Paul Kalbrenner – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Ascolta le migliori canzoni di Paul Kalkbrenner

Paul Kalkbrenner è un artista tedesco impegnato in territori Minimal Techno e House, diviso fra il ritmo meccanico, lo spirito ballabile e l’emotività.

L’esordio Superimpose (2001) gioca con pochi elementi, come da tradizione minimale, per delineare una Techno essenziale ed elegante (per es. Seaquest, Far Away) con un momento ritmicamente più vicino alla Drum’n’Bass in Radius, forse il momento più interessante assieme alla melodia ectoplasmatica di Rubin.

Zeit (2001) inizia a variegare e affinare al contempo la cifra stilistica: Minimal Techno con ampio spazio per le melodie, sospese fra estetica sci-fi e spunti emotivi. La title-track, ritmo da dancefloor e melodie struggenti, è un po’ il manifesto dell’opera. Unterton ricorda Vangelis, Smaragd i Kraftwerk. Ancora niente di sensazionale, ma i brani scorrono fluidi, elegantemente, senza sussulti e senza tonfi.

Self (2004) aggiunge dosi romantiche al sound, soprattutto con suoni di fisarmonica e melodie folkloriche. Si tratta sempre di musica minimale, ogni dettaglio nel contesto di ripetizioni e microvariazioni diventa importante, così che i dettagli melodici e armonici acquistano un peso notevole. I brani hanno comunque un’evoluzione più variegata rispetto ai due album precedenti, come è il caso di Castanets, Queer Fellow, del downtempo Marbles, dell’House per fisarmonica di Dockyard (forse l’apice). Complessivamente, la carriera di Kalkbrenner sembra in lenta ma costante ascesa: ogni nuovo lavoro rende virtualmente superfluo l’ascolto del precedente.

La colonna sonora di Berlin Calling (2008) consegna alcune delle sue composizioni più raffinate, come Aaron e Azure, in equilibrio fra melodia, ritmo e malinconia. Più deboli prove di Techno muscolare come Torted e Revolte o la molle QSA. In coda si distingue Absynthe, assordante malinconia Techno.

Icke Wieder (2011) ha un’anima più vicina al Rock, pur rimanendo un album Techno. per esempio Jestrupp ha l’intensità di un robusto ballabile suonato da una band Pop-Metal infatuatasi un po’ troppo del dancefloor. Abbondano i suoni distorti dei synth, a imitare chitarre e basso elettrici, nonché le kickdrum più possenti della discografia (per esempio si prenda Kleines Bubu). Molto ballabile, è un album che soffre ad un ascolto attento, per i pochi elementi caratterizzanti dei brani.

Guten Tag (2012) è pieno di ballabili fra Techno e House (Da Gezabel, fra tutte), senza però che siano propote idea granché peculiari. Fa decisamente meglio 7 (2015), album melodicamente molto più sviluppato (Battery Park, papercut Pilot) e vario, con sprazzi vocali misurati ma d’effetto, come in Cloud Rider e soprattutto Feed Your Head, House con fantasmi Trance ed un sample vocale disperato.

Sono questi brani che impreziosiscono una raccolta per il resto dedicata a House, Techno e spunti minimali che sintetizzano in buona parte le varie anime emerse dai precedenti sei album.

.

.

.

Voti:

Superimpose  – 5
Zeit  – 5
Self  – 6
Berlin Calling  – 5,5
Icke Wieder  – 5,5
Guten Tag  – 4,5
7  – 5,5

Ascolta le migliori canzoni di Paul Kalkbrenner

 

Annunci

Mi fa piacere leggere i vostri commenti!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...