Il Suono Dell’Orrore Cosmico: Lovecraft, Cthulhu e la Musica

 

lovecraft-transformation-bust

L’Orrore Cosmico, descritto da un Solitario

Il Solitario Di Providence, H.P. Lovecraft, è diventato dopo la morte uno dei più rinomati autori americani, in particolare per chi ama rimanere inghiottito in racconti intrisi di un orrore che, per la sua insondabile enormità ma anche per la sua dimensione mistica e religiosa, è stato definito appropriatamente orrore cosmico.

Ma non sono qua per raccontarvi il mio amore per Lovecraft. Voglio piuttosto fare luce sull’influenza di Lovecraft nella musica degli ultimi decenni. Qualcuno è riuscito a restituire la meraviglia orribile di racconti affascinanti come I Ratti Nei MuriIl Richiamo di Cthulhu, Il Colore Venuto Dallo Spazio, L’Orrore di DunwichAlle Montagne della FolliaLa Maschera di Innsmouth? Qualcuno ha saputo descrivere i Grandi Antichi e gli Dei Esterni? Insomma, se volete immergervi in una musica davvero lovecraft-iana, cosa dovreste ascoltare?

Hastur, misteriosa entità nominata una sola volta da Lovecraft

Musica Da Lettori 

La lista di band ispirate direttamente o indirettamente a Lovecraft è assolutamente strabiliante per ampiezza. Il sito hplovecraft.com prova persino a stilare un elenco completo, che è per forza di cose parziale: un ottimo punto di partenza per la ricerca della musica di Lovecraft, ma nel listone troviamo mischiati piccoli riferimenti e veri tributi monotematici. Lo stesso vale per quest’altra, colossale, lista su RYM.

Quello che io voglio trovare, però, è la musica dell’Orrore Cosmico. Qualcosa che non sia solo scritta da appassionati di Lovecraft, ma che si ispiri ai suoi racconti per trasporre quell’opprimente, affascinante, torbida e indescrivibile sensazione di trovarsi davanti a cose che non possono esistere, a piani astrali che trascendono ogni umana comprensione. Insomma, la ricerca è tutta per trovare qualcosa che sembri di un altro, minaccioso, mondo.

Qualcosa che riesca a restituire con i suoni concetti come: Johansen giura che fu inghiottito da un angolo di muratura che non avrebbe dovuto essere in quel posto; un angolo che era acuto, ma si comportava come se fosse ottuso.

Oppure: Una porta colossale. […] Essi non sapevano decidere se fosse piana come una botola o obliqua come la porta esterna di una cantina […] la geometria del posto era tutta sbagliata.

Una musica che possa parlare di “anormale, non euclidea e repulsiva, che sa di sfere e dimensioni diverse dalle nostre.“. E di entità estreme, eterne, inconcepibili come Azatoth, “il dio cieco e idiota che gorgoglia e bestemmia al centro dell’Universo“. 

Questo ci permette di escludere moltissime delle band che le mie ricerche notturne mi hanno suggerito. Per esempio gli Space God Ritual suonano un corazzato Doom Metal dai risvolti Stoner ma, nonostante presentino copertine suggestive come questa…

…non suonano affatto come una band dell’altro mondo, ma più come degli eredi dei Black Sabbath. Lo stesso vale per gli Arkham Witch, che sembrano degli Iron Maiden in fissa per Lovecraft…

Sono band, queste e tantissime altre, che parlano dei racconti d Lovecraft ma non sembrano averli assorbiti nella loro musica. Non c’è niente di inconcepibile, nulla che faccia vagare con l’immaginazione l’ascoltatore come nei migliori racconti di HPL. Dove cercare una musica davvero Lovecraft-iana?

Musica Mostruosa

L’alternativa è andare a pescare in altri, oscuri e insondabili, mari. Dopo aver provato qualche breve incursione nel campo “musica d’epoca dai toni dark“, quasi sempre un tentativo kitsch di post-moderno, praticamente la cosa più lontana dall’orrore inconcepibile che sto cercando, ho capito che dovevo andare a fare i conti con la musica mostruosa. Con questa etichetta indico la musica che, ispirata da Lovecraft, ha provato a trasmettere le divinità più irrazionali e illogiche, le atmosfere più lugubri e ultraterrene, gli abissi più aberranti.

