Zona MC – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Potete scaricare tutta la discografia gratuitamente da http://zonamc.tk/

Zona MC, ovvero Stefano Mularoni, è un rapper italiano che nasce sulla scia degli Uoki Tochi e che si caratterizza sull’esordio Ogni Volta Che Bestemmi Cade Una Stellina Emo (2007) sia per il rap fluido, supersonico, tagliente ed erudito sia per le enciclopediche basi ritmiche fra cacofonia e campionamenti più ortodossi. Il formato-tipo è un brano al di sotto dei due minuti senza ritornelli e che sviluppa un discorso più o meno coeso. Come per gli Uochi Toki, i testi sono torrenziali e surclassano il “messaggio” dei rapper medi a livello internazionale, come si sente bene in Parepsicologia, La Nascita Del Tragicomico Hip Hop Dallo Spirito Di Speaker, un nuovo modo di fare dramma Hip-Hop in Drama, lo strumentale torrenziale di Breakbeat assassina di Addio Skit, l’arguzia meta-musicale di Logorr fino alla doppietta di Danzaggio e Ignoranza. Fondendo stili musicali variegati, rime, elucubrazioni, citazioni, giochi di parole, riflessioni filosofiche Zona MC si propone come l’unico che è in grado di stare accanto agli Uochi Toki nell’Olimpo di questo innovativo Hip-Hop italiano un po’ logorroico, sovente cacofonico e lodevolmente intelligente.

Quello Rotto (2008) è un frullato di Breakcore, cacofonie Industrial (HipHopuggah) e testi complessi. Non Puoi Toccarti Se Sei Omofobico sfora i quattro minuti, decisamente più della media di un minuto e mezzo del resto dell’album; è probabilmente il brano più compiuto dall’esordio. Il resto è supersonico e vertiginosamente complesso rispetto alla media Hip-Hop del periodo, anche se in confronto all’esordio è sfumato l’effetto sorpresa e si è aggiunto poco di significativo. Solo per completisti.

Ananke (2008, EP) ha una tematica portante, così da ridurre la dispersività. Il fil rouge è la filosofia, o meglio un viaggio che dal buddhismo arriva alla fisica contemporanea, parlando anche di Cartesio e Nietzsche. Un EP coeso e sicuramente particolare nella tematica, con una produzione fatta di basi misurate e suoni quasi sempre nel solco della tradizione dell’Hip-Hop. Manca il guizzo geniale, ma non una certa peculiarità.

Zona MC Scopre Il Silenzio Dopo 24.000 Taci! (2009) vede la collaborazione diretta di Rico degli Uoki Tochi in Morphing, a dimostrare che basi più personali favorirebbero l’intera discografia. Si tratta di un album molto meno parlato e rappato, concentrato maggiormento sulla dimensione musicale, che effettivamente è più peculiare del passato per quanto non bastevole a giustificare l’intera opera. Zona MC è spesso velocissimo quando fa Rap, e questa rimane la principale differenza col Napo degli Uoki Tochi. Gli strumentali come Rimbalzitudo valgono l’ascolto, ed è raro in un album Hip-Hop; intriga anche Breakcore Per Fichelle, ovviamente più Breakcore, e similmente intrattiene anche La Mia Prima Seconda Volta Col Fruttino, densa di ritmi. Per certi versi Avena In Pezzi ricorda i collage assurdi di Bologna Violenta, epurati del Grindcore. Ma per quanto “intrattenga”, questa musica provata del parlato forbito sembra lasciare poco dietro di sé.

BreakHop (2009) cerca di tirare le fila del suo discorso musicale, unendo l’evoluzione musicale a testi e Rap interessanti. La buona notizia è che sembra riuscirci quasi sempre: Alieni, Calcolando L’Infinito, Da Adolescente Spaccavo, Se Il Genio Non Esce Dalla Lampada disseminano la prima parte dell’album di fantasiose divagazioni musicali che presentano sempre testi intelligenti. Menzione a parte merita Romagna in Breakfiore, cover assurda degna dei più stranianti CCCP: una decontestualizzazione del tradizionale brano Romagna Mia.

Swingcore è un delirio da Bologna Violenta o da Shitmat, con sfumature swing ed assieme all’8-bit di Discontinuo è il meglio a livello di strumentali.

Il Rap è La Ribellione Più Innocua è un manifesto di un Hip-Hop che è controcorrente, diverso e testardamene “diverso”, con testi profondi ed elaborati che fanno impallidire gli slogan del rapper medio italiano da classifica.

Il delirio di complessità linguistica giunge in Zonan Il Barbaro e Da Adolescente Spaccavo ad un nuovo vertice visto che si sovrappongono due Rap contemporaneamente, al limitare del caos linguistico.

Non è il balzo che ci si poteva aspettare, ma è un album che è meno discontinuo e più rifinito di tutti gli altri precedenti.

Caosmo (2011) è un album che appare più serio, estraneo alle stravaganze ai limiti della gag del precedente. In Principio Furon Verbi è al passo della Dubstep più oscura ed asfissiante, tipo quella di Vex’d. Si tratta del primo disco con una produzione davvero curata, a livello di un album capace di arrivare anche su qualche rivista celebre nella sezione “alternativa”.

Non ci si libera dell’ombra degli Uochi Toki (Voltre lo mostra da subito), ma sarebbe ingeneroso parlare di mancanza di carisma. La title-track è percossa da accelerazioni D’n’B e Breakcore e la successiva Complurizzazione è immersa in una epilessi ritmica à la Shitmat. Il finale, intitolato Lavoragine, è affidato all’attore Carmelo Bene e ad un suo monologo sulla catena di montaggio. Se non avete ascoltato i primi album, questo è una buona introduzione ad un artista particolare, l’unico forse che può rivaleggiare nella stessa categoria degli Uochi Toki.

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Voti:

Ogni Volta Che Bestemmi Cade Una Stellina Emo – 6,5
Quello Rotto – 5,5
Ananke (EP) – 6
Zona MC Scopre Il Silenzio Dopo 24.000 Taci! – 5
BreakHop – 6,5
Caosmo – 6

 

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