcita dell’Hip-Hop (girano ancora video imbarazzanti dei suoi esordi). In questo caso, invece, la conflittualità col senso comune mi sembra molto più alta: un italo-tunisino che parla di spaccio la domenica pomeriggio!

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  3. Selimsivad ha detto:

    Questo episodio mi ricorda in qualche modo la partecipazione di Eminem al Festival di Sanremo… Anche se lì la faccenda fu a mio parere ancor più imbarazzante. A quanto pare alla Rai non imparano dai propri errori. 😉

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