ABBA – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Playlist di brani selezionati degli ABBA

Gli ABBA sono un grandioso fenomeno commerciale per la musica a cavallo fra gli anni ’70 e gli ’80. Nati a Stoccolma, Svezia, prendono il loro palindromico nome dalle iniziali dei nomi della formazione: Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad. La vittoria all’Eurovision Song Contest del 1974 a Brighton, UK, segna per sempre la competizione, regalandole l’unico gruppo che ha sfruttato l’evento come trampolino per una sensazionale carriera di successo mondiale. Il loro trionfo nelle classifiche di molte nazionali di lingua inglese crea un precedente: una band di un paese non anglofono che trova successo nell’importantissimo e trasversale mercato formato da UK ed ex-colonie.

I quattro membri della band formano due coppie, unite in matrimonio: la Fältskog con Ulvaeus e la Lyngstad con Andersson. L’idillio personale, unito all’incredibile successo internazionale, corrispondono al periodo più solare e disimpegnato della formazione. Nelle ultime fasi della carriera, tuttavia, entrambe le relazioni soffrivano grandemente, risultando in brani più cupi e riflessivi.

La band svedese è stata capace di sfornare una quantità incredibile di hit di successo, caratterizzate dalle due voci femminili. Ebbero il compito storico di traghettare la musica Pop dalle melodie Folk, Beat e Rock dei ’60 alla Disco Music degli anni ’80. Come molte altre star del Pop, non sono gli album a racchiudere la loro essenza, piuttosto le compilation di hit mondiali. La carriera degli ABBA è soprattutto una questione di singoli di successo ed è quella la metrica su cui si può meglio comprendere la loro importanza in ambito Pop. Oltre al clamoroso successo in patria, furono famosi anche negli USA, America Latina, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, in UK ed in generale in tutta Europa. I loro album hanno venduto quasi 60 milioni di copie certificate anche se le stime delle copie effettivamente vendute supera i 200 milioni. Sono stati, inoltre, un fenomeno di costume: divennero famosi i loro volti, i vestiti sgargianti, i video. Sono talmente radicati nell’immaginario collettivo che un film del 2008 a loro ispirato, Mamma Mia, che era basato su un musical del 1999, ha guadagnato oltre 600 milioni di dollari al botteghino.

L’acerbo Ring Ring (1973) è Folk/Pop/Rock orecchiabile ma poco originale, che si fa ricordare soprattutto per l’appiccicosa title-track, primo di una serie di ritornelli memorabili.

Waterloo (1974) è il primo album che è degno del loro nome, un concentrato di ritornelli ruffiani, di ritmi incalzanti presi in prestito da R’n’B, Rock, Folk e Pop. L’hit epocale è Waterloo, uno dei loro classici, che fece guadagnare alla band il successo all’Eurovision.

Da ricordare anche King Kong Song e Honey Honey, momenti di gioiosa musica melodica, piena di dolcezza, buoni sentimenti e segnata da arrangiamenti curati che non disdegnano qualche misurato momento di creatività. ABBA (1975) è l’album che li conferma come superstar internazionali. Il sound evolve verso uno stile più ballabile, spesso vicino alla Disco che verrà. Trionfa così la loro vena melodica in Mamma Mia, SOS e I Do I Do I Do I Do I Do.

Il resto tenta molte altre strade, dal Reggae all’Hard Rock, con risultati spesso banali. L’album arriva al primo posto nella Billboard 200, Svezia, Italia, Norvegia e secondo in Belgio. Mamma Mia arriva in cima alla Uk Singles Chart.

Vista la mole di hit orecchiabili e radiofoniche, è già il momento perfetto per un Greatest Hits (1975), sfornato per affiancarsi alle raccolte che già spuntavano nei vari mercati nazionali ad opera di chi aveva acquistato i diritti dei quattro svedesi. La novità della compilation è il singolo Fernando, una sapiente fusione di tradizione Folk e ballabile che vendette da sola oltre 6 milioni di copie nel solo 1976, superando ai giorni nostri le 10 milioni di copie.

Arrival (1976) salta sul carro della Disco Music, uno sviluppo quasi ovvio per la loro musica melodica, orecchiabile ed emotiva. Scrivono così l’inno Dancing Queen, malinconia ballabile che diventerà uno dei più grandi esempi del genere.

La melodrammatica Disco di Knowing Me Knowing You, la melodia saltellante di Money Money Money, l’energica Tiger e la già citata Fernando (presente solo in alcune versioni) completano un album che sembra il primo a non essere costruito attorno a sporadici momenti di vera ispirazione.

ABBA: The Album (1977) prova un sound meno immediato, rievocando anche il Pop/Rock californiano (Fleetwood Mac), presentando spunti psichedelici, riesumando radici Soul e Blues, proponendo anche composizioni più elaborate e più estese. Eagle (6 min.) è il loro miglior Rock, intriso di un’epica affascinante da Far West. In questi anni gli ABBA propongono anche un mini-musical, The Girl With The Golden Hair, di cuie tre brani sono presenti in quest’opera. Sembra un album fatto per soddisfare gli ABBA musicisti, più che gli ABBA produttori di hit da record.

Voulez Vous (1979) unisce Disco sempre più smaccatamente ballabile a melodrammi commoventi (spesso al limite del patetico). Si ricordano la title-track, la drammatica The King Has Lost His Crown e la Disco trascinante di Gimme! Gimme! Gimme!.

Super Trouper (1980) contiene altri brani da ricordare. La classicheggiante Super Trouper è un gioiello di arrangiamento e produzione, ma è The Winner Takes It All a rubare la scena, trovando di nuovo quell’equilibrio fra malinconia e orecchiabilità che fu di Dancing Queen. Questa volta la vena drammatica prende una piega epica.

La veloce Lay All Your Love On Me, con cori a tratti lugubri, completa i brani da ricordare. Non c’è più freschezza nei ritornelli, ma qua e là è la sofisticazione figlia dell’esperienza tiene a galla il tutto.

The Visitors (1981) chiude la carriera con ballabili elaborati, fra cui Head Over Heels. Sarà l’ultimo della carriera e riprende il tentativo di una musica più elaborata che fu di The Album.

Proprio per la loro abilità a costruire hit, il meglio della loro opera si apprezza in compilation come The Singles: The First Ten Years (1982) e il bestseller Gold: Greatest Hits (1992) e, per gli insaziabili,  The Definitive Collection (2001).


Discografia:

Ring Ring 1973 4,5
Waterloo 1974 5,5
ABBA 1975 5,5
Arrival 1976 7
The Album 1977 5,5
Voulez Vous 1979 5,5
Super Trouper 1980 5,5
The Visitors 1981 5
The Singles: The First Ten Years 1982 8
Gold: Greatest Hits 1992 8
The Definitive Collection 2001 8

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