Heavy Metal – Guida per principianti – Parte 9: Heavy Metal estremo

Copertina

La prima parte di questa guida la trovate qua, la seconda qua, la terza qua, la quarta qua, la quinta qua, la sesta qua, la settima qua, l’ottava qua.

Heavy Metal estremo

I Venom avevano mostrato la via del Metal estremo ma non furono in molti, nell’immediato, a seguire le orme di quelle opere seminali. La nuova rivoluzione dell’Heavy Metal stava invece arrivando da una fusione nuova, quella con l’Hardcore più estremo (Black Flag, Minor Threat ecc). Questo stile violentissimo, velocissimo e arrabbiatissimo fu unito alla potenza dell’Heavy Metal inglese, generando un suono che per aggressività ed estremismo non aveva precedenti.

Senza addentrarci in fini distinzioni, che esulano dagli obiettivi di questa guida, possiamo semplificare dicendo che quello che nacque fu chiamato Thrash Metal (con due “h”, non con una come qualche critico disattento continua a scrivere). Questa musica era molto veloce, quanto e più dei più veloci Judas Priest ed Iron Maiden, e soprattutto era caratterizzata da un’aggressività ben lontana dall’edonismo del Glam Metal e dell’Hard Rock. L’estetica era molto più negativa, legata a temi come la morte, il dolore, la sofferenza ed i problemi sociali. Poco divertimento, quindi, e poca voglia di ballare: il Thrash Metal è una musica dura e con pochi compromessi, almeno nella sua forma primigenia.

Fra i padri del Thrash Metal ci sono alcune delle band più importanti di tutto l’Heavy Metal e del Rock degli ultimi trent’anni. Dovendo riassumere, in estrema sintesi, un genere che vive ancora oggi di opere meritevoli di ascolto, saremo costretti a citare di sfuggita moltissime band di pregio, per approfondire solo le leggende del Thrash.

L’anno di nascita del Thrash Metal è il 1983, nel senso che in quest’anno il genere si definisce definitivamente. Dovendo citare uno ed un solo album per individuare le caratteristiche del Thrash Metal, opto per l’esordio degli statunitensi Metallica, Kill’Em All (1983). Prima di diventare una band famosissima, i Metallica esordirono con l’opera più estrema dell’Heavy Metal fino a quel momento, un concentrato di riff distorti, di canto sgolato, di ritmi incalzanti e scatti fulminei, di assoli incendiari e riferimenti alla morte, all’apocalisse, al lato più nero dell’esistenza. I brani fondamentali del primo album meriterebbero tutti una lunga trattazione a parte ma, per necessità di sintesi, si cita qua Whiplashche ben mostra sia la discendenza dai Motorhead sia la novità nel sound, senza respiro alcuno. Un altro brano, più lungo e complesso, anticipa il futuro dei Metallica, ovvero la sfibrante No Remorse, l’ideale riassunto di tutti i trucchi che i Metallica usano nel loro esordio, con una delle accelerazioni più entusiasmanti di tutta la carriera nel finale.

Nel seguito della carriera i Metallica hanno trasformato il Thrash Metal in una musica molto più complessa e tecnica, di fatto ritornando vicini alla scuola inglese ma comunque proponendo una fusione di “pulizia” del suono, potenza e profondità lirica che pochissime altre band possono vantare. I Metallica sono probabilmente la band fondamentale del Metal estremo, e di loro si dovrebbe ascoltare almeno i primi tre album per avere un quadro preciso del loro periodo creativo. Qui, di sfuggita, mi sento di dover citare almeno altri due dei loro capolavori. Dal secondo Ride The Lightning (1984) va ricordato almeno il lungo strumentale The Call of Ktulu(9 min.) che influenzerà non poco le band Prog-Metal di cui parleremo. Del terzo Master Of Puppets (1986) è un classico la title-track, la più tecnica e fantasiosa versione del Thrash Metal che si potesse ascoltare all’epoca.

Una versione più addomesticata del loro Thrash Metal verrà proposta su Metallica (1991, conosciuto anche come Black Album), il loro album più famoso, il più venduto ed in definitiva quello che ha chiuso definitivamente la loro stagione creativa. Enter Sandman, tratto dal besteseller di cui sopra, è l’ultimo brano da citare in questa sintesi estrema.

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Fig. 26 James Hetfield, leader dei Metallica, è ancora grintoso nonostante l’avanzare dell’età.

Fra gli altri paladini del Thrash primigenio meritano citazione gli statunitensi Anthrax il cui grandioso Spreading The Disease (1985) ha poco da invidiare in potenza ai primi Metallica, fatto salvo per un canto molto più canonico (si ascolti almeno Medusa).

Fra gli altri del Thrash statunitense non possono essere dimenticati i Megadeth di Dave Mustaine, già membro dei Metallica. Della loro lunga carriera vale ricordare in questa sede il secondo album, Peace Sells… But Who’s Buying? (1986) che riassume il loro suono improntato su la chitarra affilatissima del loro leader (si ascolti a questo proposito Good Mourning/Black Friday). Notevoli anche gli Exodus dell’esordio Bonded By Blood (1985) di cui è manifesto d’estremismo la temibile Piranha. Fra i più estremi si ricordano i Death Angel con il loro The Ultra-Violence (1986) e la notevole title-track, il più grande strumentale del Metal del periodo, un monumento alla chitarra Heavy Metal.

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Fig. 27 Dave Mustaine dei Megadeth (sinistra) accanto a James Hetfield dei Metallica, prima che litigassero. Mustaine indossa, non a caso, una maglia dei Venom.

Meno celebri ma più estremi erano i canadesi Exciter nel loro fulminante esordio, Heavy Metal Maniac (1983) che conteneva brani veloci e potenti come la title-track.

In Germania erano attivate numerose band estreme di alto livello. Destruction, Kreator e Sodomformano una sorta di trio del Thrash tedesco. Si lascia l’approfondimento di questa scena, però, ad un lettore che abbia già familiarità con l’Heavy Metal. Qui è il caso di ricordare, sempre dalla Germania, gli Helloween, titolari di un sound fra Thrash Metal e Power Metal che trova in Victim Of Fatesu Walls Of Jericho (1984) un primo manifesto. Nel seguito la band diverrà fondamentale per il Power Metal con l’epopea di Keeper Of The Seven Keys (1987-1988), opera maestosa in due parti che contiene gioielli del Power Metal come Helloween (13 min.).

Nel frattempo il Thrash Metal inizia ad essere presente anche in Brasile, grazie ai Sepultura. Per inquadrare meglio la band di Max Cavalera, però, dobbiamo proseguire sulla strada del Metal estremo ed introdurre delle band che avrebbero tolto al Thrash Metal lo scettro di vertice estremo dell’Heavy Metal.

 

Link alla decima parte

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