Robert le Magnifique – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Le migliori canzoni di Robert Le Magnifique

Franck Robert, conosciuto come Robert le Magnifique, propone una curiosa commistione fra Hip-Hop, Rock, Electro e Post-Rock. La sua musica, spesso strumentale, è sovente malinconica ed emotiva, suggestiva e visionaria, nonché divertente.

Robert le Magnifique (2002) lo presenta come uno dei maestri della composizione Hip-Hop, seguendo le orme dell’Hip-Hop strumentale più divertito e divertente, venato di Jazz (la rocambolesca On This Road) o magari ai limiti della cacofonia industriale (At Work). Un lavoro eclettico, anche se incapace di reinventare lo stile.

Hamlet Thème & Variations (2004), una collaborazione con il gruppo di Abstract Hip Hop Abstract Keal Agram, è un disco serio, cupo, drammatico di Hip-Hop sperimentale. Pur con sussulti creativi, l’opera sembra essere fruibile solo nel suo insieme, stilisticamente onnivora, costruita come un’opera Classica ma composta come un Dj Shadow. A tratti autoindulgente, è comunque una intrigante dimostrazione di musiche possibili.

Kinky Attractive Muse (2004) è un divertente esercizio di fantasia compositiva sample-based. Dall’opener K.A.M. dai toni Chiptune si va verso il mix Hip-Hop/Metal/Post-Rock di Diet Pop, si approda all’Hip-Hop deforme e rumoroso di Rico Flam II, si sale sull’ottovolante incorreggibile di Fantasy (l’apice dell’opera) e si rimane ammaliati dalla malinconia poetica di Aaaahhhhh, comunque ai limiti della musica da cartone animato. Il finale con Tableau 30 è particolarmente astratto, musica da retrogaming senza regole precise. Raramente un’opera riesce ad essere al contempo tanto fantasiosa e variegata.

Oh Yeah Baby (2008) apre con una poesia di Post-Rock elettronico come Hello Malo ma giunge al vertice quando in Bad’z Pixel fonde Hip-Hop strumentale, basso slap e frenesia Big Beat. Ma main dans ta gueule scopre un’energia Nu Metal che suona come un mix di Faith No More, Noise-Rock e musica da action-movie. Anges Recyclés trasforma e sparpaglia un Gospel in un’orgia di Abstract Hip-Hop: visionario. In certi momenti l’ampissimo spettro stilistico ricorda i Soul Coughing.

A Midsummer Night’s Dream (2012) è un album meno esuberante, insolitamente vacuo di idee creative, sedato e piano.

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Voti:

Robert le Magnifique  – 6,5
Hamlet Thème & Variations  – 6,5
Kinky Attractive Muse  – 7
Oh Yeah Baby  – 7
A Midsummer Night’s Dream  – 5

Le migliori canzoni di Robert Le Magnifique

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2 thoughts on “Robert le Magnifique – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

  1. Ho ascoltato “BAD´Z PIXEL” ed è molto strana. Poi quel graffio di fondo, quasi da puntina di giradischi, è molto originale. Il tutto sembra così vagamente familiare, come se ascoltandolo lui fosse qui nella stanza con me a suonare il tutto. UN effetto davvero sorprendente.

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  2. La scena francese è una miniera, ma richiede davvero tanta pazienza e tempo! (e sarebbe molto meglio sapere il francese, non come me). Mi fa piacere che ti abbia intrigato!

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