Floating Points – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Floating Points su Spotify

L’inglese Sam Shepherd, conosciuto come Floating Points, ha creato una fusione calda, avvolgente, ammaliante di Jazz ed Elettronica, fra umanità e meccanica robotica, fra acustico e digitale.

Elaenia (2015) è un album elegante, fotografia di una fusione fra digitale e “real life” che è uno degli elementi di novità estetica del periodo, non solo a livello musicale ma a livello artistico in senso ampio. Silhouettes, suite in 3 parti di quasi 11 min., è il primo brano eccellente: come uno Squarepusher in abito da sera, il mix sonoro si apre a splendidi paesaggi paradisiaci, dove i sensi si abbandonano, rievocando le quiet storm d’antan prima di tornare, attraverso il ritmo, a più futuristici meccanismi di incalzante energia, seguendo lo schema delle composizioni estese del Jazz. La title-track (7 min.), molto diversamente, opta per una meditabonda veste minimale, un’eleganza di note sparute, astratte, la splendida visione di una nostalgia androide. For Marmish, increspature Glitch su un Nu Jazz vellutato, e la tensione ansiogena di Peroration Six, con un finale da Post-Rock, sono altri momenti di grande eleganza ed essenzialità.

Sembrano poco importanti, in questo contesto, anche le più interlocutorie Arngenté e Thin Air, incapaci di guastare un album coeso nei suoi punti di riferimento essenziali (Jazz e Elettronica) ma capace di spaziare con essenzialità e parsimonia di mezzi: una sintesi propria delle composizioni più mature, quelle che trovano l’equilibrio fra i mezzi utilizzati e i risultati estetici ottenuti, senza superflui elementi che distraggano l’ascoltatore.

Reflections – Mojave Desert (2017) è un unico flusso sonoro di 29 minuti, astratta controparte musicale dei paesaggi sconfinati del deserto riportato nel titolo. Un Blues del deserto, fra (molti) Pink Floyd e (pochi) Tinariwen, come Silurian Blue (7 min.) sembra promettere un’opera decisamente più Rock dell’esordio, poi la breve Kites, tutta arpeggiatori coloratissimi, riporta nei lidi digitali, protagonisti anche della composizione principale, Kelso Dunes (13 min.): bave di synth, motorik ipnotico e chitarra acida che si agitano e si quietano, fino a disperdersi nel cielo notturno sul finale. Lirico finale affidato a Lucerne Valley, per una raccolta di composizioni eleganti, che continuano abilmente a far dialogare Elettronica, Post-Rock e Jazz, questa volta con forti dosi ambientali.


Discografia

Elaenia 2015 8,5
Reflections – Mojave Desert 2017 7
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