Realm – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

I Realm furono una formazione statunitense dedita ad un Thrash Metal ad alto tasso tecnico.

L’esordio Endless War (1988) mostrò una formazione capace di creare brani che seguivano il paradigma del Thrash Metal infarcendoli di tecnicismi, cambi di riff, intricate geometrie. Episodi come Root Of Evil, Eminence e la furiosa Second Coming sono concentrati di un complicato Thrash Metal che non si risparmia slanci virtuosi. L’apice di questa ossessiva ricerca per lo stile pirotecnico, che li fa somigliare a tratti ai Watchtower, si può ascoltare negli assoli supersonici e nei cambi di tempo di Poisoned Minds.

Il momento maggiore è l’epica, possente, intricata guerra sonora di All Heads Will Turn to the Hunt, un Tech-Thrash da antologia. Mang (meno di un minuto) ricorda per certi versi le epilessi Grind/Thrash dei Nuclear Assault.

Suiciety (1990) è uno dei gioiello del Tech-Thrash. Forte di una produzione affilatissima e cristallina, che esalta le complesse dinamiche compositive, l’album è un grandioso esempio di complessa musica Thrash, infarcita di continui cambi di riff, tempo, atmosfera; il tasso tecnico è spesso ai limiti del pazzoide. Il paragone con i Watchtower è immediato, così come con i Toxic, pur se la formazione a differenza dei primi mantiene uno stile da scorribanda Thrash Metal in molti frangenti, risultando meno ostica all’ascolto.

Fragile Earth, Energetic Discontent ed il capolavoro Tech-Thrash The Brainchild sono un concentrato di cristallino Tech-Thrash che fa sembrare formazioni come i Metallica lineari e poco ambiziosi. L’assalto è quasi un unico flusso sonoro, e gli spunti post-apocalittici che aprono Final Solution in un clima funebre sono solo ulteriori dettagli da ammirare in questa impressionante corsa a rotta di collo.

Dick trova anche spazio per momenti più pacati e melodici, con un feeling vicino al Power Metal.

Il finale, con la title-track, è uno dei vertici dell’opera: 9 minuti e mezzo che si aprono in un clima minaccioso, partono con un Thrash Metal piuttosto tradizionale e melodico, non particolarmente efferato, simile per certi versi al Prog-Metal delle origini dei Queensryche. Al terzo minuto l’anima Tech-Thrash prende il sopravvento, trasformando una lineare struttura Thrash in un intrico labirintico che si conclude al settimo minuto, quando un gorgo spettrale risucchia tutto quanto, facendo chiudere l’album in un clima post-apocalittico e spettrale, più Dark Ambient che Metal.

.

.

.

Voti:

Endless War – 6,5
Suiciety – 7,5

 

Annunci

Mi fa piacere leggere i vostri commenti!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...