Shpongle – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Le migliori canzoni degli Sphongle

Sphongle è un progetto Downtempo/Ambient inglese che sfrutta fra le altre cose richiami etnici e Dub per costruire un amalgama sonoro rilassante ed evocativo, a tratti chiaramente psichedelico. Questo amalgama sonoro viene spesso chiamato Psybient o Psytrance.

Are You Shpongled (1998) è Ambient/Trance/Dub da sottofondo, etnica, rilassante, atmosferica che si sviluppa per brani lunghi spesso oltre i dieci minuti. Un flusso sonoro senza vere interruzioni è l’ideale collante dei primi tre brani, conclusi dall’imponente Vapour Rumours (10 min. e mezzo), aperta come un incrocio cosmico-psichedelico venato di qualcosa dei Pink Floyd, soprattutto nella lentezza piena di suspense dello sviluppo, vicina a quella di Shine On You Crazy Diamond.

Behind Closed Eyelids (12 min. e mezzo) è psichedelia Techno che lentamente cresce, ma che infine si conclude in una spazialità paradisiaca: è un brano sintomatico dell’intero disco, con una evoluzione lenta, atmosferica, evocativa e ballabile.

Divine Moments Of Truth (10 min. e mezzo) aggiunge un creativo collage vocale ma è l’ultima traccia, …And The Day Turned To Night (20 min.) a rubare l’attenzione. Il brano, una pietra miliare di questa Psybient, si apre con droni da Klaus Schulze uniti a fiati morbidi, e riaffiora anche qua Shine On You Crazy Diamond. Le voci, in secondo piano, lasciano spazio poi esclusivamente al tessuto sonoro, lentamente pervaso di percussioni, fino a che attorno al sesto minuto delle vibrazioni metalliche aggiungono dosi psichedeliche, raddoppiate poi dai fiati liquidi e da timbriche “acquose”. Gocciolanti synth, turbini ritmici ipnotici ed un finale cosmisco/galattico chiudono un brano che è da annoverarsi fra i manifesti della Psytrance e della Psybient, un brano imponente di ipnosi, New Age per ravers ed appassionati di Trance, 20 minuti di viaggio allucinato ed armonioso.

In genere questo esordio non ha i crismi della concisione: in tempi lenti si sviluppa e regala qualcosa all’ascolto più come musica di sottofondo che d’ascolto. Tuttavia, per quanto solo la traccia finale sia un manifesto da ricordare, poco delude o stride nell’opera, che si snoda per quasi ottanta minuti e può vantare un suono non rivoluzionario ma quantomeno originale.

Tales Of Inexpressible (2001) è la degna prosecuzione di questo discorso musicale, con dosi di complessità compositiva, sia ritmica che timbrica, aumentate. Pan-etnica musica Psybient, downtempo rilassante da sottofondo e contemporaneamente World Music elettro-atmosferica: in settanta minuti la formazione può sbizzarrirsi, rievocando a più riprese gli Orb di The Orb’s Adventures Beyond the Ultraworld e U.F.Orb, forse fra i pochi che per complessità, varietà e creatività nei campionamenti possono fungere da efficace pietra di paragone.

Immergersi nel lungo discorso etno-percussivo di Dorset Perception (8 min.), nell’etno-psych-Techno-Dub per flauti di StarSphongled Banner (8 min. e mezzo), nel robotico balletto con frenesie percussive e celestiali melodie di flauto di A New Way To Say Hooray! (8 min. e mezzo) è un’esperienza al contempo mentale e “fisica”: ballabile, psichedelica, sinuosa, divertente, questa musica è buona da ballare senza impegno, da seguire ancheggiando o tamburellando le dita o semplicemente da usare come musica d'”atmosfera” o d’ascolto.

Un altro viaggio etnico (Room 23) e si giunge al capolavoro psichedelico dell’opera, quella My Head Feels Like a Frisbee (9 min.) che fonde melodie di armonica (?) con voci ultra-lisergiche rallentate e deformate, si scatena in una samba travolgente e poi ritrova le voci allucinatissime.

Sphongleyes (9 min.) si apre su un collage concreto/Ambient e lentamente porta ad una Drum’n’Bass/Jungle sempre più veloce e frenetica. Pura magia ed eleganza sono invece gli ingredienti di Once Upon the Sea of Blissful Awareness (7 min. e mezzo), il secondo gioiello dell’album: un synth-chitarra psichedelica, una voce femminile fiabesca, strati di Ambient ed un ritmo ipnotico, circolare, che potrebbe proseguire per il doppio del tempo del brano e che nel finale viene elegamente accompagnato dai flauti, fino a mutare l’intero brano in un balletto etnico.

La lunga Around The World In A Tea Daze (11 min. e mezzo) è una fantasia operistica etno-ballabile, psichedelica e avvincente, infarcita anche di campionamenti disparati che fungono da “sfondo” sonoro. Una dimostrazione di fantasia compositiva, che a fine di un album creativo riesce a stupire ancora l’ascoltatore.

Nel complesso questo Tales Of Inexpressible è più complesso, raffinato, ricercato dell’esordio, e ne affina la formula fino a giungere quasi ad unmanierismo Psybient.

Nothing Lasts… But Nothing Is Lost (2005) tesorizza quanto fatto nei primi due album e lo divide in piccoli brani collegati spesso fra loro. Un lunghissimo flusso sonoro dall’ampio spettro stilistico, una fantasiosa cavalcata melodica allucinata e ballabile. Non c’è granché di molto nuovo, ma l’enciclopedica mole di citazioni, rivisitazioni, stili, contaminazioni è comunque affascinante. Una imponente esercitazione stilistica, probabilmente, ed uno stato dell’arte della musica d’atmosfera più onnivora. Jazz, Dub, Pop, Soul, Ambient, New Age e World Music sono proposti in dosi sempre differenti e combinazioni sempre nuove. A patto che l’ammaliante viaggio interessi, anche l’imponenza dei settanta minuti o quasi di durata si fa un ostacolo alla godibilità trascurabile.

Ineffable Mysteries from Shpongleland (2009) torna alle composizioni estese. L’elettro-etno-Dub di Electroplasm (10 min.), i detriti Glitch di Shpongolese Spoken Here, l’Ambient ballabile di Nothing is Something Worth Doing, l’astrattismo allucinato di I Am You (quasi 12 min.), la meditativa Invisible Man In A Fluorescent Suit (forse il momento migliore), il Trip-Hop che si delinea leggero nel mix di No Turn Un-Stoned sono per sommi capi i momenti peculiari di un viaggio sonoro che rimane intrigante, ma che non ha certo la forza innovativa delle prime opere.

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Voti:

Are You Shpongled – 7
Tales Of Inexpressible – 7,5
Nothing Lasts… But Nothing Is Lost – 6,5
Ineffable Mysteries from Shpongleland – 6,5

Le migliori canzoni degli Sphongle

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