Salmo – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Maurizio Pisciottu è un rapper italiano diventato famoso come Salmo e distintosi nella prolifica scena italiana fra anni Zero e Dieci grazie ad uno stile vicino tanto all’Horrorcore dei Gravediggaz quanto a contaminazioni di Drum’n’Bass, Jungle e Dubstep.

L’esordio The Island Chainsaw Massacre (2011) si distingue per gli assalti Drum’n’Bass di L’Erba Di Grace, le contaminazioni Rock come in Vuoto, il Grime di Prima Di Dormire e gli ammicchi Brostep di Rancho Della Luna. Curioso il momento in spagnolo fra Hip-Hop e Drum’n’Bass di Los Ojos Del Diablo (presente anche in versione remix). C’è persino un accenno di Metal estremo in Nella Pancia Dello Squalo, che fa coppia con una completa immersione in un mid tempo Thrash Metal in Street Drive-In. Salmo sembra un redivivo Kaos One, col suo flow aggressivo e la voce sporca, ma è aggiornato alle tendenze ballabili che spopolano nell’Hip-Hop UK e USA. Tagliente, potente e ruvido, è questo il lato migliore di questo esordio, mentre sono tutti trascurabili i momenti più tipicamente anni ’90.

Death USB (2012) dura quasi la metà dell’esordio, consegnando un lavoro più compatto e violento, meno derivativo della scena dei ’90. In linea con le distorsioni mostruose della Brostep, con i bassi corposi del Grime, le reminescenze Electro, il sound è distorto ed abbonda di decibel, anche se si è allontanato dai territori Drum’n’Bass e Jungle, optando per tempi più moderati. L’insidia è quella di avvicinarsi ad un sound “del periodo”, che riduca la personalità di Salmo. Narcoleptic Verses Pt. 2 (chitarre Metal, scratch un po’ retrò, violini drammatici) e l’esplosiva Death USB (Brostep/Hip-Hop esplosiva) chiudono in grande l’album, proprio ritornando a quelle contaminazioni che avevano fatto la fortuna dell’esordio, iniettate di violenza e prestiti all’immaginario negativo del Metal. Quello che manca, qui come nell’esordio, è qualcosa che in UK ed USA non abbiano già fatto.

Midnite (2013) non aggiunge molto di nuovo a quanto esposto negli album precedenti: violenza, Drum’n’Bass, Brostep, pose violente.

Hellvisback (2016) segna il distaccamento sempre più marcato dal significato dei testi. Salmo inanella riferimenti alla cultura popolare nazionale e mondiale e si dimostra più vario di moltissimi colleghi: Trap, Reggae, Drum’n’Bass, Rap-Rock. Si segnala la presenza di Travis Barker, batterista dei Blink 182. Da gallo in un pollaio di imitatori e autocitazionisti, Salmo può permettersi di amministrare semplicemente il vantaggio sul “gruppo”.

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Voti:

The Island Chainsaw Massacre – 6
Death USB – 5
Midnite – 4,5
Hellvisback – 5

 

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