I miei album italiani preferiti di tutti i tempi – Best italian albums of all times IMHO

Qui di seguito c’è una lista dei miei album italiani preferiti. Non mi ritengo un cultore particolarmente ferrato della scena italiana, ma sicuramente sono andato oltre quella decina di nomi che sono i protagonisti dell’immaginario dell’italiano medio. Come ogni lista, anche questa è sempre “in progress”. So bene che ancora tanti ascolti mancano, quindi se hai dei consigli lasciameli nei commenti!

Gli album sono ordinati, a parità di voto, in ordine alfabetico. Se avete suggerimenti/aggiunte/correzioni lasciate un commento.

Per vedere tutte le liste di album che puoi trovare su questo sito, vai qua.

Per leggere come valuto la musica, vai qua.

8,5/10

CCCP Affinità-Divergenze Fra il Compagno Togliatti E Noi

8/10

Fabrizio De Andrè Creuza De Mä
Giorgio Moroder From Here to Eternity
Massimo Volume Lungo I Bordi
Starfuckers Infrantumi

7,5/10

Å Å
Aktuala Aktuala
Alan Sorrenti Aria
Area Arbeit Macht Frei
Area Caution Radiation Area
Banco Del Mutuo Soccorso Io Sono Nato Libero
CCCP Epica, Etica, Etnica, Pathos
Dedalus Materiale Per Tre Esecutori E Nastro Magnetico
Fabrizio De Andrè Tutti Morimmo A Stento
Faust’O Faust’O
Francesco Guccini Radici
Franco Battiato Pollution
Ivano Fossati La Pianta Del Tè
Ivano Fossati Discanto
Jacula In Cauda Semper Stat Venenum
Le Stelle Di Mario Schifano Dedicato A…
Lucio Battisti Anima Latina
Port Royal Afraid To Dance
Skiantos MONOtono
Uochi Toki Cuore Errore Amore Disintegrazione
Zu Igneo

7/10

Afterhours Hai Paura Del Buio?
Aktuala Terra
Aktuala Tappeto Volante
Altro Aspetto
Antonius Rex Neque Semper Arcum Tendit Rex
Banco Del Mutuo Soccorso Darwin!
CCCP Compagni, Cittadini, Fratelli, Partigiani
Claudio Lolli Un Uomo In Crisi
Claudio Lolli Ho Visto Anche Degli Zingari Felici
Confusional Quartet Confusional Quartet
Dargen D’Amico Musica Senza Musicisti
Dargen D’Amico Di vizi di forma virtù
Dedalus Dedalus
Deus Ex Machina Deus Ex Machina
Diaframma Siberia
Eldritch Reverse
Elio e le Storie Tese Elio Samaga Hukapan Karyana Turu
Ennio Morricone I Grandi Successi
Ennio Morricone Le Colonne Sonore Originali dei Film Di Sergio Leone
Ephel Duath Phormula
Ephel Duath The Painter’s Palette
Fabrizio De Andrè La Buona Novella
Fabrizio De Andrè In direzione ostinata e contraria
Fabrizio De Andrè In direzione ostinata e contraria 2
Faust’O J’accuse, Amore Mio
Faust’O Love Story
Faust’O Cambiano Le Cose
Faust’O L’Erba
Franco Battiato Fetus
Franco Battiato Clic
Franco Battiato Feed Back
Franco Battiato La Voce Del Padrone
Franco Battiato Battiato
Franco Battiato Battiato Studio Collection
Frankie Hi-Nrg Mc Verba Manent
Giardini di Mirò Rise and Fall of Academic Drifting
Giardini di Mirò Dividing Opinions
Giganti Terra In Bocca
Giorgio Canali Nostra Signora Della Dinamite
Giorgio Moroder Battlestar Galactica
Giorgio Moroder E=Mc2
Giorgio Moroder The Best Of
Goblin Profondo Rosso
Goblin Suspiria
Ivano Fossati Lindenbergh
Le Luci Della Centrale Elettrica Canzoni Da Spiaggia Deturpata
Lucio Battisti Amore E Non Amore
Lucio Dalla Com’è Profondo Il Mare
Lucio Dalla Lucio Dalla
Marlene Kuntz Catartica
Massimo Volume Stanze
Massimo Volume Da Qui
Maxophone Maxophone
Microspasmi 13 Pezzi Per Svuotare La Pista
Morkobot Mostro
Neronoia Un Mondo In Me
Neronoia Il Rumore Delle Cose
New Trolls Concerto Grosso
Offlaga Disco Pax Socialismo Tascabile (Prove Tecniche Di Trasmissione)
Offlaga Disco Pax Bachelite
Orme Collage
Orme Felona E Sorona
Osanna Palepoli
Paolo Conte Paris Milonga
Paolo Conte Appunti Di Viaggio
Paolo Conte 900
Perigeo Azimut
Picchio dal Pozzo Picchio Dal Pozzo
Port Royal Flares
Premiata Forneria Marconi Storia Di Un Minuto
Quella Vecchia Locanda Quella Vecchia Locanda
Sadist Tribe
Sanguemisto SxM
Schizo Main Frame Collapse
Stoner Kebab Imber Vulgi
UfoMammut Eve
Uochi Toki Vocapatch
Uochi Toki Uochi Toki
Uochi Toki Laze Biose
Uochi Toki Libro audio
Uzeda Out Of Colors
Vanadium A Race With The Devil
Vinicio Capossela Canzoni a Manovella
Zu + Teatro Degli Orrori Split