Dagon, divinità sumera spesso citata da Lovecraft

Qualcosa che trasmettesse la maestosità di esseri sconfinati, la vertigine del tempo misurato in milioni di anni, l’orribile meraviglia della morte di intere galassie o dell’universo in toto. Musica mostruosa, quindi, dalle proporzioni epiche, dai suoni immensi. Non è stato facile, ma ce l’ho fatta.

Metal Madness

La galassia Metal è quella dà più soddisfazioni. Ovviamente trova terreno fertile l’estetica del solitario, del reietto e dell’escluso. Abbonda l’interesse per mostruosità, violenza, orrore. Per un genere musicale da sempre imparentato con i film splatter e horror, l’influenza di Lovecraft diventa quasi un cliché. Però io non voglio accontentarmi: non mi basta un’atmosfera lovecraft-tiana, voglio proprio una chiara, evidente ispirazione del Solitario di Providence.

Il tributo originale lo hanno scritto ovviamente i Black Sabbath, il primo gruppo Metal di sempre. La loro Behind The Wall Of Sleep, datata 1970, è infatti ispirata all’omonimo racconto.

Fra le altre band dell’Hard & Heavy meritano sicuramente citazione i Blue Oyster Cult, anche loro decisamente in fissa con Lovecraft. Sono tuttavia ispirazioni parziali, una sorta di presenza nei loro album che non si palesa mai platealmente, e che comunque altri hanno già avuto la pazienza di mappare.

L’esempio più famoso fra i metallari di oggi sono probabilmente i Metallica di The Call of Ktulu, uno strumentale del lontano 1984 che Cliff Burton decise di intitolare così come tributo a Lovecraft. Sbagliando a scrivere Cthulhu, esattamente.

Brano spigoloso e potente, ma non esattamente ultraterreno, è solo un esempio celebre di Metal ispirato a HPL. Produrrà comunque numerosi imitatori, per esempio gli Iced Earth nel 2014 pubblicano una Cthulhu che ha uno stile molto anni ’80. Sempre i Metallica hanno scritto almeno un altro brano chiaramente ispirato a Lovecraft: The Thing That Should Not Be, ispirata alla Maschera di Innsmouth.

Fra le band storiche più fanatiche di Lovecraft impossibile non citare i Morbid Angel, che disseminano riferimenti al Solitario di Providence in tutta la discografia.

Si avvicina però molto di più al sound che sto cercando una band come gli Electric Wizard, che col suo suono distortissimo, le voci sommerse nell’arrangiamento, le bave psichedeliche trasmette un senso di disorientante potenza. Una discografia disseminata di citazioni e riferimenti, dei veri appassionati. Io vi lascio qua un video che mi fa ringraziare ancora una volta Internet per esistere: è una fusione fra il film The Dunwich Horror, del ’77, e la canzone Dunwich.

Ma siamo ancora a qualcosa che suona di questo mondo, e quindi non è ancora il caso di accontentarsi. Proviamo con altre band estreme. I Nile, per esempio, si ispirano spesso a Lovecraft, ma indirettamente, citando altri autori che al Solitario si sono ispirati (cito, per i più curiosi, l’imponente strumentale Ruins).

Yog Sothoth, “la curva finale e completa che non ha confini e che si estende allo stesso modo verso sognatori e matematici”

Negli ultimi anni, però, ho avuto la fortuna di ascoltare musica decisamente più avventurosa, capace di trasmettere l’orrore cosmico di Lovecraft. Alcuni hanno optato per un suono estremo, inumano, affollato di eventi catastrofici, come gli Yogth Sothoth, dalla Colombia. Loro hanno dedicato un brano al “caos strisciante” dell’omonimo racconto nel 2008.

Non meno terrificante, anche se più evocativo e meno fisico, è il suono scelto dai Catacombs per In The Depth Of R’ Lyeh (2006), con riferimento alla città sommersa dove dorme il suo sonno millenario Cthulhu.

