Heavy Metal – Guida per principianti – Parte 2: Formato e contenuti dell’Heavy Metal

Copertina

La prima parte di questa guida la trovate qua.

Il “formato” dell’Heavy Metal

Fra tutte queste band degli anni ’60, alcune hanno iniziato a ridurre il ruolo primario della voce, che era tipico della musica melodica dell’epoca (pensate alle armonie vocali di Beach Boys e Beatles), per dare più spazio agli altri strumenti, non più relegati ad un più o meno dimesso accompagnamento. Lunghi momenti strumentali davano spazio ai musicisti per mostrare la loro preparazione tecnica, dando di fatto via libera ad una delle costanti dell’Heavy Metal: gli assoli. Per poter permettersi di momenti da dedicare alle sezioni strumentali, questo abbozzo di musica che sarà il fondamento dell’Heavy-Metal dovette distaccarsi dalla forma canzone tipica dell’epoca, proponendo formati più lunghi, generalmente fra i 4 ed i 6 minuti.

Creato un nuovo modello di canzone, possiamo entrare nei dettagli di come queste canzoni venissero suonate, partendo dagli strumenti utilizzati. L’Heavy Metal è principalmente suonato con basso elettrico, chitarra elettrica e batteria, come d’altronde buona parte del Rock. In aggiunta a questo, però, l’Heavy Metal  usufruisce spesso di due chitarristi, così da poter dividere la parte “ritmica” da quella ”solista”: avremo quindi formazioni con basso,  batteria e due chitarre. Esistono ovviamente infinite variazioni su questo modello, per esempio quelle che prevedono o meno che il cantante suoni anche uno strumento o che sfruttano due voci, solitamente una maschile ed una femminile; per quanto riguarda gli strumenti, quello più comune da aggiungere ai già citati chitarra-basso-batteria è la tastiera.

Se gli strumenti sono questi e sono sostanzialmente tradizionali nel Rock, nell’Heavy Metal vengono utilizzati in modo peculiare.

La batteria, che spesso era utilizzata dai gruppi Pop degli anni ’40 e ’50 come mero accompagnamento ritmico, è progressivamente diventata uno strumento anche solistico, dove hanno avuto modo di mettersi in mostra alcuni dei più incredibili virtuosismi della musica contemporanea, sia per complessità (un esempio) che per potenza e velocità (un esempio).

La chitarra ha preso le mosse dalle invenzioni di Jimi Hendrix, che ne ampliò infinitamente il lessico, per diventare lo strumento prediletto per assoli chilometrici e sempre più complessi e veloci, veri trionfi di pirotecnia musicale (un esempio).

Fig. 4 Jimi Hendrix e la sua chitarra.

Il basso, elettrificato e spesso a volumi considerevoli, costituisce lo scheletro musicale ed in buona sostanza fornisce il riferimento ritmico al resto della band, aiuta a riempire l’arrangiamento e ad aumentare l’impatto sonoro della musica.

La voce conosce con l’Heavy Metal tutta una serie di evoluzioni che si sono cristallizzate in tecniche peculiari, principalmente orientate a riuscire a far svettare il canto su un amalgama musicale già affollato di strumenti ad alto volume ma anche sviluppatesi per accordarsi ad immaginari fantascientifici, sovrumani ed inumani, mostruosi e grotteschi, di cui la cultura Heavy Metal è piena. In questa sede basterà accennare a due stili canori, che saranno utili anche nel prosequio di questa guida per operare alcune distinzioni stilistiche: lo screaming ed il growl.

Lo screaming è una tecnica vocale che viene utilizzata soprattutto in concomitanza con note acute e che può essere più o meno “ruvida”, variando da uno stile non troppo dissimile dal canto classico ad uno molto più vicino ad un grido disperato. Viene utilizzato in moltissimi gruppi Heavy Metal, alcuni classici e alcuni moderni, alcuni melodici ed alcuni assolutamente incompromissoriamente violenti. Per quanto si possano citare decine di cantanti che padroneggiano lo screaming, io vi propongo questa compilation di Tom Araya degli Slayer, che potete ascoltare qua.