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15 thoughts on “I miei album italiani preferiti di tutti i tempi – Best italian albums of all times IMHO

  1. Anonimo ha detto:

    solitamente mi soffermo sui tuoi pensieri/poesie, oggi però questa lista mi incuriosisce e mi sollecita l’ascolto di alcuni brani da te indicati a me sconosciuti totalmente. Inizio subito cercando su You Tube. Grazie. Ciao.
    Roberto

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  2. ha detto:

    La musica italiana la ignoro quasi del tutto e al più presto mi “rifornirò” grazie alla tua preziosissima lista!
    Per il momento ti suggerisco due album: uno, bello, dei Valentina Dorme che si chiama “Capelli Rame”.
    L’altro secondo me invece è proprio un capolavoro: “Dialoghi del Presente” di Luciano Cilio – che spesso trovi insieme ad altri brani inediti edito come “Dell’Universo Assente” – davvero un album fuori da ogni genere e a sé stante.

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  3. Sulla musica italiana mi è sempre risultato difficile informarmi per bene! Intanto perché spesso ne parla solo la stampa italiana, e ne parla come artisti di grandissimo calibro. Per esempio mi ero fatto conquistare da gloriose lodi di Patty Pravo, ma l’ascolto mi ha deluso molto. E sarà capitato con altri cento artisti. Una volta seguivo il 24.000 dischi di Bertoncelli, e grazie a lui ho approfondito molto della scena italiana, anche se spesso i giudizi erano stringati e poco “comprensibili” (non si capiva perché si affossasse o si lodasse un album). La speranza con questa lista è che qualcuno mi proponga della musica italiana eccezionale, visto che molta di quella che è considerata eccezionale mi sembra abbastanza modesta.

    Grazie delle due dritte 🙂

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  4. ha detto:

    Sui Valentina Dorme in realtà non saprei… “Capelli Rame” l’ho ascoltato quasi un anno fa(quando ho iniziato ad appassionarmi di musica)quindi lo ricordo poco.
    Cilio invece te lo raccomando davvero. Musica proto-ambient pre-litteram, world music, modern classical, echi di J.Hassell… si possono trovare davvero molti paragoni(c’è stato perfino chi ha tirato in ballo il Wyatt di Rock Bottom), ma alla fine è musica indescrivibile.

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  5. Ciao Anonimo! Ho già ascoltato la discografia di Bennato, tuttavia devo ancora finire di scrivere tutto in un modo che sia adatto a essere pubblicato. Ti posso però riassumere il mio pensiero. Penso che il suo ruolo sia stato quello di portare dosi di Rock nella tradizione cantautorale, fungendo più o meno consapevolmente da cinghia di trasmissione fra la scuola classica sessantiana (De Gregori, Guccini, De André ecc.) e quella Rock degli anni ’90 (Gianna Nannini, Vasco Rossi, Ligabue). La sua energia, le sfumature politiche e sociali dei suoi brani, la sua irriverenza, i momenti eccentrici del suo canzoniere ne hanno fatto una figura amata dal grande pubblico, che ha visto in lui la forza di un portavoce, di un megafono, di un rappresentante.Ho trovato i primi album da ricordare soprattutto per qualche brano, ma non mi sono parsi così interessanti presi nel complesso: Una Settimana Un Giorno e Un Giorno Credi sono i due gioiellini di inizio carriera, a cui aggiungerei la divertente Meno Male Che Adesso Non C’è Nerone e, successivamente, Venderò.

    A livello di album, il periodo migliore è quello di Burattino Senza Fili e del successivo Uffà! Uffà!. In questi album non mi sembra sensazionale, ma dimostra fantasia e la capacità di mettersi in contatto con un pubblico molto ampio, rispolverando il Rock’n’Roll e unendolo alla tradizione italiana. Mi sembra interessante che Burattino sia un album molto diverso da Uffà!, con il primo più adatto al successo di massa e il secondo che dà libero sfogo alla creatività.

