Plastic Crimewave Sound – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

I Plastic Crimewave Sound dagli USA propongono un abominevole mix di musica assordante, rumorosa e caotica, fra le pieghe della quale si avvistano dolci melodie Folk e psichedeliche.

L’esordio Flashing Open (2003) si apre con il mantra psichedelico di No Vision, un lamento funebre con echi Raga. Caged Fire Theme è invece un mostruoso incrocio fra Noise estremo, Stoner Rock e Punk: Electric Wizard che suonano i Sex Pistols a 200 dB. Go Away è una nenia tediante che esplode in uno Stoner/Noise apocalittico. L’unico brano che non pare il parto di una mente schizofrenica è Perfect Glass Orchards, allucinata ballata di 7 min. che sfocia in gorghi galattici e accenna sussurri subliminali. Lo Stoner/Doom di Giant’s Eyes diventa poco dopo un Noise/Punk foratimpani. Husk è una versione esasperata dei più caotici Venom. Il lamento assordante e moribondo di Down And Out è un altro monumento di musica negativa. Roar Back and the Waves chiude con un Folk psichedelico cantato con la voce tremolante di una crisi d’astinenza o di un collasso nervoso. Denso di deragliamenti e di assordanti baccanali psichedelici, Flashing Point aggiorna gli MC5, frullandoli con Electric Wizard e Acid Mothers Temple.

No Wonderland (2006) è un doppio a tratti meno violento, dove la psichedelia è galattica ma sa essere anche più dolce, come nella lunga Korean Ghost Ship (8 min.): affiora chiaramente lo spettro del Kraut Rock. Moving Just Fine è Folk psichedelico allucinatissimo, Rolling Seas un boogie per zombie. La lunga Flower Eating Dreams (8 min.) diluisce un Folk psichedelico con distorsioni galattiche e sfumature Raga: è una buona sintesi di una musica stanca, negativa, allucinata, malsana. Un altro boogie ossessivo, Into The Future, con voce robotica (!), un incubo orrorifico come New Throb, un febbricitante inno Hardcore cacofonico come Corrosive completano i brani maggiori di un’opera dispersiva, che batte molte strade diverse pescando qua e là dalla storia della Musica.

Plastic Crimewave Sound (2008) insiste sull’anima boogie affiorata in No Wonderland, tanto da farli annoverare fra gli epigoni dei Velvet Underground. I Am Planet Crushing (7 min. e mezzo) è kitsch quanto un horror di serie b e gli altri brani non sono più originali né meno stereotipati. The Pasture (18 min.) si apre con classiche divagazioni psichedeliche indianeggianti, trova per strada un boogie (ancora!) e si chiude in scrosci assordanti e distorsioni ubriache: non esattamente una suite rivoluzionaria.

La band ha poi pubblicato Painted Shadows (2009).

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Voti:

Flashing Open  – 6,5
No Wonderland  – 5,5
Plastic Crimewave Sound  – 4,5

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