L’altro stile vocale che abbiamo deciso di analizzare, almeno sommariamente, è il growl. Questo è una sorta di ruggito gutturale, un suono basso e “sporco”, che produce un canto spesso ininteleggibile, più mostruoso che umano. Il growl è, spesso, il motivo per cui il Metal è considerato un caos incomprensibile ed estremissimo, anche se in realtà è meno diffuso dello screaming ed interessa soprattutto le frange estreme del genere. Per avere un’idea di cosa sia il growl potete guardare questo breve video in cui vengono mostrate anche tecniche affini che noi, per comodità di trattazione, considereremo tutte come growl.

Tutti gli strumenti sono suonati a volumi considerevolmente alti, per esempio un concerto Heavy Metal è tipicamente molto più assordante di uno di musica Classica o di Folk o anche di un concerto Rock di un gruppo come i Rolling Stones o Bruce Springsteen. Non a caso, la sfida a chi è la band con più decibel al mondo è molto seguita dalla stampa specializzata (vedi per esempio qua).

I contenuti dell’Heavy Metal

Dopo aver brevemente descritto la “forma” dell’Heavy Metal, possiamo passare ad analizzarne i contenuti. Per forza di cose, faremo una panoramica molto approssimativa, che dovrebbe poi essere adattata ad ogni stile ed epoca ed alle sue peculiarità.

L’Heavy Metal ha da sempre avuto un marcato interesse per tematiche gotiche ed oscure, che affrontassero problemi come il dolore, la morte, la guerra, la violenza, le malattie e la depressione ma anche l’occultismo, la magia, il sovrannaturale. Le forme più violente dell’Heavy Metal tendono ad affrontare tematiche simili al cinema gore (qui un video per chi non è debole di stomaco).

La ribellione verso l’ordine sociale, con sfumature spesso adolescenziali, è un retaggio Punk che l’Heavy Metal conserva in alcune sue emanazioni.

Altra tematica fondamentale è il sesso, spesso in una versione meno edonistica e più prettamente maschile rispetto al resto del Rock, seguendo in buona sostanza quanto hanno fatto molte band Hard Rock che hanno inneggiato al dominio, fisico e psicologico, dell’uomo sulla donna. Molte delle band Heavy Metal più innocue riprendono a piene mani dalla tradizione della musica con tematiche d’amore romantico, sviluppate spesso tramite quella forma musicale più pacata, lenta, intimista ed atmosferica che si chiama “ballata” ed in alcuni casi “power ballad” (questa è una delle più conosciute, per esempio).

Un grande parte dell’Heavy Metal prende ispirazione, oltre che da quello appena descritto, dalla letteratura fantasy, come per esempio dai libri di J.R.R. Tolkien (si prenda ad esempio i Blind Guardian ed il loro Nighfall In The Middle Earth, ispirato al Silmarillion). Molto nutrita è anche la schiera di formazioni che fa uso di fonti filosofiche o addirittura di testi religiosi per scrivere le proprie canzoni.

Tutte queste tematiche vengono affrontate sia in modo estremamente superficiale e banale, senza alcune ricerca intellettuale, sia con un metodo che pare più vicino ai trattati filosofici che ai ritornelli del Rock che trasmettono in radio: è davvero impossibile trovare in questo uno “standard” per tutto l’Heavy Metal. In generale si può affermare che l’Heavy Metal più vicino ai circuiti radiofonici ed agli ascoltatori “generici” (per esempio Bon Jovi, AC/DC, Scorpions) sia solitamente meno impegnativo a livello intellettuale di quello più sperimentale e “di nicchia” (per esempio Burzum, Cynic, Neurosis).

 

Link alla terza parte

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