Heavy Metal – Guida per principianti – Parte 3: contenuti ed estetica dell’Heavy Metal

Copertina

La prima parte di questa guida la trovate qua, la seconda qua.

I contenuti dell’Heavy Metal

Dopo aver brevemente descritto la “forma” dell’Heavy Metal, possiamo passare ad analizzarne i contenuti. Per forza di cose, faremo una panoramica molto approssimativa, che dovrebbe poi essere adattata ad ogni stile ed epoca ed alle sue peculiarità.

L’Heavy Metal ha da sempre avuto un marcato interesse per tematiche gotiche ed oscure, che affrontassero problemi come il dolore, la morte, la guerra, la violenza, le malattie e la depressione ma anche l’occultismo, la magia, il sovrannaturale. Le forme più violente dell’Heavy Metal tendono ad affrontare tematiche simili al cinema gore (qui un video per chi non è debole di stomaco).

La ribellione verso l’ordine sociale, con sfumature spesso adolescenziali, è un retaggio Punk che l’Heavy Metal conserva in alcune sue emanazioni.

Altra tematica fondamentale è il sesso, spesso in una versione meno edonistica e più prettamente maschile rispetto al resto del Rock, seguendo in buona sostanza quanto hanno fatto molte band Hard Rock che hanno inneggiato al dominio, fisico e psicologico, dell’uomo sulla donna. Molte delle band Heavy Metal più innocue riprendono a piene mani dalla tradizione della musica con tematiche d’amore romantico, sviluppate spesso tramite quella forma musicale più pacata, lenta, intimista ed atmosferica che si chiama “ballata” ed in alcuni casi “power ballad” (questa è una delle più conosciute, per esempio).

Un grande parte dell’Heavy Metal prende ispirazione, oltre che da quello appena descritto, dalla letteratura fantasy, come per esempio dai libri di J.R.R. Tolkien (si prenda ad esempio i Blind Guardian ed il loro Nighfall In The Middle Earth, ispirato al Silmarillion). Un altro celebre esempio è The Rime of the Ancient Mariner su testo di Coleridge. Molto nutrita è anche la schiera di formazioni che fa uso di fonti filosofiche o addirittura di testi religiosi per scrivere le proprie canzoni.

Tutte queste tematiche vengono affrontate sia in modo estremamente superficiale e banale, senza alcune ricerca intellettuale, sia con un metodo che pare più vicino ai trattati filosofici che ai ritornelli del Rock che trasmettono in radio: è davvero impossibile trovare in questo uno “standard” per tutto l’Heavy Metal. In generale si può affermare che l’Heavy Metal più vicino ai circuiti radiofonici ed agli ascoltatori “generici” (per esempio Bon Jovi, AC/DC, Scorpions) sia solitamente meno impegnativo a livello intellettuale di quello più sperimentale e “di nicchia” (per esempio Burzum, Cynic, Neurosis).

L’estetica dell’Heavy Metal

Come ogni genere musicale di grande impatto nella storia del Rock, anche il Metal ha avuto la sua propaggine estetica, la quale comprende non solo il modo in cui un ascoltatore di Heavy Metal solitamente si veste, ma anche tutta una serie di simboli, gesti, termini che sono ormai entrati nella storia del genere. Come per il resto di questa guida, ci limiteremo ad alcuni elementi fondamentali.

Partiamo dal modo in cui chi ascolta Heavy Metal si definisce o viene solitamente definito: “Metallaro”. La divisa di ordinanza classica prevede il chiodo, ovvero un giubbotto di pelle nera, o in alternativa il giubbotto di jeans senza maniche (kutte), meglio se ricolmo di spille e “toppe” a tema.

Chiodo1

Chiodo2

Fig. 5 e Fig.6: (sopra) il “chiodo”, giubbotto di pelle tipico dei metallari. (sotto) il giubbotto di jeans senza maniche, altro indumento simbolo dell’estetica Metal.

Sotto il chiodo è comune portare una t-shirt che riporta sul davanti la copertina di un album Metal o quantomeno omaggia una band Metal di cui si è fan e che, possibilmente, goda di rispetto da parte della comunità dei metallari[1]. Non possono mancare bracciali di pelle con borchie di metallo usate come guarnizione, che vanno ad aggiungersi a spille e toppe da portare su eventuali zaini, soprattutto per coloro ancora in età scolastica.

RobH

Fig. 7 Rob Halford, cantante dei Judas Priest, veste un bracciale pieno di borchie.

Jeans o pantaloni di pelle attillati, stivali di pelle e capelli lunghi sono altri elementi tipici del metallaro-modello, almeno per come è entrato nell’immaginario popolare. La barba lunga si è andata diffondendo col tempo e con l’avvento di musicisti dai connotati sempre più minacciosi, mentre molto più rari sono i baffi.

