Dilatazione – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Dilatazione è un trio toscano che è partito nell’esordio Too Emotional For Math (2006) da un Post-Rock che richiama, un po’ come capita, Slint, June Of ’44 e Don Caballero. Musica emozionante, malinconica, incorporea che si alterna ad un più geometrico dialogo del trio. Ovviamente, domina la componente strumentale. A variegare ci sono dei delicati tocchi di classe, come il sassofono di Solo In Una Strada Affollata.

Una vena più cantautorale affiora in Cendre In, cantata in un soffuso francese. Poi si torna al Post-Rock, e la malinconia e la meraviglia, la luminosità e l’ombra si alternano. Un sussulto in Ivano Menchetti, quando si sfora il muro del rumore galattico, e poi ci si adagia su cendre Out, che in fondo è solo un’altra variazione sul tema del Post-Rock.

Il finale di 7 minuti si chiama Tutto Si Dimentica, pieno di geometrie affascinanti, come una tessitura meticolosa che diventa malinconia liquida quando sopraggiunge una lontanissima tromba.

Difficile trovare qualcosa di nuovo in questo esordio, ma questo Post-Rock è comunque piacevole da ascoltare, nonostante sia derivativo.

The Importance Of Maracas In Modern Age (2010) azzarda verso ritmi ossessivi da Techno e Kraut, vocals robotiche da retrofuturismo e qualche tendenza Post-Wave. Vocoder, tessiture ritmiche, punte di demenzialità, ironia e sperimentazione sono alcune delle parole chiave.

Dividing Goblins (con Samuel Katarro) turbina e brulica nei ritmi, ma in fondo è un lamento vocale da dannazione Post-Punk. C’è persino tempo per una demenziale puntata politica con Bettino Krauti, ritmo ossessivo, una tensione fra ballabile e abrasivo che sembra praticamente incontrare un po’ Albini ed un po’ il surrealismo dei Books.

L’elettronica interviene nel caleidoscopico mix di Don’t Make That Joint (sax, Elettronica, vocoder a profusione). Finalmente c’è un occhio ai suoni sperimentali del presente, come denota Pucino (Dan Deacon e la 8-bit). Qua e là si giunge persino a qualcosa che sembra interpolare i Battles ed i Books, magari con una punta di Yacht per quanto riguarda l’orecchiabilità: Exit Poll-marx On Mars è un assurdità Techno-alien-math-robotica che ha pochi termini di paragone.

Exit Music (For A Western), che cita forse i Radiohead nel titolo, ma è elegiaca come una colonna sonora di un film drammatico in salsa western che piacerebbe a Morricone, denota che quel gusto malinconico c’è ancora.

La samba Kraut de Il Motivetto Tastierini è una stravaganza che merita l’ascolto, se non altro per curiosità. Objects In Mirror Are Closer Than They Appear è un Post-Rock con momenti matematici ed altri caldamente atmosferici che è buono sia per un lounge bar che per un ascolto attento.

Il collage West Jermany 1974 – South Africa 2010 è il degno, surreale e semi-demenziale di un album che, pur senza nessun miracolo, suggerisce i Dilatazione come uno di quei gruppi che in Italia non abbondano. Manca ancora il vero “salto”, ma un passo avanti, rispetto all’esordio, c’è già stato.

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Voti:

Too Emotional For Math – 5,5
The Importance Of Maracas In Modern Age – 6,5

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