Drake – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Le migliori canzoni di Drake

Il canadese Aubrey Drake Graham, conosciuto da tutti come Drake, è uno degli artisti di maggior successo della galassia Hip-Hop degli anni ’10. Fa parte della crew di Lil’ Wayne. Forte di uno stile che unisce i temi intimisti dell’R’n’B con l’Hip-Hop elaborato di Kanye West, l’uso dell’autotune e che non disdegna partecipazioni con i nomi più altisonanti, Drake si è imposto come uno dei più famosi rapper degli anni ’10, in grado di piacere alle classifiche e a internet, dove è diventato una celebrità grazie ai meme a lui ispirati. Una delle sue caratteristiche peculiari è quella di passare da rapping al canto con agilità, costruendo una alchimia Pop-Rap molto orecchiabile. Fondamentale anche il ruolo del produttore Noah “40” Shebib, che conferisce a molti suoni brani un’atmosfera rarefatta, senza peso, ben distante dalle muscolose basi dell’Hip-Hop ma più moderna di molto R’n’B.

Thank Me Later (2010) contiene la vivace Over, degna del più trionfale dei Kanye West, dove ben si nota la sua propensione a cantare e rappare senza soluzione di continuità. Up All Night è ambientata in nubi di synth minacciose, Find Your Love è invece un ballabile malinconico, leggermente caraibico, un Hip-Hop senza confini.

La title-track mostra i muscoli, rifacendo al Gangsta Rap il trucco, fino a farlo sembrare emotivo. Nonostante qualche sussulto, però, affiorano molti limiti: i testi sono perlopiù dozzinali, autobiografici e profondi come il diario di un adolescente; la monotonia e la lentezza dei brani crea atmosfera e stimola l’impatto emotivo, ma in 65 minuti provoca anche qualche sbadiglio; l’uso insistito dell’auto-tune è un limite espressivo, che tende ad appiattire la varietà di molte parti cantate; il rapping di Drake è sotto gli standard di molti artisti contemporanei, poco originale e distintivo. L’album comunque vende quasi 2 milioni di copie di USA e arriva in vetta alle classifiche anche in Canada.

Take Care (2012) è ancora più prolisso: 19 brani per 83 minuti. Ha molti dei difetti dell’esordio: lento, ripetitivo, con testi adolescenziali. Si ripete la fusione di Hip-Hop e R’n’B (per es. Shot For Me), ogni tanto la produzione è più aggressiva (Under Ground Kings e la più intrigante Lord Knows, con cori Gospel), ma alla fine conviene selezionare i brani migliori e conservare quelli: Crew Love (con i The Weeknd), un canto perduto nel vuoto che fonde Soul. Hip-Hop e R’n’B moderno; Take Care, con Rihanna, una danza caraibica malinconica sullo stile di Find Your Love, prodotta non a caso da Jamie Xx; Marvins Room, quasi 6 min. di intimismo, un brano talmente dilatato che ogni tanto sembra spegnersi nei synth atmosferici di sfondo; Cameras / Good Ones Go Interlude (7 min.), un saggio del suo malinconico Soul progressivo che dialoga con l’Hip-Hop; The Motto, la sua hit con Lil’ Wayne, famosa anche per aver diffuso l’acronimo YOLO (You Only Live Once). Complessivamente è un passo avanti rispetto all’esordio, ma niente di sorprendente. Vende comunque più di 2 milioni di copie.

Nothing Was The Same (2013) non arriva ai 60 minuti e apre con Tuscan Leather, voci all’elio e battiti da duro: si capisce da subito che è l’album più Hip-Hop di Drake, con i suoi cliché (Started Form The Bottom, The Language) e i tributi (Wu Tang Forever), con qualche sprazzo Trap (305 To My City). Colpisce lo stile onirico di From Time, mentre il ballabile di Hold On We’re Going Home sembra un ammicco alle classifiche fin troppo ruffiano e risaputo. Own It è comunque un brano che supera in sperimentazione ogni cosa fatta da uno Jay Z (che compare nella lunga closer), con i suoi ritmi sparsi e confusi e i suoni subacquei. Anche questa volta l’album vende 2 milioni di copie.

If You’re Reading This It’s Too Late (2015), ufficialmente un mixtape, ha un suono più spoglio: è praticamente l’equivalente dell’album acustico di una band Rock. Drake rappa come non mai in brani più semplici come 10 Bands, distinguendosi nelle atmosfere notturne e malinconiche che tanto si adattano al suo stile, si ascoltino Know Yourself, Star67, Preach e Company. Sono quasi 70 minuti di musica che sembrano vivere di poche idee, basate soprattutto sugli arrangiamenti incorporei che ormai sono diventati uno dei marchi di fabbrica di Drake e dei produttori con cui collabora più spesso. Il successo dell’album in termini di vendite è certificato da le oltre 2 milioni di copie vendute.

Drake diventa una celebrità mondiale nel 2015 anche grazie al singolo Hotline Bling, un mix di R’n’B, Hip-Hop e Trap che vanta più di 835 milioni di visualizzazioni su Youtube (dati aggiornati a Luglio 2016). A gennaio 2016 Spotify certifica Drake come l’artista più ascoltato al mondo nel 2015 sul servizio di streaming musicale.

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Voti:

Thank Me Later – 4,5
Take Care – 5,5
Nothing Was The Same – 5
If You’re Reading This It’s Too Late – 4,5

Le migliori canzoni di Drake

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