Sono composizioni che restituiscono la sovrumana natura di Lovecraft. E sicuramente è facile trasmettere con un suono annichilente e devastante la potenza dei Grandi Antichi, come per esempio fanno i francesi Monsterbrau, gli svedesi Puteraeon, i brasiliani Sanctifier. (incredibile come il culto di Lovecraft sia anche mondiale, non limitato ai paesi anglofoni)

Alcune band, tuttavia, riescono a unire potenza e atmosfera, scuotendo corpo e anima in una commistione di orrore e violenza. Fra queste meritano sicuramente citazione i francesi The Great Old Ones che con l’imponente traccia finale del loro album Tekeli-li (2014) hanno scritto forse il tributo definitivo per Alle Montagne Della Follia.

Impressionante anche il tributo a Lovecraft dei tedeschi Sulphur Aeon che con Gateway To The Antisphere (2015) hanno saputo fondere i suoni più estremi per trasmettere l’apocalisse per mano di forze inconcepibili.

Forte l’ombra di Lovecraft, d’altronde, su alcune delle maggiori band Metal degli ultimi anni. Per esempio nei Gigan e nel loro suono psichedelico, cosmico e violentissimo ci sono forti influenze del Solitario di Providence, confermate peraltro da quest’intervista di Francesco Nunziata.

Ma qua finiamo nell’ampio territorio di chi a Lovecraft si è ispirato e ne ha subito l’influenza, senza tuttavia trasporre in musica i suoi Miti: non andiamo fuori strada. Vero è che il Metal dà le più grandi soddisfazioni, ma anche altrove…

Oltre al Metal

Tantissimi altri musicisti, fuori dal Metal, hanno contribuito comunque a ingrandire il mito di Lovecraft come scrittore fra i più amati dai musicisti degli ultimi decenni. Non è possibile citare tutti, ma una severa selezione delle cose che mi hanno colpito particolarmente… perché no?

Fra i primi a ispirarsi a Lovecraft meritano citazione ovviamente gli statunitensi H.P. Lovecraft (nati nel 1967) e gli Arzachel che dedicarono nel lontano 1969 un brano al minaccioso Azatoth. L’album è suonato dalla band inglese Uriel, qua sotto falso nome (ne parla qua approfonditamente l’amico Valerio).

I belgi Univers Zero hanno scritto un tributo a La Musique D’Erich Zann (1981), un’improvvisazione dissonante e astratta che, se non altro, si ispira a un racconto che non sia il solito Richiamo. La trovate nell’album Ceux du Dehors.

Portentosa la jam acidissima datata 1988 dei The Bevis Frond, dedicata al Miskatonic, l’immaginario fiume che compare spesso nell’opera di Lovecraft. I più curiosi possono guardare sulla mappa dove dovrebbe passare questo inquietante corso d’acqua. Sono simili agli Electric Wizard, solo con più chitarre psichedeliche e meno Metal.

Karl Sanders, dei Nile, ha proposto nei suoi lavori solisti numerosi composizioni ispirate ai Miti, come questa, angosciante e dal titolo lunghissimo…

I francesi Shub-Niggurath, una band assimilabile per certi versi ai più famosi Magma, ha preso il nome da una delle creature orribili di Lovecraft e tributa il Tutto-In-Uno e Uno-In-Tutto, Il Guardiano Della Soglia Yog-Sothoth  nell’omonimo brano di 11 minuti dell’album senza titolo del 1985. Un pezzo decisamente atipico, che è interessante quando si spinge verso suoni assurdi e astratti, che ricordano le geometrie impossibili di alcune descrizioni.

Nutrito il filone Dark Ambient, anche se poco spicca per originalità. Questa musica nella sua astrazione rappresenta più emozioni e sensazioni che veri e propri paesaggi e mostri. Un buon esempio, comunque, è l’angosciante R’lyeh (2002) dei Kammarheit, anche se il lavoro più completo e “ispirato” è l’album collaborativo Cthulhu (2014) della Cryo Chamber. Un abisso inquietante di suoni oscuri a cui collaborano 12 artisti.

