La Morte Dell’Ultima Rockstar

Un Incubo Che Diventa Realtà

Oggi è morta l’ultima, vera rockstar. Più che un titolo, un incubo, se siete degli appassionati di musica Rock. Se siete cresciuti con Bob Dylan, Bruce Springsteen, Paul McCartney, Keith Richards, Patti Smith, Ozzy Osbourne, Iggy Pop, Robert Plant, Prince, David Gilmour o band come i Dire Straits, i Cure, i Rolling Stones, gli AC/DC, i Metallica, i Guns n’ Roses, gi Aerosmith allora potreste dover vivere davvero il giorno della morte di tutte le vostre rockstar preferite nei prossimi anni. La morte di tutte le rockstar che amate. Volete sapere quando, precisamente?

Quarant’Anni Abbondanti Di Leggende

La musica Rock, nella forma del rock’n’roll, si diffonde fra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’50, trovando in Elvis Presley la star planetaria che ne diventa il simbolo a livello di cultura popolare. Buona parte delle “rockstar”, però, arrivano diversi anni dopo. I secondi anni ’60 sono incredibili: ogni mese nascono band e debuttano artisti che sarebbero diventati poi leggende del Rock.

Jimi Hendrix, il più grande chitarrista Rock

Gli anni ’70 continuano a sfornare rockstar, fra le quali gli strumentisti virtuosi del Progressive, gli eccentrici della New Wave, gli esteti del Glam, i rivoltosi del Punk. Gli anni ’80 portano con loro l’Hardcore, la diffusione massiccia dell’Heavy Metal e gettano i semi del Grunge: questo è l’ultimo, grande movimento Rock.

Kurt Cobain, forse l’ultima rock star

Non che dopo non sia stato pubblicato altro d’interessante, ma in seguito i grandi movimenti della cultura popolare sono stati qualcosa di diverso dal Rock: l’Hip-Hop, il nuovo R’n’B, l’House, la Techno, la Dubstep. Se pure si è rivisto il Rock, è stato tramite revival come il Brit-Pop, il Post-Grunge e il resistere di formazioni storiche del Metal.

Leggende Senza Futuro

I nuovi album delle “leggende” continuano a essere pubblicati, ma Bob Dylan non ha scritto nessuna nuova All Along The Watchtower, I Guns non hanno in serbo nessuna nuova Sweet Child O’Mine, i Metallica sono incapaci di una rivoluzione come Master Of Puppets, Springsteen non ripeterà mai Born In The USA, i Depeche Mode non scriveranno neanche fra cento anni una canzone più famosa di Enjoy The Silence. I nuovi album servono in alcuni casi a giustificare la presenza sui palchi, a creare un pretesto, ma i video più visti su Youtube, i brani più ascoltati su Spotify sono quelli che hanno trasformato artisti e band in “leggende”.

I Guns, quelli veri dei primi tempi

Di più: molti degli artisti più ascoltati al mondo sono diventati famosi trenta, quaranta o cinquant’anni fa e continuano a essere nelle Top 100 degli ascolti e delle vendite per brani che raramente hanno meno di venti o trent’anni. Torniamo anche noi indietro di trent’anni. Seguitemi, ci servirà per arrivare alla data della morte dell’ultima rock star.

Hit Vecchie di Trent’Anni

Nel 1986 sono morte alcune famose rockstar, fra le quali Cliff Burton, il primo “leggendario” bassista dei Metallica. Muore ad appena 24 anni, in un incidente stradale. Nel 1988 muore a soli 26 anni, per una overdose di speedball, Hillel Slovak: è il primo chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, una band in ascesa dall’underground losangelino con un incendiario Funk/Rock.

Il primo bassista dei Metallica, Cliff Burton

Torniamo nel 2016. I Metallica hanno annunciato da pochi giorni di essere a lavoro su un nuovo album: sarà l’ottavo dopo la morte di Burton. I Red Hot Chili Peppers sono ancora oggi la più famosa Funk/Rock band di sempre e hanno annunciato di star lavorando a un nuovo album. E quindi?

