Fun – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

I Fun sono una delle band diventate famose nel 2012, di quelle che impari a conoscere anche se non vuoi. Il loro Pop/Rock pomposo, enfatico, emotivo è un mix della magniloquenza dei Queen con elementi melodrammatici, arrangiamenti barocchi e ritornelli Pop.

La band esordì in realtà con Aim And Ignite (2008, pubblicato 2009), che si apre con la danza dai tratti Folk di Be Calm, un gioco da musical. La band è indubbiamente capace di coinvolgenti ritornelli come All the Pretty Girls e Walking the Dog, che purtroppo non brillano per originalità ma che sono allegri e disimpegnati quanto serve. Certo, ogni tanto la magniloquenza è quasi kitsch, e la band ci mette pure un momento triste da copione come The Gambler, ma nel complesso l’album è un amalgama di allegria, emozioni e teatralità che funziona almeno fino a quando non vi sembra di ascoltare Mika ed i Queen messi insieme. Il finale, con Take Your Time (Coming Home) (quasi 8 min.) è autocompiaciuto come i finali dei concerti, ed esagera un po’ in tutto: il pathos, l’assolo, la lunghezza, le ripetizioni.

Some Nights (2012) esaspera quelle idee, con ancora più pathos e con ancora più cori (presi, forse, dai più operistici Queen, che si sentono quasi ovunque). L’album è magniloquente, autocompiaciuto, esasperato e spesso inevitabilmente kitsch.

L’introduzione è un concentrato di pomposità che imposta l’estetica dell’opera: cori ovunque, dramma ovunque, arrangiamento imponente. Dopo parte Some Nights, che ha più di una somiglianza con Cecila di Simon & Garfunkel e ci aggiunge quel canto enfatico à la Freddie Mercury e tanto auto-tune.

L’altro successo dell’album è We Are Young, anche questa volta un ritornello in coro che sfrutta, poco e male, la voce di Janelle Monàe.

Il terzo singolo è Carry On, praticamente sul medesimo modello delle altre due canzoni.

Dopo il Pop-Punk à la Ramones di It Gets Better l’unico vero momento intrigante è All Alone, che si avvicina all’Hip-Hop, pur cospargendolo di melassa Pop. La lunga Stars (7 min.), con fiumi di autotune e poche idee mette a dura la prova la mia pazienza.

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Voti:

Aim And Ignite – 5
Some Nights – 4

 

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