Slick Rick – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Richard Walters è diventato famoso come Slick Rick. Rivestendo un ruolo di rilievo nell’Hip-Hop di fine anni ’80, Slick Rick è un rapper che fa dell’ironia il suo forte: l’uso di voci femminili e caricaturali rendono i suoi testi vitali come una recitazione teatrale o uno sketch di un comico televisivo. Ha ottenuto un posto nel rap dell’epoca anche per l’uso diffuso dei Punch In, registrazioni multitraccia dove c’è un parziale overdub fra due parti vocali che utilizza per restituire meglio l’idea di un dialogo fra più persone.

The Great Adventures Of Slick Rick (1988) è quasi unicamente una questione di rap, più che di basi e ritmi: Walters è in grado da solo di creare un immaginario di personaggi differenti che distingue con varie voci e cadenze. Il suo inglese pulito, dovuto alle origini britanniche, rende più elegante il suo Hip-Hop e rende più godibili gli intrecci delle voci tramite i già citati punch in. Il capolavoro di demenza e storie “adulte” è Indian Girl, che sfodera una base ritmica da sketch comico e che è un esercizio virtuoso di cambiamenti vocali esilaranti: è una delle composizioni più divertenti dell’Hip-Hop dell’epoca. Di simile caratura sono Mona Lisa e Children’s Story, ma non ci sono veri filler. In genere l’album si distingue per la genuinità ed il divertimento delle storie che racconta, che sono creative e stravaganti, leggere e di entertainment come un varietà televisivo, ma condito di sesso e storie di strada.

The Ruler’s Back (1991) è un album meno a fuoco, con testi meno peculiari ed un appeal più ballabile. Perso lo stile ironico dell’esordio, rimane una tendenza da discoteca e meno ispirazione, per un album che è una cocente delusione. Momenti come Ship e Runaway sono un insulto per chi ha pubblicato un album come l’esordio.

Mentre è in prigione Slick Rick pubblica Behind Bars (1994), un album più cupo e serio, come è comprensibile che sia. Nel 1994 Slick Rick ha perduto lo smalto dell’esordio e deve fronteggiare una nuova schiera di rapper appartenenti ad una nuova ondata musicale: la sua opera è storicamente irrilevante.

The Art Of Storytelling (1999) è un ritorno non esattamente entusiasmante. Meno brillante, decisamente meno divertente e sostanzialmente meno innovativo, Slick Rick sembra l’ombra di se stesso.

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Voti:

The Great Adventure Of Slick Rick – 7
The Ruler’s Back – 5,5
Behind Bars – 4,5
The Art Of Storytelling – 4

 

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