Si nota subito che diverse delle band che erano sulla scena 30 anni fa sono ancora attive e i loro nuovi album, le nuove raccolte, i tour internazionali sono ancora molto interessanti per le riviste (ops, ora si chiamano webzine). Ma non finisce qua…

Il Club Delle Rock Star Morte È Sold Out

A guardare questa lista si nota anche un’altra cosa interessante: sono stati elencati 5 nomi per i 12 mesi del 1986. L’età media delle morti elencate è 40,4 anni: un suicida, un morto per droga, un incidente fatale oltre a due attacchi di cuore. Morti “da rockstar”.

La stessa lista elenca per questi 3 mesi abbondanti del 201631 nomi. L’età media è 62 anni e in proporzione sono molti pochi quelli che sono morti “da rockstar”. Cancro, infarto, Alzheimer, Parkinson fra le cause principali. In quattro parole: le rockstar stanno morendo. In sei parole: le rockstar stanno morendo di vecchiaia.

L’analisi dà gli stessi risultati anche se eseguita su altri anni, ad esempio 2015 – 1985, anche usando altre fonti, come la completissima collezione di necrologi di The Dead Rock Stars Club: 113 morti nel 1985, 272 nel 2015. Le rockstar stanno morendo e ne muore sempre di più ogni anno. Ma quando morirà l’ultima, vera rockstar?

Il Giorno In Cui Muore L’Ultima Rockstar

Possiamo fare un calcolo approssimativo. Se immaginiamo che l’ultima “leggenda” del Rock sia stato Kurt Cobain, l’ultimo personaggio davvero globale, transgenerazionale del Rock, allora possiamo guardare a lui come riferimento per immaginare la morte dell’ultima rockstar. Cobain è nato nel 1967 e morì nel 1992 suicida, seguendo uno dei cliché della rockstar. Se fosse vivo oggi avrebbe 49 anni. Quando sarebbe morto Kurt Cobain? E quando morirà l’ultima rockstar?

L’aspettativa di vita, come dice Wikipedia

Per una persona nata a fine anni ’60 un’aspettativa di vita media ragionevole è di 70 anni. Questo considerando i valori di aspettativa di vita dei paesi più sviluppati e escludendo i rischi e gli eccessi della vita da rock star. Kurt Cobain avrebbe quindi potuto morire naturalmente nel 2037. Con un po’ di ottimismo e non potendo fare a meno di ricordare che una media è solo un valore di riferimento, possiamo dire che se Cobain non si fosse tolto la vita, probabilmente avrebbe comunque abbandonato questo mondo fra il 2034 e il 2044, fra i 65 e i 75 anni.

Come sarebbe un Kurt Cobain alla soglia dei 50

Con la stessa logica e mantenendo per semplicità l’aspettativa di vita a 70 anni, possiamo considerare questi valori di riferimento a seconda della data di nascita:

  • Le star nate a fine anni ’40 moriranno, con buona probabilità, fra il 2014 e il 2024. Sono le rockstar diventate famose fra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70.
  • Le star nate a fine anni ’50 moriranno, con buona probabilità, fra il 2024 e il 2034. Sono le rockstar diventate famose fra la fine dei ’70 e l’inizio degli ’80.
  • Le star nate a fine anni ’60 moriranno, con buona probabilità, fra il 2034 e il 2044. Sono le rockstar diventate famose fra la fine degli ’80 e l’inizio dei ’90.

Il giorno in cui morirà l’ultima rockstar potrebbe essere un lunedì del 2044 (si sa che il lunedì è per definizione il giorno peggiore della settimana). In ogni caso, nel 2050 probabilmente tutte le rockstar saranno morte. Sono 34 anni da adesso, ma già nei prossimi 10-15 anni scompariranno le “leggende” dei ’60. A ruota, tutte le rockstar di ogni epoca. Cosa succederà quando le rockstar saranno morte tutte?

La Fine Delle Rockstar, La Fine Del Rock

Quando in quel lunedì del 2044 morirà l’ultima rockstar, moriranno anche le radio che intervistano le rockstar, le agenzie e i manager delle rockstar, i concerti delle rockstar e ovviamente i critici che continuano ad aggiornare il mondo sulle nuove pubblicazioni delle rockstar. In realtà, questo mondo andrà morendo già nei prossimi anni: oggi le “leggende” del Rock continuano a far parlare di sé con il pretesto di nuovi album, nuovi tour, nuovo gossip. Sono certamente celebri, anche a livello mondiale, ma se smettessero di scrivere musica, registrare dischi, fare concerti l’attenzione su di loro si ridurrebbe molto, per non dire che si annullerebbe completamente.