Il progetto AKLO è uno dei più estremi fra quelli ispirati a Lovecraft. Totalmente dedicato all’opera dell’Autore americano, si compone di immagini disturbanti e suoni assurdi, dei caotici incubi visionari. Musica di un’altro mondo, del suono di una paranoia implacabile, della pazzia che sopraggiunge. Il video di presentazione di Beyond Madness (2005), sconsigliato a chi dormirà da solo stanotte, è davvero inquietante.

Ci sono tante band Punk e Hardcore che citano Lovecraft, quasi mai interessanti. Io qua vorrei parlare solo dei punk oltranzisti Rudimentary Peni che hanno scritto interi album disseminati di riferimenti a Lovecraft, come l’imperdibile Cacophony, delirante ma molto poco orrorifico. Se non altro, è un album da recuperare per chi cerca cose molto “weird”.

Anche il videogame di horror estremo Amnesia ha colonne sonore da brivido, mentre l’estetica è fortemente ispirata da Lovecraft. Qua, come esempio, la colonna sonora di A Machine For Pigs (2013). Non è il caso di aprire comunque qua la questione “Lovecraft e videogames”, perché meriterebbe un articolo a parte e magari un blog di esperti di videogiochi.

Da segnalare, infine, l’imponente progetto cthulhumusic.com che comprende ore e ore di musica ispirata da Lovecraft.

L’impressione finale è che Lovecraft sia stato per la musica il più influente autore del ‘900. A lui decine di band si sono ispirate, in generi diversi e con approcci diversi. Più di altri, la sua opera è ancora d’ispirazione per band attualissime. Proprio negli ultimi anni stanno distinguendosi tributi musicali sempre più mostruosi, irrazionali, alieni che sembrano rappresentare l’ideale corrispettivo in musica del suo Orrore Cosmico.

Ti piace Lovecraft?  C’è qualche artista o canzone ispirata a lui che ti piace particolarmente? Esiste uno scrittore che ha ispirato più musica di lui?

 

Annunci

18 thoughts on “Il Suono Dell’Orrore Cosmico: Lovecraft, Cthulhu e la Musica

  1. Tanta roba… e tanto materiale nuovo da andare a spulciare!
    Comunque molto interessante e ben scritto.
    Segnalo errori di battitura: “Sempre i Metallica ha nno scritto” – “con riferimento alla città sommerso dove dorme Cthulhu” – “nell’omonimo brano di 11 minutoi”.
    Bell’articolo… bella storia 🙂

    Liked by 1 persona

  2. Articolo bellissimo che doveva essere fatto, bisogna anche sottolineare i Septicflesh con la loro Lovecraft’s Death. Comunque mi sono fatto un giro su internet e ho trovato questo link che stila una classifica di band e brani che citano i personaggi creati dal solitario di Providence http://www.hplovecraft.com/popcult/music.aspx Per completezza vorrei citare, obbligatoriamente, i Portal che da un punto di vista musicale sono quelli che si avvicinano a creare un universo orrorifico con il sound che producono, le loro opere, per chi scrive, sono l’eterna melma nera che definisce la follia e le mostruosità lovecraftiane. Un’altra band degna di interesse sono i Puteraeon, con le loro liriche e musiche omaggiano l’opera tutta di Lovecraft.

    Mi piace

  3. Ti ringrazio, quando ho scoperto i Portal è stato una sorta di amore a primo ascolto. Come ho scritto nel mio commento precedente suppongo che siano uan delle band che riescano a incanalare l’orrore (lovecraftiano) in musica. Nel loro caso suppongo che il metal sia veramente una sorta di conduttore per sperimentare qualche cosa che trascende e cercano di far trascendere, la ricerca del dolore più assoluto.

    Liked by 1 persona

  4. Denise Cecilia S. ha detto:

    Di ispirato a Lovecraft ho ascoltato, fra quelli che citi, gli Shub-Niggurath.
    Oltre naturalmente ai BOC (eclettici nei temi, grandiosi nel sound, ma li associo più alle atmosfere di Stephen King che all’orrore disarticolato di cui parliamo) e i tributi dei Metallica.
    Vedo però tanta pappa buona da esplorare.

    Liked by 1 persona

Mi fa piacere leggere i vostri commenti!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...