    Sono Solo Canzonette mi ha conquistato meno, una sorta di rivisitazione delle idee di Burattino. Il dopo mi pare un periodo di confusione, con tanto di terzo album a tema fiabesco con Il Paese Dei Balocchi. Colpi di coda di fine carriera: Afferrare Una Stella, Le Ragazze Fanno Grandi Sogni.

    Onestamente non penso che i suoi due album maggiori secondo me, Burattino e Uffà!, finirebbero in questa mia lista. Però mi interessa molto la tua opinione su Bennato, così magari mi aiuta a riflettere su alcune cose prima di pubblicare la scheda monografica!

    Grazie del commento!

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  6. Anonimo ha detto:

    Grazie della delucidazione, in particolare su uffa uffa che credo tu reputi il piu interessante,sinceramente ieri ho ascoltato per caso una sorta di Best of del suo primo periodo,diciamo che la mia perplessità sulla sua musica ha superato la mia sicurezza nel reputarlo degno di esplorarlo a fondo e quindi volevo verificare cosa valesse la pena ascoltare della sua produzione..da questa mia parziale conoscenza emergono due forme musicali a lui care:la ballata toccante(venderò,ogni favola è un gioco,l’isola che non c’è, un giorno credi)e il versante retro anni 50,(Nerone,il gatto e la volpe, sono solo canzonette),alcuni di questi brani sono memorabili ma non spiccano per creatività,tanto è vero che le mie preferite sono le marcette in fila per tre e dotti medici e sapienti,mi manca uffa uffa per ricredermi un po sulla sua prevedibiltá

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  7. Sì, Uffà! Uffà! mi pare l’opera artisticamente più interessante, quella più creativa. Uffà! Uffà! è un inaspettato cambio di rotta, verso una creatività meno ruffiana rispetto al passato (e al futuro) della discografia. Almeno il surreale Blues di Così Non Va Veronica ed il valzer semi-parodistico di A Licola sono fra i suoi brani più interessanti in assoluto, al limite del freak. In chiusura la title-track prova persino un Punk-Rock. Non è però solo un’uscita demenziale, è piuttosto un’affermazione di creatività che sembra portarlo per un attimo ben lontano dal successo nazionapopolare, un colpo di reni dell’artista e del suo estro, in contrapposizione agli interessi di mercato. Niente di sensazionale, ma se dovessi consigliarti un solo album di Bennato, ti consiglierei questo.

    Concordo sulle due forme musicali. Credo che Sono Solo Canzonette (un Rock’n’Roll) sia stato più volte replicata nell’idea di base, ad esempio con la scialba Viva La Mamma. Il limite del cantautorato Rock di Bennato è proprio quello di limitarsi ad una rievocazione del Rock del passato e non del presente (tranne rari casi, non a caso uno è il brano Punk di Uffà! Uffà!). Le ballate toccanti sono un altro modello ricorrente, ma anche là dopo un po’ sembra perdere la capacità di evolversi.

    Fammi sapere, se ti fa piacere, cosa poi ne pensi di Uffà Uffà. Se non ti dispiace, poi, lascia una firma, anche solo un nickname!

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  8. Antonio ha detto:

    Il disco è un gioiellino,questi scherzi d’autore riescono anche a divertire,nonostante alcuni brani si dilunghino eccessivamente,restituiscimi i miei sandali è l’episodio più surreale tra le varie trovate,la differenza più piacevole con il bennato standard sta nell’approccio musicale, con la band che sembra giocare con gli strumenti e il cantato,con più ironia e meno sarcasmo..le rivisitazioni della musica popolare mi ricordano certi bozzetti dei futuri They might be giants,anche il primo Vasco Rossi non disegnava queste trovate demenziali nello stesso periodo

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  9. Luca Gabbrielli ha detto:

    Ciao, innanzitutto complimenti per il sito e per la vastità di argomenti trattati. Come consiglio super spassionato, così al volo, direi l’omonimo album del Biglietto per l’inferno e l’omonimo degli Alphataurus, Ys del Balletto di Bronzo e Zarathustra del Museo Rosenbach. (sì, lo so che fanno parte tutti dello stesso “genere” 🙂 … )

    Liked by 1 persona

  10. Grazie Luca! I Biglietto li conosco bene, mi piacciono ma non tanto da inserirli qua. Idem per gli altri, anche se potrei riascoltarli dopo qualche anno, visto il tuo consiglio. Alphataurus mancano, rimedierò 🙂

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