Bob Dylan, in una foto del 2015

Anche perché di musica, disponibile a prezzi estremamente bassi o gratuita, ce n’è oggi più che mai nella storia dell’umanità. Certamente c’è nostalgia nell’aria da un decennio a questa parte, ma fisiologicamente avverrebbe un ricambio anche negli ascolti: la promozione dei nuovi artisti si è fatta molto meno efficace negli ultimi anni, ma con le rockstar che muoiono lo spazio nelle news, nel gossip, nei blog, sui social network andrà sempre più a vantaggio delle “nuove leve“.

Quella parte dell’industria musicale che necessita di grandi numeri per funzionare, vale a dire di tanti soldi, inizierà a crollare sotto il peso di costi non sostenibili. Basta radio che passano solo Rock come Virgin Radio: se scarseggiano le rockstar da intervistare, i dischi da promuovere, le nuove “hit” da spingere buona parte delle entrate scompaiono. Basta concerti, ovviamente: rockstar vecchie non reggono concerti oceanici e tour estenuanti; rockstar morte, ancora peggio. Alla lunga basta nuovi dischi: i classici continueranno a vendere, certo, ma fisiologicamente sempre meno; i greatest hits si inventano anche scavando negli archivi, certamente, ma non sono comunque archivi infiniti. Di libri, retrospettive, speciali sulle leggende del Rock se ne può scrivere tante anche solo guardando ai classici, ma senza la spinta del gossip, delle news, degli eventi saranno argomenti per libri da tirature modeste, blog di nicchia, siti specializzati. Insomma, la morte delle rockstar segna la fine del Rock, quantomeno come movimento di massa, elemento portante dell’industria musicale. Una fine che avverrà a suon di necrologi.

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9 thoughts on “La Morte Dell’Ultima Rockstar

  1. Antonio ha detto:

    Il rock è fiorito in un secolo in cui gli ideali erano più forti che mai,i martiri di turno si prodigavano di elevarsi a punto di riferimento in quel contesto sociale cosi aperto a nuovi stili di vita,in un certo senso anche l’hip hop,finché dominava in tutto e per tutto la cultura nera,fino alla prima metà degli anni novanta,poteva essere definito un genere affiliato al rock,con i suoi portavoci e la sua ideologia..non mi sembra un caso se il periodo 89-91,quando si dissolse definitivamente il comunismo,viene indicato come l’ultima ondata del rock..se il rock morirà come fenomeno di massa,sparirà insieme alla colonizzazione culturale americana

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  2. il Rock, così come era inteso quando ero giovane (soprattutto nei seventies) è morto dopo la fine del punk, è non c’è più new wave che tenga. Il concetto stesso di suono rock è morto. Poi quando vedo che Elisabetta II ha dato il suo patrocinio al quarantennale di God Save the Queen, direi che il genere non fa più male nè da più fastidio a nessuno. RIP

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  3. Sì, decisamente un momento rivelatorio! Come Vasco Rossi che suona Metal negli ultimi concerti e come l’inserimento, tentato, dei Sex Pistols nella Rock’n’Roll Hall Of Fame!

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  4. Due giorni fa mi è capitato di ascoltare, a casa del mio batterista, una canzone dei GUN, un gruppo semisconosciuto, che sembrava un sermone profetico alla Morrison ed è stato un tuffo nel passato e anche una visione estatica e mi sono chiesta perchè le canzoni di oggi non danno più quel tipo di emozioni. Poi, sempre grazie a lui, al mio batterista ( che ha una cultura del rock immensa) , mi sono resa conto che molti gruppi di musicisti bravi rimangono semisconosciuti a noi mortali e non capisco il motivo. in fondo se uno muore crea un mito, se uno rimane vivo non viene calcolato. Allora, da musicista, devo progettare una morte violenta? ah ah ah

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  5. Assolutamente no! 😉 La morte aiuta spesso a creare una storia buona per giornali e altri media, penso stia soprattutto là la spiegazione. Però qualcosina in vita va fatto, che porti attenzione e successo, sennò…

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