Metallari

Fig. 8 Dei ragazzi in età scolastica interpretano a modo loro l’estetica Metal.

L’ambiente estetico di riferimento più immediato è quello dei bikers ma non mancano riferimenti all’abbigliamento sado-maso ed ovviamente i richiami all’Hard Rock ed al Rock “duro” di tutte le ere.

Nel corso degli anni l’evoluzione stilistica ha portato molti cambiamenti nel modo di vestirsi dei metallari, che hanno integrato nel loro vestiario pantaloni larghi, scarpe da ginnastica, cappellini da baseball. A rendere l’immagine fisica più inquietante si sono aggiunti piercing, tatuaggi e, per i più estremi, il facepainting, ovvero il trucco in faccia in tonalità bianco-nero, che conferisce ai metallari un aspetto da film dell’orrore, cadaverico e inumano.

Immortal

Fig. 9 Gli Immortal propongono uno stile molto più estremo, con tanto di facepainting, in linea con la violenza della loro proposta musicale.

A questo aspetto virile è da aggiungersi la predilezione per colori scuri, soprattutto il nero, che trovano come alternativa pochi altri colori, di cui solo il rosso, il colore del sangue e della violenza, sembra essere preferito fra le tinte più “vivaci”.

Alcuni artisti dell’Heavy Metal si sono anche orientati ad un’estetica sessualmente ambigua, fatta di uomini vestiti di colori sgargianti, truccati e presentati al pubblico come stravaganti sex-symbol oltre che rockstar.

Twisted

Fig. 10 i Twisted Sisters sono fra i più “effemminati” gruppi dell’Heavy Metal.

In linea di massima, comunque, l’estetica dell’Heavy Metal è legata a valori come la mascolinità, la violenza, la forza fisica, la  forza di volontà. L’Heavy Metal è spesso interessato a trasmettere valori come l’eroismo, l’antagonismo all’autorità, la tenacia, la perseveranza, la potenza sessuale e la grandiosità. Per fare questo alcune band hanno pensato di ispirarsi a tematiche mitologiche, altri alla storia più o meno recente, altri ancora ad opere di fantasia dove fossero ravvisabili i valori di cui sopra.

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Fig. 11 e Fig. 12 due esempi di come i valori Heavy Metal vengano comunicati sin dalle copertine. Sopra Kings Of Metal dei Manowar, con uno scultoreo uomo dal fisico scolpito nella roccia che sguaina una lunga spada insanguinata, che fa supporre abbia superato una lunghissima battaglia da cui è uscito (sostanzialmente indenne e) vincitore. Sotto, invece, la copertina di Reign In Blood degli Slayer, dove il potere è rappresentato da una figura satanica trasportata a spalla persino da un papa. L’atmosfera cupa, infernale più che reale, assieme all’intensità del rosso, aumentano i richiami alla morte ed alla violenza.

L’Heavy Metal fa anche ampio uso, inoltre, di immagini e simboli ricorrenti. Anche in questo caso, appare impossibile elencarli tutti, ma sicuramente devono essere inclusi quelli che seguono. La croce, spesso rovesciata a significare una opposizione totale ai valori cristiani, una negazione che è anti-cristiana e satanica. Di presso, ovviamente, Satana, in tutte le sue incarnazioni ed in tutte le sue rappresentazioni simboliche, compreso il famoso “gesto delle corna” (devil horns).

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Fig. 13 Ronnie James Dio fa il “gesto delle corna”, spesso usato ai concerti Metal anche estendendo il pollice lateralmente.

L’uso di simboli legati all’occultismo, di messaggi criptici, di loghi, personaggi di fantasia che fungono da “mascotte”[2] delle band e simili fa parte di tutto quel gigantesco mondo che ruota attorno alla musica Heavy Metal.

Per quanto riguarda il comportamento ai concerti, i metallari non ballano, come comunemente si intende, bensì seguono la musica facendo headbanging[3] (“scapocciando”) e spesso seguendo il ritmo della musica con il pugno alzato. Spesso i concerti sono anche molto più movimentati, ed includono elementi ricorrenti e più “violenti” che sono ben riassunti in questo video.

Link alla quarta parte

Note

[1] Per capire quanto sia diffusa ed estesa questa cosa, come in nessun altro genere musicale, basterà dare un’occhiata ad un sito come http://www.heavymetalonline.co.uk/.

[2] È qui il caso di citare almeno Eddy The Head, la mascotte degli Iron Maiden. Per i più curiosi, qua tutto quello che è necessario sapere su Eddy.

[3] Se non hai idea di cosa sia l’headbanging, puoi sempre consultare questa guida o guardare questo video.

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